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La danza del gabbiano

La danza del gabbiano

di Andrea Camilleri


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Descrizione

Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le ali in una sorta di danza macabra. Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo. Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è già giunta a Vigàta. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi finalmente partire. Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta. Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini. Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme. Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto per l'ultima volta al molo, aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. Qualcuno poi l'ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. E in effetti un primo cadavere affiora.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 28 recensioni)


4.0La danza del gabbiano, 21-04-2012
di S. Bugiani - leggi tutte le sue recensioni

«Un'altra avventura del commissario Montalbano, che ci riporta alla calda atmosfera siciliana. IIn questo episodio Montalbano deve risolvere un mistero che lo tocca da vicino, in quanto riguarda un membro della sua squadra. E, scavando, scopre qualcosa di ben più complicato, che rende la sua ricerca molto più pericolosa. Camilleri non delude mai!»

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5.0Maestro, 19-04-2012, ritenuta utile da 1 utente su 6
di L. Camuti - leggi tutte le sue recensioni

«Andrea Camilleri è uno scrittore semplicemente geniale e sono sicuro che come tale verrà ricordato negli anni a venire. La sua bravura e la sua arte letteraria non credo assolutamente abbiano bisogno del Commissario MOntalbano, sempre apprezzabile, per esprimere le sue grandi doti letterarie. Questo ne è un esempio»

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4.0La danza del gabbiano, 28-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di G. Costa - leggi tutte le sue recensioni

«Camilleri è uno dei pochi autori il cui successo considero pienamente meritato, e non tiriamo in ballo la storia della serie televisiva: in realtà, il successo del commissario Montalbano l'ha preceduta e rispetto alla ricezione dell'opera narrativa ha funzionato tutt'al più come rinforzo, se non come cassa di risonanza. Fra l'altro, Camilleri ha sempre nutrito un rapporto contraddittorio rispetto all'adattamento televisivo delle sue storie, arrivando perfino a far polemizzare il suo eroe con il doppio televisivo. La tecnica narrativa di camilleri precede il suo successo ed è il frutto di un artigianato di qualità che raccoglie ora i frutti di un'esperienza sul campo.
C'è una cifra stilistica che non si improvvisa ed è fatta proprio di quei tratti che in genere vengono rimproverati all'autore: la creazione di una lingua che nell'apparente sicilianità è riconoscibile e comunicabile non diversamente da ogni altro dialetto letterarizzato; la creazione di personaggi stabili secondo il principio tutto teatrale della commedia dell'arte cui si affiancano di volta in volta nuovi caratteri legati alla storia particolare, ecc.
Il gioco va avanti e il lettore ci sta. Ma - per quanto paradossale - chi sembra esserne stancato è proprio il suo inventore. Ne è prova quest'ultimo episodio laddove perfino Montalbano sembra essere diventato la propria parodia. Il tocco è sempre leggero e sapido, ma lo chef non ha più tanta voglia di prepararci la solita ricetta.
»

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5.0Uno tira l'altro!, 28-08-2011
di M. Venturi - leggi tutte le sue recensioni

«Camilleri e i suoi romanzi sono proprio così: ho iniziato a regalarli e poi a leggerli e rileggerli! Ogni pagina ti porta nei luoghi di Montalbano, nei suoi pensieri e nelle vicende della sua vita di uomo e di commissario.
Bello come gli altri, intrigante, misterioso e sorprendente fino all'ultima pagina.
»

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4.0La danza del gabbiano, 27-07-2011
di V. Longo - leggi tutte le sue recensioni

«Il commissario Montalbano, dopo tanti romanzi, è diventato ormai uno di famiglia. Le sue inchieste rimangono al centro dell'interesse nei libri di Camilleri, ma è soprattutto la sua vicenda personale, la sua tormentata storia con Livia, il suo vorace appetito e le sue scappatelle per la bella fimmina di turno che appassionano i sui numerosi fan.»

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4.0La danza del gabbiano, 12-07-2011
di M. Rossi - leggi tutte le sue recensioni

«Posso essere considerato un vero e proprio fan di Camilleri e del suo commissario, provo due sentimenti contrastanti: il volerlo leggere tutto d'un fiato e bearmi del suo linguaggio, dei suoi intrecci, dei suoi personaggi e per contrasto il dispiacere di avvicinarmi alla fine che mi induce a centellinarlo, a postergarne il più possibile l'epilogo. Premesso questo, ritengo che "La danza del gabbiano" sia una delle migliori avventure del commissario. Camilleri e Montalbano sono come il vino: più invecchiano e più diventano »

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5.0Presagio di sventura, 08-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di L. Reccagni - leggi tutte le sue recensioni

«Tutto inizia con la macabra morte di un gabbiano. Sparisce Fazio e l'apprensione, il terrore che sente Montalbano al pensiero di poter perdere il suo fidato braccio destro e' un sentimento palpabile. Si ripresenta il dubbio sulle sue capacità di reazione che sembra si siano affievolite con il passare degli anni ma che comunque non impediranno al Commissario di risolvere il nuovo caso. Bello, con una vena nostalgica.»

