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Cuore di tenebra

Cuore di tenebra

di Joseph Conrad


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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 4 recensioni)

4.0Difficile ma bello, 11-02-2017
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Questo è un libro molto complesso, permeato di un fortissimo simbolismo. Nonostante possa sembrare, a una prima lettura, piuttosto difficile, vi consiglio di leggerlo comunque, perché apre la mente e fa capire molte cose del colonialismo e non solo.
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5.0La scoperta del buio nell'anima, 19-05-2011
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L'orrore, l'orrore... Un viaggio nel lato oscuro dell'umano; l'onnipotenza, il terrore, che prende vita nella stazione commerciale nel profondo Congo. L'immagine indimenticabile di Kurtz, malato e tormentato dai suoi demoni. Il romanzo che ha ispirato Apocalypse Now. Consigliatissimo
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2.0Boring!, 20-09-2010
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Mai nessun libro al suo esordio aveva avuto tanta fortuna critica e tanto successo editoriale.
Non è il mio solito distinguermi dalla massa, ma questo libro è noiosissimo. A parte qualche nota di colore fornitaci delle descrizioni accurate, il resto è tutto in bianco e nero. Neppure la figura di Kurtz, il colonialista megalomane riesce a spiccare il volo.
Non lo consiglierei mai a nessuno, sia chiaro.
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4.0Heart of Darkness, 02-06-2009
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"Heart of Darkness" non è un romanzo di avventura, né una cronaca di viaggio, né tanto meno una messa in prosa di un diario di bordo. Tuttalpiù questi aspetti potrebbero costituire un livello di lettura superficiale del romanzo, una "scusa" che l'autore ha escogitato per arrivare a parlare di qualcos'altro di più complesso e profondo. Nel corso degli ultimi cent'anni sono state numerose le chiavi di lettura proposte: ora ce ne bastano, e avanzano, due. La prima è quella, diciamo così, anticolonialista: gli orrori, le violenze, l'esperienza dura e faticosa che Marlow racconta vuole essere una testimonianza della barbarie portata avanti dai colonialisti europei, avallate dai governi dei rispettivi paesi di appartenenza, che, in nome del Dio Denaro, sfruttarono e massacrarono gli abitanti delle colonie per estrarre avorio o altre materie preziose per recarle in dote al pretenzioso Dio occidentale. Kurtz è l'emblema dell'uomo europeo che, dal pieno delle proprie facoltà razionali, si lascia trascinare alla follia dalla sete d'oro, arrivando a stravolgere la propria persona e trascinando in questa discesa un'intera tribù che aveva soggiogato grazie all'eloquenza e, quando serviva, all'uso di pratiche sempre più violente (vedi le teste appese ai bastoni che circondano la sua dimora). Non è un caso che, nel racconto, vengano chiamati in causa molti paesi europei: c'è ovviamente l'Inghilterra di Marlow e la Francia della Compagnia di navigazione; il battello con cui risale il fiume è belga, guidato da uno svedese, e una volta arrivato a destinazione Marlow incontra perfino un giovane russo. Una lettura ancora terribilmente attuale se si pensa alle guerre mascherate da missioni di peace keeping animate dall'ipocrita volontà di "esportare la democrazia là dove ce n'è bisogno". Essendo poi "Heart of Darkness" un romanzo concepito e pubblicato in contemporanea agli studi psicanalistici di Freud (L'interpretazione dei Sogni è del 1900), c'è stato chi, in modo molto convincente, ha incoraggiato un'altra interessante chiave di lettura. Ovvero: il viaggio che Marlow compie nel cuore delle tenebre non è altro che un viaggio simbolico dell'uomo alla scoperta dei misteri, inconsci, sconosciuti e proprio per questo spaventosi, del proprio "io". Trovare Kurtz è come ritrovare un'identità perduta dell'uomo occidentale, perduta perchè primigenia e che ha cercato, invano nel caso di Kurtz, di scrollarsi di dosso secoli e secoli di substrati culturali per fare ritorno alla semplicità primitiva, fatta di istinti e appetiti persino brutali ma più autentici. Identità che forse è andata perduta per sempre e di cui Marlow non può che riportarne a casa la povera carcassa priva di vita.
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