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Uno, nessuno e centomila

Uno, nessuno e centomila

di Luigi Pirandello


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"Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. La realtà d'oggi è destinata a scoprircisi illusione domani." (Luigi Pirandello)

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 15 recensioni)

5.0Bello bello bello, 20-02-2017
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Uno dei romanzi più belli del '900. Mostra il volto della relatività nei rapporti umani. Ogni uomo ci vede diversamente mai come noi pensiamo e ci ritroviamo ad avere nuovi volti. Volti che non ci sentiamo cuciti addosso e che ci disorientano.
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5.0Pirandello, 15-04-2015
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"Uno, nessuno e centomila" è uno dei libri più famosi di Pirandello. Il protagonista, Vitangelo Moscarda, è un uomo comune e ordinario che vive di rendita grazie al lascito del padre. Un giorno, però, la moglie gli fa notare che il suo naso è leggermente storto e lui comincia ad avere una crisi di identità. Si rende conto che gli altri hanno un'immagine di lui completamente diversa da quella che lui immaginava, e vuole scoprire chi è veramente. Inizia così a cambiare il suo stile di vita, e ad esempio prima sfratta una famiglia per poi regalarle un nuovo appartamento. Finirà in un ospizio, dove finalmente si sentirà libero da ogni vincolo.
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4.0Discutibile., 12-05-2012
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Leggere questo libro non per piacere ma per dovere ha di certo influito su quello che è il mio giudizio finale in merito al suo contenuto. Pirandello però sovrasta ogni incertezza regalando una moltitudine di sfaccettature su quelle che sono le persone dentro e fuori di se! Uno, nessuno e centomila è l'esempio di come l'esteriorità non rispecchia del tutto il nostro io interiore, ma ne rende viva la sua esistenza!
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4.0Vita e forma, 24-04-2012
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L'uomo non è più visto come un individuo. No, non è più una persona sola, non è più un'essenza indivisibile. Ogni uomo vede ogni altro uomo in un modo diverso. In questo modo se centomila persona guardano una stessa persona la vedranno in centomila modi diversi. E questo? Già, questo ti porterà ad identificarti in nessuno. Questo è il messaggio del libro, questo è ciò che Pirandello ci spiega con la sua storia particolare.
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5.0Eccellente, 03-08-2011
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Vitangelo Moscarda è il protagonista del romanzo è la macchinetta infernale da cui scaturiscono le riflessioni sull'esistenza, il relativismo pirandelliano, noi crediamo di essere Uno perchè pensiamo di essere ciò che siamo ma in realtà in centomila ci osservano e alla fine ci rendiamo conto di non essere nessuno, un romanzo chiave per comprendere la tematica di Pirandello, per entrare nel meccanismo della marionetta dove i personaggi pirandelliani soffrono per la loro frantumazione di fronte alla quale non possono ribellarsi perchè non sono padroni dei fili che li sostengono. Vitangelo Moscarda annullerà la propria esistenza terminando la sua vita in un ospizio in fusione con la natura quasi una sorta di panismo d'annunziano che allontana l'uomo dal fluire meccanico e progressivo alla ricerca di un rifugio intimo e rassicurante. Una fine che è sicuramente l'inizio.
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5.0Quanti siamo?, 16-02-2011
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Il protagonista del libro, Vitangelo Moscarda, è una persona come tante, conduce una vita ordinaria. Un giorno la moglie, facendogli notare un particolare del suo naso, cade in una vera e propria crisi d'identità, convinto che non è lui a guardarsi allo specchio. Allora, si chiede, cosa sono agli occhi degli altri?
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5.0Uno dei più bei romanzi del suo tempo, 28-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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"Uno, nessuno e centomila" è, probabilmente al pari con "Il fu Mattia Pascal", il romanzo più celebre tra quelli di Pirandello, ed è giustamente anche tra i più celebrati. Iniziando a leggere ci si trova gettati in medias res nella vita di Vitangelo Moscarda che, per una banale osservazione della moglie (concernente la "pendenza" del suo naso) , si ritrova a vivere pieno di dubbi... Dubbi che lo condurranno a ricercare nella follia la chiave capace di aprire la porta dell'evasione e, dunque, paradossalmente, la chiave per fuggire da una vita ormai troppo angusta. Come ben esemplifica il titolo, Vitangelo Moscarda si sente prima uno, poi nessuno (in un corpo che non è più il suo) ed infine centomila, identificabile in tutte le cose ed in nessuna. Un romanzo che dietro l'ironia cela una amara concezione della vita, un pessimismo cosmico che solo il profondo cerebralismo pirandelliano poteva così abilmente disvelare.
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4.0Tre IO in uno., 06-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un'opera stupenda dove il metaformismo generale umano viene trasportato dinanzi al letore con grande maestria. Straordinario! Altalenante, riflessivo, di spiccata vivavicità intellettiva, divertente, satirico ed estremamente serioso. Caratteristiche che solo un capoloavoro Pirandelliano può racchiudere in maniera così completa e coerente. Certamente un opera da non perdere e che merita il massimo dei voti. Attraverso il racconto ed ultima opera di Pirandello quale qesto manoscritto si presenta, l'uomo riesce a diventare coscente delle proprie perplessità esteriori ed interiori così da classificare se stesso quale come l'unico a mondo associato al proprio essere e allo stesso tempo differente come nessuno al mondo per poi scoprire che tutti sono il riflesso di noi stessi e essi non siamo altro che noi attraverso i loro occhi ed i loro pensieri facendoci divenire una massa univoca di centomila persone!

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4.0Un genio, 04-11-2010
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Pirandello è uno degli psicologi più abili, vista l'epoca in cui scrive. Questo romanzo è tosto come tema, ma si beve. Lo lessi da ragazzina e lo divorai anche allora, eppure non ero facile alle letture veloci!
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5.0Autenticità, 08-10-2010
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Vitangelo Moscarda, il protagonista del romanzo, per mezzo di un semplice gioco prenderà coscienza dei suoi difetti fisici. Questo, gli farà comprendere che l'immagine che lui ha di sé stesso è assolutamente diversa da quella che gli altri hanno di lui. Il tema principale del romanzo è la follia, uno degli elementi centrali nella poetica di Pirandello.
E' un libro che io ho apprezzato moltissimo, forse quello che preferisco tra le opere di quest'autore e lo consiglio vivamente.
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4.0Doppia personalità, 20-09-2010
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Uno dei romanzi più belli di Pirandello.
Un uomo scopre un suo difetto fisico, e da lì la sua vita cambia perchè si rende conto che non sempre la visione che abbiamo di noi stessi corrisponde con la realtà o come ci vede il prossimo.
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5.0relativismo dell'essere, 07-08-2010
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Ottimo romanzo di Pirandello che descrive magistralmente il relativismo dell'essere umano che è uno confrontato con se stesso e può essere centomila visto dal punto di vista delle altre persone.
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