€ 14.87€ 17.50
    Risparmi: € 2.63 (15%)
Normalmente disponibile in 2/3 giorni lavorativiMetti nel carrello
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
L' umiliazione

L' umiliazione

di Philip Roth

3.0

Normalmente disponibile in 2/3 giorni lavorativi
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Supercoralli
  • Traduttore: Mantovani V.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2010
  • EAN: 9788806200923
  • ISBN: 8806200925
  • Pagine: 113
  • Formato: rilegato

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Tutto è finito per Simon Axler, il protagonista del nuovo conturbante libro di Philip Roth. Simon, uno dei più grandi attori teatrali della sua generazione, ha superato i sessant'anni e ha perso la sua magia, il suo talento e la sua sicurezza. Quando sale sul palcoscenico si sente un pazzo e si vede un idiota. La sua fiducia nelle proprie capacità è evaporata; s'immagina che la gente rida di lui; non riesce più a fingere di essere qualcun altro. "E scomparso qualcosa di fondamentale". La moglie se n'è andata, il pubblico l'ha abbandonato, il suo agente non sa come convincerlo a tornare in scena. In questo atroce resoconto di un'inspiegabile e terrificante autodistruzione, emerge il contraltare di un insolito desiderio erotico, certo una consolazione in quella vita spogliata di tutto, ma tanto rischiosa e aberrante da frustrare ogni speranza di conforto e gratificazione per puntare dritto verso un finale ancora più cupo e rovinoso. In questo lungo viaggio verso la notte, raccontato da Roth con l'inimitabile urgenza, bravura e serietà di sempre, tutti i mezzi che usiamo per convincerci della nostra solidità, tutte le rappresentazioni che nella vita diamo di noi stessi - talento, amore, sesso, speranza, energia, reputazione - vengono messi a nudo.

Prodotti correlati:

Altri utenti hanno acquistato anche:

I libri più venduti di Philip Roth:


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su L' umiliazione e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  3.0 (3.2 di 5 su 13 recensioni)

