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Molto forte, incredibilmente vicino

Molto forte, incredibilmente vicino

di Jonathan Safran Foer


  • Editore: Guanda
  • Collana: Tascabili Guanda. Narrativa
  • Traduttore: Bocchiola M.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2016
  • EAN: 9788823514423
  • ISBN: 8823514428
  • Pagine: 351
  • Formato: brossura
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Trama del libro

A New York un ragazzino riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: "C'è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo". È l'11 settembre 2001. Tra le cose del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome Black e una chiave: a questi due elementi si aggrappa per riallacciare il rapporto troncato e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. Inizia un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black: un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta all'enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi. E sarà soprattutto l'incontro col nonno a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.9 di 5 su 18 recensioni)

4Molto bello, 30-07-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ci ho messo pochissimo a completare la lettura di questo libro, l'ho trovato molto intenso. In alcuni tratti mi è sembrato un pochino noioso, ma passato quel singolo capitolo, la storia è ripresa più accattivante di prima. Altre volte mi ha fatto sentire "... Le scarpe pesanti... ". Nel complesso mi è piaciuto veramente molto. Scritto bene, particolare. Lo consiglierei.
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4Molto forte, 30-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
La migliore storia che racconta il dramma dell'undici settembre americano. Un romanzo intenso sull'ineluttabile perdita degli affetti, sull'infanzia smarrita troppo presto, sull'amore che lega e separa, sulla magia delle piccole cose. Talvolta l'ho trovato un pochettino "asmatico", troppo pieno di parole non propriamente contestualizzate, ma nel complesso un libro da consigliare.
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1Mi dispiace, 04-09-2011, ritenuta utile da 48 utenti su 53
di - leggi tutte le sue recensioni
Sì, mi schiero con i pochi detrattori, e non annoierò continuando a ripetere che mi dispiace, come fa il nonno di Oskar, e nemmeno dicendo che ho gli occhi guasti, come fa sua nonna.
Avevo molte aspettative su questo libro e all'inizio ho pensato che si trattasse di una specie di omaggio letterario al "Tamburo di latta". Purtroppo il bilancio finale è di delusione piena. Trovo che l'autore abbia sprecato dell'ottimo materiale, che non avesse realmente bisogno di tutta quella grafica accattivante per molti lettori, ma alla lunga stancante e decisamente inadatta a lettori ipovedenti (che sanno sul serio cosa significa avere gli occhi guasti).
Per essere ancor più esplicita, ritengo che il personaggio del bambino (chiamato inopportunamente Oskar e sguinzagliato ovunque... Con un tamburello!) sia artefatto, che non regga il confronto con altri bimbi letterari, che pianga a sproposito, che reagisca alle evidenti menzogne degli adulti con sollievo.
Ritengo poi che i suoi due nonni siano eccessivi e che come personaggi non abbiano scuse sufficienti per bearsi dei loro dolori. Non ritengo plausibile che, posti così, potessero avere un figlio normale.
Nel complesso, mi sembra che la vera protagonista del romanzo sia l'ipocrisia: pochi adulti e un bimbo non possono avere così tanti segreti e non-detto, e ogni volta che vien meno un segreto, dicono semplicemente: "lo so, lo sapevo".
Io non so niente, ma se devo sapere qualcosa, consiglio all'autore di rileggersi "Il tamburo di latta" e magari anche "Chiamalo sonno".
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4Il migliore, 15-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Oskar ha perso il padre a cui era tanto legato nell'attentato alle Torri gemelle del 2001. Un giorno, rovistando nello studio del padre, trova un vaso azzurro con dentro una busta, su cui è scritto "Black", contenente una chiave. Oskar decide così di bussare alla porta di tutti i Mr e Mrs Black della Grande Mela: forse qualcuno di loro sa qualcosa, conosce un segreto che può farlo sentire più vicino al padre scomparso. Ma è soprattutto l'incontro col nonno, che ha alle spalle l'orrore di un'altra guerra, quella mondiale, a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita...
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4Molto forte, incredibilmente vicino, 24-05-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Un libro che, per la tragedia in esso narrata, è molto vero e vicino. Questo, però, non è solo il racconto di quel tristemente famoso undici settembre di dieci anni fa: la voce narrante è quella commuovente di un bambino, ma è intensa come quella di un adulto.
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