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Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni

Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni

di Edwin A. Abbott


  • Editore: Adelphi
  • Collana: Biblioteca Adelphi
  • Edizione: 16
  • Traduttore: D'Amico M.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 1966
  • EAN: 9788845900419
  • ISBN: 884590041X
  • Pagine: 166
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I libri più venduti di Edwin A. Abbott

Tutti i libri di Edwin A. Abbott

Voto medio del prodotto:  3.5 (3.9 di 5 su 14 recensioni)

5Avanti triangoli catturatelo, 17-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Libro molto avvincente che si immerge nei meandri della pure e semplice geometria per descrivere una società come quella di Abbott basata essenzialmente sulle clasi, qui invece delle classi abbiamo il lati delle figure, ma il principio è lo stesso: più lati hai e più sei alto di grado. In chiave scientifica ci permette di immaginare come possa essere vedere il mondo con una dimensione extra, nel libro si confrontano punti rette e piani, ma se confrontassimo piano e spazio e spazio quarta dimensione arriveremmo a sfiorarla come il nostro esagono titubante scopre lo spazio
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2SConsigliato, 30-04-2012, ritenuta utile da 1 utente su 3
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Non mi è piaciuto! L'ho trovato molto fluido vero, ma manca di tensione narrativa e per giunta la trama ha poco di intrigante e incalzante. Inoltre le situazioni si sono evolute soltanto verso la seconda parte del libro, con un modo di snodarsi poco chiaro e molto confusionario. Sicuramente un testo che non cosngilierei!
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3Piacevole, 28-04-2012
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Questo racconto fantastico è capace di intrigarti moltissimo, merito di una scrittura semplice, fresca e immediata che ti cattura fin dall'inizio della lettura. La storia è originale e propone una sorta di dimensione geometrica affascinante e accattivante. Tuttavia l'intera composizione manca di tensione narrativa.
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4Fiaba geometrica, 27-03-2012
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Volevo leggerlo da tanto tempo e non mi ha deluso. La parte geometrica del libro ben si integra con le considerazioni filosofiche. Flatlandia è un mondo unidiemnsionale: è sviluppato su un piano e tutto si basa sul principio della linea, i suoi abitanti sono poligoni regolari organizzati in una scala gerarchica che prende in considerazione gli angoli: più il poligono è ricco di angoli, più il suo ruolo nella società è importante. Al vertice ci sono i circoli, ovvero poligoni con un numero elevatissimo di angoli. Meno che niente contano le donne, semplici rette. La descrizione di Flatlandia è ovviamente il pretesto per una parodia sociale, un invito all'apertura mentale verso lo sconosciuto quand'anche fosse non immaginabile facilmente, come l'aggiunta di una dimensione a quelle conosciute.
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4Flatlandia, 27-09-2011
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Strettamente vicino alle atmosfere rese celebri dalle opere di Carroll, Flatlandia appartiene alla letteratura fantastico-utopica, un genere molto frequentato nel Regno Unito (si pensi a Utopia di Thomas More, alla Nuova Atlandide di Bacone, o alla Favola delle api di Mandeville) . Specchio di un'intelligenza arguta e intriso di una pungente ironia, il libro si presta (e si è prestato, nella storia) a diverse letture: racconto didascalico per insegnare la geometria; critica di costume della Società Vittoriana; ardita anticipazione della Relatività e dei mondi n-dime nsionali della fisica moderna. Al di là di questo rimane il piacere della lettura, soprattutto lì dove Abbott è divertitamente misogino, come quando descrive le donne di Flatlandia come delle linee rette: se non emettono (come vuole la legge) il loro grido di riconoscimento così da avvisarti della loro presenza, rischi di rimanerne infilzato...
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