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2.0La danza del gabbiano, 07-07-2011
di M. Oreste - leggi tutte le sue recensioni

«Romanzo scritto sulla scia dei sogni di Salgari ma il siciliano col suo immarcescibile commissario sta diventando il Salgari de noantri.
Questo libro è un offesa che l'autore reca a se stesso ed ai suoi lettori.
Neppure una tecnica narrativa consumata riesce a salvarlo dalla mediocrità.
Fosse stato di un esordiente gli avrei dato il minimo voto, così non è.
»

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4.0La danza del gabbiano, 21-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di M. Milighetti - leggi tutte le sue recensioni

«Ottimo romanzo affascinante e divertente con alcune conversazioni che fanno davvero ridere uno dei migliori di Camilleri ben organizzato con una bella trama avvincente la storia si fa leggere tutta d'un fiato facendo entrare il lettore nella storia. »

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2.0Una danza di morte. , 05-12-2010
di P. Licciardi - leggi tutte le sue recensioni

«Montalbano si sveglia una mattina e vede un gabbiano morire: prima di cadere a terra, il gabbiano compie una specie di danza di morte. Per tutta la durata del romanzo, con un'indagine complicatissima che parte dalla sparizione del fedele braccio destro di Salvo, l'ispettore Fazio, ritornerà l'immagine del gabbiano morente.
Romanzo un po' spento, titolo bellissimo ma c'è poco poco, dentro: qualche strafalcione di Catarella, i consueti battibecchi con Mimì, la presenza "virtuale" di Zingaretti nei panni del commissario.
La mancanza di Fazio si sente, a Montalbano pare di essere "senza un vrazzo" e a noi anche.
Che sia giunta l'ora, per Salvo, di avviarsi a una serena pensione?
»

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3.0La danza del gabbiano, 16-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di A. El karimi - leggi tutte le sue recensioni

«Come sempre, preso e letto tutto di un fiato.

Ma non sono molto soddisfatto. Montalbano è cambiato negli anni e possiamo aspettarci un commissario con qualche anno in più, qualche ruga e qualche acciacco, così come deve essere. Possiamo capire certi momenti sentimentali o certi cambiamenti di interesse, come una minore attenzione al cibo o alla lettura. Però non possiamo perdonargli di tentare di farci passare per alzata di ingegno un caso povero e, per certi versi, incongruente.

L'inizio è ottimo: dopo un profetico presagio sulla spiaggia, Fazio scompare.
Niente di peggio per noi lettori, che ben sappiamo quanto sia profondo il legame tra questi due personaggi. E niente di meglio per tenerci con il fiato sospeso.

Poi, le indagini si snodano e fino a metà libro brancoliamo nel buio, più che altro per mancanza fisica di indizi. E la tensione sale come la spirale delle ipotesi.
Ma dopo il libro inizia a scendere di tono: una poco convincente regia criminale, tra mafiosi che compaiono all'ultimo e senza preavviso, tra improbabili lettere e ritrovamenti.

Insomma, un finale non convincente che Camilleri ci spaccia come una brillante trovata del commissario e che, di tanto brillante, ha poco: Salvo ci ha abituati a ben altri "saltafossi".

Come giallo, è sicuramente uno dei meno riusciti di Montalbano. Come storia di personaggi, è più interessante, ma non al livello de "L'età del dubbio". Di certo, le entrate di Catarella, le corse in auto di Gallo e le discussioni con Mimì sono oramai stereotipi, senza la verve dei precedenti. E quanto a Livia, sarebbe ora del divorzio.

In sintesi, molto ben fatta la prima metà del libro, con l'unica pecca di Livia, sempre più inutile. Tiene la tensione, il giallo c'è tutto e il commissario "scantato" per Fazio è ritratto perfettamente; divertenti ed inattesi richiami alla fiction televisiva che aggiungono quella ironia che compensa la tensione.
La seconda parte, purtroppo, appartiene più al Camilleri da dimenticare: buchi (piccoli, ma presenti - e Salvo ci ha abituati a ben altra solidità di trama) nel giallo, un certa "fretta" nella chiusura e la mancanza di thrilling rendono il tutto come se fosse già visto.
»

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2.0La danza del gabbiano, 07-11-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 4
di S. De giovanni - leggi tutte le sue recensioni

«Non ci sono tigrotti, manca la perla di Labuan, e la Sicilia non è esotica quanto l'India peró Camilleri, col suo immarcescibile commissario sta diventando il Salgari de noantri.
Questo libro è un offesa che l'autore reca a se stesso ed ai suoi lettori.
Neppure una tecnica narrativa consumata riesce a salvarlo dalla mediocrità.
Fosse stato di un esordiente gli avrei dato il minimo voto, così non è.
»

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