3.0L'umiliazione, 18-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Racconto mignon, si notano i vari topoi dell'autore ma la realizzazione non è buona. Lo scrittore deve ogni tanto affidarsi a qualche "trucco del mestiere" (es. Premendo il pedale dellerotismo) , il romanzo é pure molto breve e alcuni temi non sono sviluppati a fondo; detto questo rimangono due personaggi potenti e il fatto che Roth semplicemente scrive meglio... Beh... Meglio di chiunque altro?
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0L'umiliazione, 06-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Anche al suo trentesimo libro Roth non ci smentisce e si conferma al di sopra di tanti scrittori più acclamati. E' l'ultima rappresentazione quella che conta. La sfida vera per un grande attore che tutto ha già interpretato e che alla fine è bloccato dal panico del palcoscenico. Un banale inconveniente che serve a prepararsi meglio per i titoli di coda, a incassare l'ovazione del pubblico per l'ultima indimenticabile passerella. Occorre soltanto aumentare il carico delle delusioni e delle sofferenze. E allora c'è qualcosa di meglio che tornare al mondo grazie a una quarantenne lesbica che ti usa per un nuovo improbabile test? Illudersi di ricominciare, ricominciare ascoltando e facendo un po' di sana ginnastica, ricominciare spaziando tra le diverse figure geometriche, magari anche accarezzando uno splendido cazzo verde di plastica per poi tornare tramortito a terra. Di nuovo solo, di nuovo abbandonato. Il grande attore senza più gli arnesi del mestiere ma finalmente pronto per l'ultima splendida rappresentazione.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0L'umiliazione, 01-04-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Bene, anzi benissimo, Acquistatelo e non ve ne pentirete. "l'umiliazione" di Philip Roth non è, secondo me, un libro sul suicidio e sui meccanismi che possono portare a tale crudeltà verso se stessi, ma è un bellissimo libro di amore, su quello che si è dsposti a fare pur di riconquistare ciò che è irrevocabilmente finito per sempre. Si possono avere 65 anni come Simon, l'attore teatrale che ha smarrito il dono magico della recitazione, essere esperti dell'arte di vivere, ma quando si è rapiti sentimentalmenta da un'altra persona è sempre una nuova rinascita: dove si è innocenti e vulnerabili, a tutto. E per questo tutto siamo disposti a raggiungere qualsiasi umiliazione. Qualsiasi.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0L'umiliazione, 31-03-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
In Italia sarebbe impossibile da immaginare questo romanzo!
I suoi personaggi sono così realistici e sentiti dall'autore da bucare la pagina, su questo non c'è dubbio. Roth deve per forza ficcare scene di sesso in tutti i suoi romanzi, tanto da risultarmi simile al compagno di banco dell'adolescenza che vantava imprese erotiche che farebbero risultare Casanova un'educanda e poi, messo davanti all'evidenza, chiedeva "che cosa cazzo è una vagina?" (sarà forse un problema mio, che trovo il sesso nei libri la cosa più noiosa del Mondo).
Eppure, nel mio giudizio finale, L'umiliazione sconta il fatto di essere un romanzo estremamente crepuscolare letto in un periodo della mia vita decisamente infelice.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Umiliazione di chi?, 25-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Quando a metà del libro riesco già a capire come va a finire vuol dire che c'è qualcosa che non va, se poi fino a quel momento le riflessioni che ho fatto rasentano l'ovvio o giù di lì tanto peggio. Sarebbe meglio non pubblicare un libro all'anno ma riflettere meglio su poche opere per non rovinarsi la carriera.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0L'umiliazione, 25-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Dopo 'Everyman' e 'Il fantasma esce di scena' ecco un altro tassello sulla vecchiaia, dopo Nathan Zuckerman è Simon Axler il nuovo alter ego di Philip Roth.
Grande attore teatrale, a 65 anni Axler scopre con terrore di non saper più recitare, di aver finito il talento, di aver perso "la sua magia". Entra in depressione, coltiva manie suicide e finisce in una clinica psichiatrica. Ne esce abbastanza in fretta, dopo ventisei giorni di inutili attività di recupero. Abbandonato anche dalla moglie oltre che dalla voglia di recitare, Simon trova un surrogato di entrambe nella relazione con una donna di venticinque anni più giovane, Pegeen Stapleford. L'attore l'ha praticamente vista nascere perché è figlia di due suoi amici di gioventù, anch'essi attori, con i quali è rimasto in contatto tutta la vita. La relazione che si instaura tra i due è eroticamente forte e Simon, che aveva chiuso con le donne e con il teatro, sembra rinascere nonostante una non splendida forma fisica dovuta all'età. Pegeen è lesbica, "flessuosa e pettoruta, ma ancora con un che di infantile nel sorriso e molto del maschiaccio nel passo dondolante". Si sistema a casa dell'attore e la storia va avanti per mesi, tanto che Simon accarezza l'idea di riprendere a calcare il palcosenico e, in cuor suo, sente il desiderio forte di paternità. Ma la vera natura della ragazza torna a manifestarsi e una mattina lo abbandona, facendolo precipitare nuovamente nelle sue cupe meditazioni.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0L'umiliazione, 14-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Ho comprato quest'opera da me scoperta, posso solo dire di esserne rimasto soddisfatto. E' l'ultima rappresentazione quella che conta. La sfida vera per un grande attore che tutto ha già interpretato e che alla fine è bloccato dal panico del palcoscenico. Un banale inconveniente che serve a prepararsi meglio per i titoli di coda, a incassare l'ovazione del pubblico per l'ultima indimenticabile passerella. Occorre soltanto aumentare il carico delle delusioni e delle sofferenze. E allora c'è qualcosa di meglio che tornare al mondo grazie a una quarantenne lesbica che ti usa per un nuovo improbabile test? Illudersi di ricominciare, ricominciare ascoltando e facendo un po' di sana ginnastica, ricominciare spaziando tra le diverse figure geometriche, magari anche accarezzando uno splendido cazzo verde di plastica per poi tornare tramortito a terra. Di nuovo solo, di nuovo abbandonato. Il grande attore senza più gli arnesi del mestiere ma finalmente pronto per l'ultima splendida rappresentazione.
Diciamocela tutta, anche questo trentesimo Roth si divora in meno di un'ora, non sarà più lo straordinario autore della Pastorale, ma resta una spanna sopra tutti i nostri amati contemporanei. Nella solita fremente attesa del trentunesimo...
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Scorre..., 12-01-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Il testo scorre ma senza lasciare grandi tracce dietro di se. Sembra la descrizione di un avvenimento, ma non c'è un'analisi accurata dei personaggi nè del contesto. Va avanti come per inerzia... Voto intermedio.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0L'umiliazione, 12-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Un Roth minore, non certo ai livelli dei suoi capolavori, o del meraviglioso e brevissimo "Indignazione", ma sicuramente di gran classe. Molto belle le prime pagine (l'analisi della caduta - professionale e umana - del protagonista) e le ultimissime, con l'epilogo della vicenda, tra fatalismo, tragicità, sconfitta e ultimo scatto d'orgoglio.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0deludente, 13-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
In questo 'racconto lungo' Roth non riesce a caratterizzare al meglio i personaggi e ad appassionare il lettore... Deludente...
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Mesto , 28-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
"Mesto"... è la prima caratteristica che sale in superficie una volta metabolizzato questo libro. E' triste,lento. I personaggi somigliano a delle barbie di plastica: dopo un pò che ci hai giocato sai quali movimenti puoi aspettarti, quali sono per loro impossibli e le espressioni emotive sono granitiche e date una volta per tutte. Mi aspettavo qualcosa di più.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0l'assurdo nella vita quotidiana, 25-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Quasi un racconto breve queso ultimo lavoro di Roth ma intenso, carico di significato, teso non a spiegare né tantomeno a cercare di capire la vita di Simon Axler, bensì, semplicemente, un tentare di inserire un gesto così rivoluzionario, così assolutamente decisivo e personale, così "assurdo" (per dirla con Camus) - come è il suicidio - nella trama ben ordinata della realtà di tutti i giorni. Roth si conferma un gigante della letteratura contemporanea.
Ritieni utile questa recensione? SI NO

Leggi anche le altre recensioni su L' umiliazione (13)