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Cuore di tenebra

Cuore di tenebra

di Joseph Conrad


  • Editore: Mattioli 1885
  • Collana: Ad fluxum aquae
  • Traduttore: Avanzini F.
  • Data di Pubblicazione: luglio 2006
  • EAN: 9788889397541
  • ISBN: 8889397543
  • Pagine: 124
  • Formato: brossura
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Trama del libro

Nell'autunno del 1890 il Capitano Konrad Korzeniowski, ottenuto il comando di un vaporetto, risale il Fiume Congo. Otto anni dopo sulla Blackwood Magazine nel 1899, esce la prima puntata di "Hearth of Darkness". L'autore è proprio il Capitano Korzeniowski, diventato scrittore con lo pseudonimo di Joseph Conrad. Il romanzo racconta di un capitano di un battello a vapore destinato al commercio sul fiume Congo, nell'Africa Nera. Tra apparizioni inquietanti ed echi della violenza e della schiavitù, ricorre sempre più spesso un nome, quello di Kurtz, commerciante di avorio, uomo dalla personalità enigmatica e inquietante.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 5 recensioni)

4Difficile ma bello, 11-02-2017
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Questo è un libro molto complesso, permeato di un fortissimo simbolismo. Nonostante possa sembrare, a una prima lettura, piuttosto difficile, vi consiglio di leggerlo comunque, perché apre la mente e fa capire molte cose del colonialismo e non solo.
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2Deludente, 03-05-2012
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Ne avevo sentito parlare bene e l'ho preso, ma sono rimasto deluso. La prosa è pesante, non agevole la lettura, anzi la appesantisce e rallenta. La storia non mi ha mai coinvolto, anche le descrizioni le ho trovate ridondanti e troppo dettagliate. Peccato, io avrei apprezzato di più la componente avventurosa anzichè descrittiva.
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5Cuore di tenebra, 16-03-2012
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L'ho scoperto tardi, ma l'importante è averlo scoperto. La scrittura di Conrad è immensa, il suo modo di narrare e descrivere ogni cosa è davvero singolare. L'autore risalì veramente il fiume nel 1890, ma il breve romanzo non è solo un diario di viaggio o un rapporto sulla realtà coloniale in Africa, ci sono tante osservazioni, chiavi di lettura e citazioni che si possono rintracciare. Grande classico.
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5Dritto nel cuore , 01-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Marlow farà un viaggio verso il cuore dell'Africa, attraverso la sua grande arteria fluviale, verso un villaggio capeggiato da kurtz che sembra impazzito. Al centro del Congo c'è un uomo che ha potere sui vivi in maniera orrenda, mentre in città, lontana dalle tenebre della foresta c'è una donna che aspetta. Kurtz, al centro della foresta ormai da troppo tempo, è spietato, crudele nei confronti degli indigeni che sfrutta e uccide e terrorizza in mille modi diversi, ma kurtz sta morendo e alla fine sul letto di morte si renderà conto della sua follia. La donna verrà a conoscenza della morte dell'uomo che tanto aspettava con l'illusione che sia morto un uomo saggio, un poeta un romantico. Marlow proteggerà l'illusione di lei per proteggerla dalla tenebra.
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4Heart of Darkness, 02-06-2009
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"Heart of Darkness" non è un romanzo di avventura, né una cronaca di viaggio, né tanto meno una messa in prosa di un diario di bordo. Tuttalpiù questi aspetti potrebbero costituire un livello di lettura superficiale del romanzo, una "scusa" che l'autore ha escogitato per arrivare a parlare di qualcos'altro di più complesso e profondo. Nel corso degli ultimi cent'anni sono state numerose le chiavi di lettura proposte: ora ce ne bastano, e avanzano, due. La prima è quella, diciamo così, anticolonialista: gli orrori, le violenze, l'esperienza dura e faticosa che Marlow racconta vuole essere una testimonianza della barbarie portata avanti dai colonialisti europei, avallate dai governi dei rispettivi paesi di appartenenza, che, in nome del Dio Denaro, sfruttarono e massacrarono gli abitanti delle colonie per estrarre avorio o altre materie preziose per recarle in dote al pretenzioso Dio occidentale. Kurtz è l'emblema dell'uomo europeo che, dal pieno delle proprie facoltà razionali, si lascia trascinare alla follia dalla sete d'oro, arrivando a stravolgere la propria persona e trascinando in questa discesa un'intera tribù che aveva soggiogato grazie all'eloquenza e, quando serviva, all'uso di pratiche sempre più violente (vedi le teste appese ai bastoni che circondano la sua dimora). Non è un caso che, nel racconto, vengano chiamati in causa molti paesi europei: c'è ovviamente l'Inghilterra di Marlow e la Francia della Compagnia di navigazione; il battello con cui risale il fiume è belga, guidato da uno svedese, e una volta arrivato a destinazione Marlow incontra perfino un giovane russo. Una lettura ancora terribilmente attuale se si pensa alle guerre mascherate da missioni di peace keeping animate dall'ipocrita volontà di "esportare la democrazia là dove ce n'è bisogno". Essendo poi "Heart of Darkness" un romanzo concepito e pubblicato in contemporanea agli studi psicanalistici di Freud (L'interpretazione dei Sogni è del 1900), c'è stato chi, in modo molto convincente, ha incoraggiato un'altra interessante chiave di lettura. Ovvero: il viaggio che Marlow compie nel cuore delle tenebre non è altro che un viaggio simbolico dell'uomo alla scoperta dei misteri, inconsci, sconosciuti e proprio per questo spaventosi, del proprio "io". Trovare Kurtz è come ritrovare un'identità perduta dell'uomo occidentale, perduta perchè primigenia e che ha cercato, invano nel caso di Kurtz, di scrollarsi di dosso secoli e secoli di substrati culturali per fare ritorno alla semplicità primitiva, fatta di istinti e appetiti persino brutali ma più autentici. Identità che forse è andata perduta per sempre e di cui Marlow non può che riportarne a casa la povera carcassa priva di vita.
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