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Il Vangelo secondo Gesù Cristo

Il Vangelo secondo Gesù Cristo

di José Saramago

4.5

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Traduttore: Desti R.
  • Data di Pubblicazione: aprile 2010
  • EAN: 9788807721694
  • ISBN: 8807721694
  • Pagine: 351
  • Formato: brossura
Il Gesù Cristo di Saramago, da alcuni cristiani ortodossi ritenuto blasfemo, è un carattere fortemente spirituale, ma in tutto e per tutto umano, che incarna i dubbi e le sofferenze propri della condizione universale di uomo. Il figlio di Dio, dalla nascita a Betlemme alla morte sul Golgota, affronta le medesime esperienze descritte nel Vangelo, qui però narrate secondo una prospettiva terrena, con spirito critico e senso logico. In questa storia non c'è fede nei miracoli, bensì coscienza di trovarsi in balìa della volontà di potenza di un Dio padre distante e indifferente al dolore che provoca. La serie di disgrazie, stragi e morti che costellano l'esistenza di Gesù, fino al non cercato e non accettato compimento del destino di vittima sacrificale, diventa così un'occasione per riflettere sulla contrapposizione tra bene e male, sulla problematicità di fare il giusto tramite l'ingiusto, sull'imperscrutabilità del senso della vita umana e sulla sconcertante ambiguità della natura divina.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 40 recensioni)

