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Memorie del sottosuolo

Memorie del sottosuolo

di Fëdor Dostoevskij


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Trama del libro

Nella prima parte, "Il sottosuolo", il protagonista racconta la sua infanzia e la formazione della personalità più nascosta (il sottosuolo per l'appunto). Nella seconda, "A proposito della neve fradicia", ripercorre alcuni episodi della sua vita dove più emerge il "sottosuolo". Segue alcuni compagni di scuola ad una cena, sfoga poi l'amarezza per le offese subite su Liza, una prostituta incontrata in una casa di tolleranza, mostrandole con durezza che cosa l'aspetta nel futuro. Dopo qualche giorno Liza ritorna da lui col desiderio di una vita pura, ma viene trattata con disprezzo e volgarità. Per umiliarla le mette in mano un biglietto da cinque rubli, che poi ritroverà sul suo tavolo quando la donna se ne sarà andata, testimonianza della grande dignità di Liza.

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Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 1 recensione)

5L'edizione migliore, 21-02-2017
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Questa è l'edizione che più mi piace. Credo che la traduzione che offre la Garzanti sia una delle migliori (io ho anche quella della Mondadori e non mi piace affatto). Che dire, Dostoevskij è Dostoevskij. Un libricino breve e profondo, un racconto in cui ci si identifica indubbiamente in Nasten'ka. Piccola, insicura, con tanta voglia di vita. Due mondi che si incontrano e si scontrano. Un carico di emozioni.
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4Memorie dal sottosuolo, 31-08-2011
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Ho incredibilmente odiato il protagonista di questa storia, troppo attaccato all'amarezza del passato e incapace di concedersi un pò di felicità, magari perchè l'infelicità è tutto ciò con cui ha convissuto per anni e cambiare (anche se in meglio) è sempre difficile. Forse farci odiare il protagonista era proprio l'intento dell'autore: è un monito, un avvertimento "guarda cosa succede a chi dimora nel risentimento". Un libro che consiglio di leggere.
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4Dialogo interiore, 23-07-2011
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Nelle appassionanti riflessioni che il protagonista sviluppa fra se, emerge tutto un mondo, un mondo sotterraneo ed oscuro che ognuno di noi si porta dentro. Dostoevskij riporta alla luce questa dimensione inconscia con la maestria che solo uno scrittore del suo calibro può mettere in campo. Un classico nel suo genere.
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5L'inconscio prima di Freud, 14-02-2011
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Magistrale autoanalisi di Dosoevskij, il racconto rappresenta la prima testimonianza di un'indagine dell'inconscio nella storia della letteratura.
Il sottosuolo è per lo scrittore, sede di una potente pulsione autodistruttiva testimonianza dell'irrazionalità della natura umana.
Rancori, sadomasochismo, turpitudini, viltà, bisogno di soffrire e di annullarsi creano un fango una melma dal quale è difficle liberarsi.
Eccellente l'introduzione di Igor Sibaldi.
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4Memorie dal sottosuolo, 23-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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"breve ma intenso", degno di nota il discorso del protagonista sul matrimonio (anche se in seguito rinnega tutto). Ho incredibilmente odiato il protagonista, troppo attaccato all'amarezza del passato e incapace di concedersi un pò di felicità, magari perchè l'infelicità è tutto ciò con cui ha convissuto per anni e cambiare (anche se in meglio) è sempre difficile. Forse farci odiare il protagonista era proprio l'intento dell'autore: è un monito, un avvertimento "guarda cosa succede a chi dimora nel risentimento".
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