€ 11.40€ 12.00
    Risparmi: € 0.60 (5%)
Spedizione GRATUITAsopra € 25
Disponibilità immediata
Punti di ritiroScegli il punto di consegna
e ritira quando vuoiScopri come
Perché sono vegetariana

Perché sono vegetariana

di Margherita Hack


  • Editore: Edizioni dell'Altana
  • Data di Pubblicazione: novembre 2011
  • EAN: 9788886772518
  • ISBN: 8886772513
  • Pagine: 128
  • Formato: brossura
18AppCarta docenteAcquistabile con il Bonus 18app
o la Carta del docente

Descrizione del libro

Margherita Hack tratta qui un tema di grandissima attualità accompagnandolo da esperienze personali e citazioni di grandi vegetariani della storia, della letteratura e dell'arte; da Plutarco ad Einstein, così come lo stesso Leonardo da Vinci. L'autrice, vegetariana dalla nascita, spiega perché uccidere gli animali per nutrirsi non è solo una barbarie ma un danno irreversibile per la salute e l'ambiente

Tutti i libri di Margherita Hack

Acquistali insieme

Gli utenti che comprano Perché sono vegetariana acquistano anche Sant'Antonio di Padova. La dolcezza di avere Gesù tra le braccia di Natale Benazzi € 4.50
Perché sono vegetariana
aggiungi
Sant'Antonio di Padova. La dolcezza di avere Gesù tra le braccia
aggiungi
€ 15.90

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

5Estremamente interessante, 13-03-2017
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro scorrevole e piacevole, riflessivo ed interessante. Oltre all'esperienza personale offre ottimi spunti riflessivi e di interesse. Lettura veloce e scorrevole.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4Perché essere vegetariani?, 30-01-2013, ritenuta utile da 4 utenti su 5
di - leggi tutte le sue recensioni
Come dice l'autrice, per lei non è un merito essere vegetariana, lei c'è nata. E nonostante quando dice d'essere vegetariana continuino ad offrirle del pesce, non ha mai mangiato niente che comportasse l'uccisione di un animale. Eppure non è deperita, ha avuto una vita lunga e in buona salute. Stata anche una discreta sportiva ai tempi dell'università. Ed evidentemente per lei non è mai stato uno sforzo astenersi dalla nostra bella insanguinata cucina mediterranea, lo dimostra il fatto che alla soglia dei novanta ha scritto questo libro.

Ma, perché essere vegetariani? Di motivi ce ne sono molti, prima di tutto i controsensi. Com'è possibile che ci si prodighi tanto contro i maltrattamenti degli animali da compagnia, che si arrivi a chiedere il carcere per quegli stranieri che da noi si ostinano a cucinare gatti e cani, ma si sia del tutto insensibili al massacro dei cuccioli di pecora a pasqua, un massacro per ricordarne un altro avvenuto 2000 anni fa, ma si sa, la carità cristiana non si estende agli animali, sacchetti di carne senza anima e senza paradiso. Obbiezione: "ci nutriamo degli animali, ma facciamo in modo di farli soffrire il meno possibile dandogli una vita soddisfacente", e questo è stabilito anche dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale. Ma i prodotti di carne concorrenziali sul mercato, specialmente ora in tempi di crisi in cui sempre di più fanno la spesa in supermercati tutto-a-un-euro, credete possano permettersi un lusso di una vita all'aria aperta, genuina, o che si tratti invece di allevamenti intensivi?

Poi provate a visitare una macello, non la macelleria sottocasa dove i cadaveri sono li belle puliti e spellati, ma i macelli fuori città dove portano il bestiame. Guardate se si riesce a rispettare la legge del "non maltrattare l'animale nemmeno nel suo ultimo minuto". Quelli vengono trasportati in massa chiusi nei camion, scaricati e incolonnati in fila da cui non possono evadere e si vedono scomparire uno ad uno dentro il macello. Non crederete mica che siano così docili e ubbidienti, bisogna picchiarli, spingerli a forza con bastoni, perché non sono mica scatolette di carne, ancora, hanno un intelligenza e lo capiscono benissimo che li c'è qualcosa che non va, di pericoloso, che bisogna scappare. Almeno ad Auschwitz i prigionieri pensavano di andare a farsi la doccia, ma il bestiame è terrorizzato fino all'ultimo momento. E sorvoliamo sulle tecniche di soppressione che variano a seconda della specie e della stazza. Ma se avete il coraggio di gustare fino in fondo una bistecca alla fiorentina, andate a vedere.

Poi provate ad allevare un animale. Che si tratti di un gatto, un pollo, una tartaruga o un cavallo, credo non faccia differenza. Lo avete preso da piccolo, gli avete messo un tetto sopra la testa, un giaciglio per dormire, tutti i giorni lo avete nutrito e lo avete portato fuori. Quando vi vede vi corre incontro, sa che di voi si può fidare. Siete come una mamma, che lo nutre nel corpo, portando il cibo e nell'anima portandolo fuori oltre i confini del recinto a conoscere il mondo sotto la vostra protezione. E poi un bel giorno per qualche motivo a lui oscuro, la sua mamma lo prende e lo strangola, lo appende in cucina e prepara la cena. Roba da plastico di Bruno Vespa.
Ecco, ci vuole una buona dose di coraggio a uccidere qualcosa che voi stesso avete allevato, provate a immaginarlo di farlo con il vostro animale domestico, un pollo o un maiale non fa differenza se vi sentite ancora un po' umani e vi riconosce negli occhi dell'animale che state per finire.

Se cominciate a nutrire qualche dubbio sulla vostra dieta, vi auguro una buona lettura.
Ritieni utile questa recensione? SI NO

Ultimi prodotti visti