4.0Impegnativo, 13-09-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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Forse per me risulta più facile, rispetto ad un credente, apprezzare questa umanissima figura di uomo in cui Saramago trasforma Gesù. Un uomo pieno di dubbi, incertezze, che ama non solo figurativamente una donna e soprattutto che ha paura di morire. Un uomo che non accetta per niente di buon grado la figura di agnello sacrificale cui lo ha destinato fin dalla nascita il Dio suo padre. Che dire poi delle descrizioni dei luoghi, paesi e del modo di vivere a quei tempi di quei popoli; della subordinazione delle donne nei confronti dell'uomo che ricorda molto quella che ancora devono subire ai giorni nostri le donne musulmane. Insomma davvero un gran bel libro anche se di non facile lettura che forse anche chi si reputa credente (più o meno debitamente) dovrebbe leggere.
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5.0Umanizzazione di Gesù, 05-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Con questo capolavoro Saramago ha attirato su di lui l'ira e le invettive della Chiesa.
Che ha quasi stappato il miglior champagne alla sua morte. Blasfemo? Forse si. Ma ha semplicemente cercato di umanizzare Gesù, facendolo peccare, pensare, ribellarsi e fare l'amore come tutti noi. A prescindere dal proprio credo religioso un capolavoro indimenticabile.
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5.0Blasfemo? Oh, yes, 29-04-2012, ritenuta utile da 48 utenti su 164
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Lettura torrenziale e piena di inventiva, come sempre con Saramago, mi ha trascinato e incantato. Conoscendo piuttosto bene questo autore, non mi aspettavo certo l'ortodossia cattolica (o generalmente cristiana) e non ho avuto il minimo imbarazzo a lasciarlo dire, non mi è venuto in mente di censurare la sua arte. Infatti questo non ha a che fare con l'atto di fede che ciascuno è libero di accogliere o respingere.
Tuttavia poi, nel constatare le opinioni espresse qui e altrove, sembra che l'unico problema stia nella formulazione dottrinale... Ma non lo conosciamo ancora? L'arte di Saramago è sublime, la sua scrittura è a volte prolissa, le sue idee sono polemiche verso il cristianesimo e hanno, a mio avviso, una dose di blasfemia. Cosciente e voluta, e c'è ben di peggio. Per lettori motivati e vaccinati.
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5.0Il vangelo secondo Gesù Cristo, 06-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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è il primo libro che ho letto di questo genere, e debbo dire che mi è molto piaciuto perchè fa vedere la persona di Gecù Cristo come un essere "normale" con tutti i suoi dubbi ed incertezze. Fa riflettere molto, lascia tanta amarezza e illumina le menti di ampie visioni. Certo il romanzo di Saramago lascia discutere molto chi lo ritiene blasfemo e chi un capolavoro. Ma io penso che se milioni di persone lo hanno letto un motivo c'è. Io l'ho trovato semplicemente profondissimo e bellissimo
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4.0Il Vangelo secondo Gesù Cristo, 25-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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La vita di Gesù scritta da Saramago è stata considerata un'opera blasfema dagli alti prelati della Chiesa. Qui il Cristo viene descritto non nella sua divinità, ma come il figlio di una normale coppia di palestinesi, vissuti duemila anni fa. Dio sembra distante dalla vita e dalle disgrazie che occorrono loro, e questa visione sarà certamente storicamente corretta, ma lascia un senso di amarezza.
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5.0Un'interpretazione storicamente coerente., 21-01-2012
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L'autore offre un'interpretazione della vita di Gesù e degli altri personaggi di cui si racconta nel Vangelo storicamente coerente. Nonostante le critiche negative di cui il romanzo è stato oggetto, non si può ignorare il tentativo di offrire al lettore una visione semplicemente più lineare dei personaggi, dei fatti, dell'epoca e del luogo in cui la vicenda si è svolta. In verità non manca l'elemento spirituale, ma alcuni personaggi acquistano uno spessore caratteriale, una connotazione psicologica e comportamentale strettamente legata alla cultura del luogo e del tempo e allo status culturale e sociale dei protagonisti.
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5.0Il vangelo secondo Gesù Cristo, 26-09-2011, ritenuta utile da 6 utenti su 7
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Beh, che dire? E' il romanzo che ha fruttato il premio nobel al portoghese Josè Saramago. Dicono che un grande romanzo debba parlare di tematiche universali. Be', giudicate voi, questo romanzo parla di un uomo che sa di dover morire e ne ha un po' paura. Parla della paura della morte. Sorseggio il caffè e mi chiedo, esiste altro tema nella storia della letteratura, si scrive mai per qualcosa di diverso dall'esorcismo danzante della paura suprema?
Parla di un uomo che ha un destino a cui tutto sommato preferirebbe sfuggire, ma il destino, che destino sarebbe se no, se lo va sempre a ripigliare.
Parla di un ragazzo che diventa uomo dopo aver capito qualcosa di più del rapporto con suo padre, non succede mai, vero? D'accordo, questo di padri ne ha due, ed è l'unica cosa strana.
Sì, è la storia di Gesù, dalla nascita nella capanna a Betlemme alla morte sul Golgota, dal primo dolore all'ultimo.
Blasfemia, è stato detto. Sinceramente; che le gerarchie cattoliche non riescano a trovare segni del sacro in un testo così è la dimostrazione di quanta poca onestà di pensiero conservino ancora. Cosa ci sia di più sacro del confronto fra l'uomo e la sua morte, fra l'uomo e il suo destino, fra l'uomo e coloro che lo hanno generato io non saprei dire. Ma io non ho fede, e quindi non faccio testo.
Infine; questo libro è una storia triste, che finisce male. E' il diario di un uomo tradito nei suoi sogni, deluso nelle sue aspettative e che in ogni cosa che costruisce vede i sintomi del crollo. Già. Come se le storie prese dalla realtà non contenessero tutte questa stessa storia.
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5.0Gesù racconta, 16-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Secondo una nuova interpretazione, (la sua) ,saramago racconta la vita di gesù dalla nascita fino alla morte illustrando il piano di Dio. Gesù non è altro che una pedina in mano al creatore e il diavolo è suo complagno di viaggio, unico "amico" fidato.
"perdonatelo perché non sa quello che sta facendo"
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5.0Il Vangelo secondo Gesù Cristo, 25-07-2011
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Mah, devo dire che a differenza di molti io non ho trovato lo stile particolarmente difficile. E infatti è terreno Giuseppe, uomo tormentato dalla colpa e in cerca di Dio per avere un perdono che non arriverà. Lo è anche Gesù, che vede compiersi un destino a cui vorrebbe sfuggire ma non può. E più di tutti è terreno Dio, creato ad immagine e somiglianza dell'uomo da cui ha preso i difetti peggiori: insensibile, cinico, ingannatore.
Un libro originalissimo e avvincente. Da non perdere!
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5.0Il Vangelo secondo Gesù Cristo, 09-07-2011, ritenuta utile da 4 utenti su 5
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Sul piano ideologico l'autorenon si nasconde, egli è un ateo convinto e fermo. Veniamo quindi all'opera in se. La prima parte è dedicata alla figura di Giuseppe. La vita di Gesù viene decritta in grande dettaglio fino a che è un giovane che si affaccia alla vita adulta, poi viene forse un po' troppo frettolosamente riassunta in poche pagine per arrivare all'epilogo. L'interpretazione che dà Saramago della religione ed in particolare del Dio cristiano è quella di un essere supremo, completamente distante dagli uomini e dal creato in generale che ha però l'ambizione di diventare il dio più adorato del mondo. Per questo decide di avere un figlio, Gesù appunto, in modo che possa fondare la religione cristiana che poi porterà a tutta una serie di crimini e misfatti come Saramago non tralascia di elencare nel suo romanzo. Molto meglio del dio di Saramago risulta invece essere la figura del diavolo, che addirittura propone a dio di essere perdonato e riaccolto nella schiera dei suoi angeli, risparmiando nel contempo agli uomini sofferenze indicibili, ma dio per egoismo ed egocentrismo non accetta. Gesù viene invece presentato come un bonaccione, forse anche nemmeno molto sveglio, che viene raggirato da dio e sacrificato sulla croce per un capriccio di un dio senza cuore. Il libro mi è piaciuto molto come romanzo. Per quanbto riguarda invece l'aspetto di critica alla religione cattolica l'ho trovato miserino. Ho letto "L'ultima tentazione" di Nikos Kazantzakis e devo dire che il livello di riflessione e di spiritualità presente in quest'ultimo libro è di gran lunga superiore al libro di Saramago. L'opera di Saramago è quindi, nella mia opinione, un bellissimo romanzo, ma fallisce totalmente nel voler essere una rivisitazione alternativa della vita di Gesù, ne viene fuori un quadro veramente deprimente e desolante. Il mio giudizio quindi: 5 per il romanzo, 1 per la lettura alternativa del cristianesimo
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4.0Il vangelo secondo Gesù Cristo, 21-04-2011
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Non è semplice recensire questo libro. In primo luogo perché non si può giudicare l'operato di Saramago, e in secondo luogo perché è un libro che ti spiazza. La tematica non semplice da approcciare e il modo in cui l'autore scrive (senza punteggiatura) rendono questo libro, un testo complicato che richiede un'apertura mentale non indifferente. Tuttavia, merita assolutamente di esser letto.
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5.0Saramago il mago, 09-04-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 4
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Non posso esser obiettiva nel giudicare questo libro. Il modo di scrivere di Josè Saramago e soprattutto quello che ci dice, ci mostrano il suo incommensurabile valore letterario. E' un genio. Questo testo è stato dichiarato blasfemo da vescovi portoghesi e italiani, ma questo non vi farà sicuramente perdere l'interesse nel leggerlo, anzi io credo che sia una marcia in più. Leggetelo e non ve ne pentirete.
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