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Se questo è un uomo

Se questo è un uomo

di Primo Levi


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2014
  • EAN: 9788806219352
  • ISBN: 8806219359
  • Pagine: 214
Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

Note su Primo Levi

Primo Levi (Torino, 1919-1987) è stato uno scrittore e partigiano italiano. Nato in una famiglia di origine ebraiche abbastanza benestante, dopo aver concluso gli studi liceali si iscrive a Chimica presso l’Università di Torino nel 1937. Le leggi razziali del 1938 impediscono l’accesso all’università agli studenti ebrei, ma consentono a quelli già iscritti di proseguire gli studi. Nel 1941 si laurea quindi con lode, ma le sue origini ebraiche e la guerra in pieno svolgimento rendono molto ardua la ricerca di un lavoro. Dopo essersi trasferito a Milano per cercare un impiego, entra in contatto con ambienti antifascisti e comincia la sua attività di partigiano.
Il 13 dicembre 1943 in Val d’Aosta viene arrestato dai fascisti e deportato prima a Fossoli e poi ad Auschwitz. Qui, grazie alla sua conoscenza della lingua tedesca e alle sue competenze scientifiche, dopo qualche tempo Levi viene assegnato al lavoro in un laboratorio chimico. Questa circostanza fortuita, che permette condizioni di vita meno disumane rispetto a quelle dei prigionieri che svolgono lavori forzati all’aperto, gli consente di sopravvivere fino al 27 gennaio 1945, giorno in cui l’Armata Rossa entra nel campo di concentramento, liberando i pochi sopravvissuti.
Appena tornato in Italia, ancora convalescente per le sofferenze patite e le malattie contratte, si dedica alla scrittura di Se questo è un uomo, capolavoro della letteratura mondiale e sconvolgente testimonianza della sua esperienza dell’Olocausto. In un primo momento il libro viene rifiutato sistematicamente da tutti gli editori e, una volta pubblicato da una casa editrice minore, trova comunque scarsa eco.
Levi si dedica quindi alla professione di chimico finché nel 1956 Einaudi decide di ripubblicare il libro, che incontra un immediato successo. Incoraggiato dall’interesse suscitato dalla sua straordinaria opera di testimonianza, Levi riprende a scrivere, dando così alla luce La tregua, intensa narrazione del suo viaggio di ritorno in Italia dopo la reclusione ad Auschwitz.
A partire dagli anni Settanta, il pensionamento gli consente di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Vengono così dati alle stampe altri grandissimi successi come Il sistema periodico, La chiave a stella e I sommersi e i salvati. Il suo stile sempre asciutto e analitico, anche e soprattutto nell’analisi degli abissi della malvagità umana, resta un esempio insuperato di purezza ed efficacia linguistica.
Primo Levi muore cadendo nella tromba delle scale di casa l’11 aprile 1987, lasciando per sempre il dubbio se si sia trattato di malore o suicidio.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 10 recensioni)

5.0Un grande classico da non dare per scontato, 12-02-2017
di - leggi tutte le sue recensioni
Ho riletto recentemente questo che è il romanzo più famoso di Primo Levi, e penso si tratti ormai di un classico che non deve però correre il rischio di essere dato per scontato o depotenziato: questa edizione rinnova e ravviva sotto diversi punti di vista la lettura, aiutando così a dare la dovuta importanza all'opera fondamentale di Levi.
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5.0Da leggere, 08-02-2017
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È la testimonianza di Primo Levi, reduce dal campo di concentramento di Auschwitz. È un libro che ognuno dovrebbe leggere almeno una volta nella vita per capire le atrocità avvenute nei campi di sterminio.
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5.0Capolavoro, 06-02-2017
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Capolavoro di Primo Levi e grande testimonianza, che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita, per non dimenticare la tragedia dei lager. Nota positiva a questa edizione è la chiarezza del testo.
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5.0Valutazione libro, 03-02-2017
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Il libro è un classico. Ho iniziato a leggerlo, ma ancora non l'ho finito. In realtà l'ho dovuto ordinare per mio figlio, su richiesta dell'insegnante di lettere e siccome so che è molto bello e toccante, ho preferito che fosse mio e non in prestito. Bello e mi sento soddisfatta della rapidità e del servizio!
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5.0Per non dimenticare, 01-02-2017
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Come tutti sapranno, in quest'opera Levi racconta la sua tragica esperienza di sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz durante la seconda guerra mondiale. Il suo racconto resta impresso negli occhi e nel cuore di chiunque legge questo libro. Lettura consigliata a tutti, ai ragazzi in periodo scolastico e a chiunque non voglia dimenticare quanto accaduto.
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5.0Immancabile, 31-01-2017
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Uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere, il vero antidoto contro l'oblio. Dolorosamente crudo e reale, mette i brividi al solo pensiero: è questo che lo rende unico e preziosissimo, fondamentale per chiunque.
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5.0Per non dimenticare, 28-01-2017
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In occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria ho voluto rileggere questo testo. Una vera e propria testimonianza, per non dimenticare, appunto. Il romanzo di Levi rappresenta quel che è successo, quello che gli è capitato e quello che non deve più capitare.
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5.0Estremamente coinvolgente, 28-01-2017
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Libro classico, indispensabile per chiunque sia appassionato di storia o di letteratura. Offre uno spaccato delle terribili esperienze di quegli anni e quei luoghi, come nessun altro è riuscito a darne.
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5.0Magnifico, 22-08-2015, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Veramente magnifico. Questo non è un libro "normale", ogni pagina trasuda l'indescrivibile testimonianza di un uomo che ha attraversato l'inferno in terra, edificato dall'uomo per l'uomo all'interno del campo di Auschwitz. Il libro è "vivo", il ricordo si materializza in ogni riga ed entra in voi, con una forza straordinariamente dirompente. Sorprendentemente poetico, raffinatissimo nell'indagine dell'animo umano, incredibilmente icastico, magnifico.
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5.0Per non dimenticare, 02-02-2015, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Questo libro tratta della cattura e dell'internamento dello scrittore, Primo Levi, nel campo di concentramento di Auschwitz. Come afferma lui stesso, il fatto di essere entrato abbastanza tardi nel campo lo ha aiutato a sopravvivere alla deportazione. In questo libro vediamo raccolte tutte le sue memorie su quei giorni infernali. Solo chi ha provato sulla propria pelle un'esperienza del genere può capirla davvero, noi possiamo solo provare ad immaginare. Levi racconta le angherie che ha subito e che ha visto subire dai suoi compagni di sventura, la pesantezza dei lavori forzati unita alle temperature rigide e alla mancanza di cibo, la cattiveria dei carcerieri, il deperimento continuo degli uomini che entravano tali e che in breve si trasformavano completamente perdendo ogni dignità. Un libro forte, doloroso, toccante, da leggere assolutamente per capire realmente cosa accadde in quegli anni e per non dimenticare mai la sofferenza di un popolo intero.
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