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Il piacere

Il piacere

di Gabriele D'Annunzio


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Descrizione

Ritenuto da molti contemporanei il primo romanzo moderno, rivelatosi sicuramente il capolavoro di D'Annunzio, "Il piacere" suscitò grande scandalo all'epoca della sua pubblicazione (1889). La figura di Andrea Sperelli, incarnazione perfetta del dandy che ad ogni senso etico, ad ogni autentico valore antepone il solo gusto estetico, rappresenta l'uomo "senza centro" che ha perso la propria identità inseguendo un ideale di bellezza effimero e illusorio. Sullo sfondo della Roma umbertina, Sperelli si muove tra alcove e duelli, salotti e mondanità, diviso tra un amore sensuale e uno spirituale. Nel suo spietato spirito analitico, nella sua debolezza morale si riconosce in qualche modo l'autore che, grazie a queste pagine in cui si alternano dinamicamente presente e passato, realtà e memoria, si affianca ai grandi narratori europei del suo tempo.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 8 recensioni)


2.0Mi prese meno, 13-09-2011
di M. Cacciola - leggi tutte le sue recensioni

«Mi prese meno del "Il Fuoco" questo testo... Troppo artificioso e lungo. Le vicende sono narrate entro questo frame stilistico che sicuramente conferma la maestria dell'autore ma dall'altra allunga e diluisce il loro impatto e per questo rischia di essere noioso. D'Annunzio si conferma conoscitore sì di un piacere, ma in questo caso, non della lettura!»

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3.0Esagerato ma con stile, 25-02-2011
di A. Musacchi - leggi tutte le sue recensioni

«Lo scrittore racconta di una vita fatta di amori, esagerazioni e debolezze del protagonista con straordinaria naturalezza ed enfasi, cosa che rende il romanzo ancora attuale. Non riesce, però, di mantenere l'interesse del lettore vivo fino alla fine.»

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5.0Il Piacere della lettura, 30-12-2010
di N. Serafini - leggi tutte le sue recensioni

«Scandaloso, affascinante, contorto, erotico, lussuoso e lussurioso: tanti gli aggettivi attribuiti al personaggio di Andrea Sperelli, l'indimenticabile protagonista del "Piacere", primo romanzo di Gabriele D'Annunzio.
Al di là dei giudizi dell'epoca, e di quelli che nei decenni si sono accumulati a proposito di questa grande opera, rileggendola oggi non si può non ammettere che si tratti di un capolavoro senza tempo: un vero e proprio manuale delle possibilità che uno scrittore avrebbe a sua disposizione, e che il D'Annunzio ha utilizzato tutte insieme nello stesso unico romanzo!
Non solo abilità linguistica, ma anche e soprattutto abilità narrativa, sapienza nella costruzione della storia e della narrazione, sempre organica e precisa, mai noiosa e senza alcuna smagliatura. Probabilmente, il romanzo perfetto.
O perlomeno uno dei pochissimi della storia.
»

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4.0Un vero piacere da leggere, 20-12-2010
di E. Lavallata - leggi tutte le sue recensioni

« Il piacere è una delle opere più belle di D'Annunzio, assolutamente non deve mancare nella libreria, è sicuramente un pezzo della storia della letteratura italiana. »

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4.0Il (dis)piacere, 22-09-2010
di P. Ottomano - leggi tutte le sue recensioni

«Quale offesa più grande c’è per una donna, se non quella di essere chiamata con il nome di un’altra, di quell’altra, proprio nel momento di maggior godimento? È questo il peccato commesso da Andrea Sperelli, poliedrico aristocratico della Roma crispina, il quale, coerentemente con le idee del suo creatore, vive una vita estetica ed immediata, tutta improntata sul soddisfacimento subitaneo degli istinti, pur presentati in una veste fascinosa e gradevole, ammirevole, verrebbe da dire. “Il Piacere”, dunque, è il primo romanzo di D’annunzio, nel quale l’ideale estetico spadroneggia, un romanzo in cui l’autore quasi ostenta buona parte della sua ricchezza culturale, solo per il piacere di sentirsi superiore alla massa, una cultura quasi indispensabile, da cui trarre l’ispirazione: da cultura nasce altra cultura, infatti, come sosteneva Gabriele D’annunzio.
L’intreccio, non particolarmente complicato, cede la scena al tormento psicologico del protagonista, alle sue molteplici pulsioni interiori ed alle descrizioni dei luoghi dove si consumano, e si spengono, le abitudini mondane di Andrea, sconfitto infine, come tutti i personaggi dell’opera dannunziana
»

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4.0Contorto, 27-08-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 5
di S. Rossetti - leggi tutte le sue recensioni

«La storia e' coinvolgente nonostante le lunghe descrizioni degli ambienti e dei protagonosti. A mio parere la lettura e la comprensione del testo richiedono una certa conoscenza dell'ambiente culturale e storico di provenienza dell'autore.»

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5.0amore, amore, amore, 06-07-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 4
di D. Chiapparini - leggi tutte le sue recensioni

«In questo libro "Il Vate" ha dato il meglio di sè! ci si innamora di lui battuta dopo battuta.. E ti viene voglia di immergerti nell'amore e nella poesia che lo caratterizza!»

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5.0Raffinato, 06-07-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 5
di A. Marini - leggi tutte le sue recensioni

«Il protagonista maschile più affascinante di tutta la letteratura esistente!
Quale ragazza non vorrebbe essere fra le sue "scelte"? E quale ragazzo non vorrebbe essere lui?
Peccato che ci sia una parta un po' noiosa, ma vale veramente la pena continuare fino alla fine!
»

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