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Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare

Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare

di Paola Mastrocola


  • Editore: Guanda
  • Collana: Narratori della Fenice
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2011
  • EAN: 9788860881649
  • ISBN: 8860881641
  • Pagine: 271
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

Siamo sicuri che serva ancora andare a scuola? Paola Mastrocola, non nuova alle imprese letterarie, già Premio Campiello e finalista al Premio Strega, pone provocatoriamente al lettore una grande domanda sul significato dell’istruzione scolastica. “Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare” è infatti un libro amaro che si interroga non solo sulla canalizzazione del sapere ai più giovani, ma sul dove stia andando a finire la nostra società. Conoscenza e sapere dovrebbero essere il fulcro per il miglioramento di sé, ma questi concetti si sgretolano in una vita dove sono il consumo e la carta di credito a predominare. Analiticamente e ironicamente la prof Mastocola, docente di lettere in un liceo scientifico, ci induce a riflettere sulle responsabilità di tutti, scuola e famiglie in primis, sull’abbassamento del livello culturale della scuola pubblica e privata dove i ragazzi non si vergognano più di prendere brutti voti, convinti che lo studio non serva a costruirsi davvero un futuro promettente. L’autrice allora esorta i giovani a scegliere liberamente se studiare oppure no, riflettendo su cosa realmente questa scelta comporti, cercando di ignorare pressioni sociali e familiari. “Togliamo il disturbo” punta il dito soprattutto contro la generazione della scrittrice, ma lo fa senza luoghi comuni o moralismi, semplicemente spronando a una svolta genitori assenti e professori ormai disillusi perché riportino nei più giovani l’interesse allo studio. Siamo forse una società troppo ricca, si chiede la Mastrocola, in cui non si sente più l’urgenza di andare a scuola, di costruirsi un futuro passando ore su un libro, è sicuramente più immediato internet e la chat con gli amici, andare il weekend a sciare con le famiglie piuttosto che leggere Kafka. E se la metà degli studenti di quarta ginnasio fa errori di ortografia e non sa nemmeno come calcolare il minimo comune multiplo questo diventa un problema sociale in cui è necessario chiedersi: davvero tutti devono andare a scuola? La necessità democratica di portare tutti i giovani sui banchi di scuola con il passare del tempo ha fatto sì che si abbassasse il livello medio di insegnamento e scolarizzazione per permettere ai più di comprendere, ma la società è costituita non sola da scienziati e dottori, ma anche da manuali e panettieri. Non obblighiamo i ragazzi a studiare, propone in modo politicamente scorretto “Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare” e stimoliamo chi lo desidera a conservarsi un tempo interiore, in cui parole e conoscenza si fondono e sono chiave di una grande felicità.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 9 recensioni)

3Togliamo il disturbo, 12-05-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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Una Mastrocola eccessivamente polemica in questo saggio. Il suo disappunto riguardante l'istruzione moderna è cosa nota, tuttavia questa votla ho trovato tante critiche e pochi consigli. Ho apprezzato molto di più "la scuola raccontata al mio cane", perchè oltre a dare uno sguardo critico sulla situazione delle scuole ai giorni nostri dava anche la sua personale idea per sistemare le cose.
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3Togliamo il disturbo, 15-02-2012
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Mi piace molto il modo di scrivere della Mastrocola anche se non sempre mi trovo in accordo col suo modo di pensare. Sinceramente il tema della scuola e dell'istruzione dei ragazzi, tema molto caro alla professoressa, era meglio riuscito nel saggio "la scuola raccontata al mio cane", qui mi sembra solo di aver assistito a uno sfogo della scrittrice senza capo nè coda.
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3Repetita iuvant, 15-10-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Ul libro stupendamente politicamente scorretto. Pur soffrendo di alcune ripetizioni, l'autrice tratta argomenti di indubbio interesse che se "meditati" senza riserve mentali, possono condurre a sane riflessioni sullo stato attuale della società'in genere e sulla scuola in particolare. Bisogna farsi coraggio ed insistere fino all'ultima pagina senza cedere alla tentazione della depressione.
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4Togliamo il disturbo, 12-09-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 6
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Un saggio, questo della Mastrocola, scritto per far riflettere su un tema che spesso passa inosservato, ossia la scuola ai giorni nostri e il grado di istruzione che ricevono i nostri ragazzi. Sicuramente si può non essere d'accordo con quello che scrive la scrittrice ma credo che offra degli spunti interessanti e ben ragionati sull'argomento per meritare almeno una sfogliata. Un consiglio per chi non ha apprezzato questo lavoro: non tronchiamo in pieno questo libro solo perché viene espresso un pensiero diverso dal nostro, cerchiamo di ragionarci su, sicuramente la scuola non è così mal messa come la dipinge l'autrice, ma non si può nemmeno dire che sia migliorata nel tempo, anzi.
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3La scuola raccontata al mio cane, 14-07-2011
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Capisco la delusione dell'autrice per il tramonto della scuola odierna. Ma alla fine mi sembra un po' ripetitiva ed anche noiosa... Ho trovato questo libro molto simile a quello che aveva pubblicato qualche anno fa "la scuola raccontata al mio cane"... Le stesse delusioni, gli stessi lamenti e critiche... Che alla fine non pagano e non risolvono ma risultano noiose e ripetitive....
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