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Notti bianche

Notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

4.5

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La natura lirica, fantastica e fantasmagorica di Pietroburgo è tutta infusa nelle Notti bianche, romanzo pubblicato per la prima volta nel 1848. Il giovane protagonista della vicenda è un sognatore. Immerso in uno sciame di pensieri e fantasticherie, nelle lucide notti estive, il giovane intraprende in solitudine lunghe passeggiate per le vie cittadine fino al sorprendente incontro con Nasten'ka, un altro essere notturno, e al sogno di un'avventura meravigliosa.

Note su Fëdor Dostoevskij

Fëdor Mikhajlovi? Dostoevskij è considerato uno dei più grandi scrittori di ogni tempo. Nacque l'11 novembre 1821 a Mosca. La passione per la letteratura gli fu trasmessa dalla madre, la quale gli insegnò a leggere, facendogli conoscere Puskin, Zukovskij e la Bibbia. Nel 1838, per volere del padre, iniziò a studiare ingegneria militare alla Scuola Superiore del Genio Militare di San Pietroburgo. Nel 1941 prestò servizio in qualità di sottotenente presso il comando d'ingegneria di San Pietroburgo, ma nel 1944 rinunciò alla carriera militare per dedicarsi alla sua vera passione, la letteratura. Sfidando la miseria e la salute cagionevole, scrisse il suo primo romanzo, "Povera gente", che verrà pubblicato nel 1846, tra gli elogi della critica. Nel 1949 venne arrestato e condannato a morte per sovversione, ma lo Zar Nicola I commutò la pena di morte in lavori forzati a tempo indeterminato. Dopo la deportazione in Siberia, nel 1854 venne liberato per essere assegnato ad un battaglione dell'esercito, di stanza sul confine cinese. Nel 1959 venne congedato e, trasferitosi a Tver, ricominciò a scrivere, regalando alla storia alcune delle più belle pagine della letteratura. Tra i numerosi capolavori ricordiamo "Memorie del sottosuolo" (1864), "Delitto e castigo" (1866), "L'idiota" (1869), "I demoni" (1871), "I fratelli Karamàzov" (1880). Morì a San Pietroburgo il 28 gennaio 1881.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 7 recensioni)

5.0Le notti bianche, 28-02-2012
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Si tratta di un romanzo giovanile in cui si presentano già alcuni dei temi tipici di Dostoevskij, il rapporto dell'individuo con se stesso, anche se in modo meno cupo rispetto alle opere successive. La storia narra dell'amore di un sognatore per una donna incontrata per per puro caso in strada durante una delle sue passeggiate. Molto bello.
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5.0Le notti bianche, 30-11-2010
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Come potrei parlare male del mio libro preferito? Un iniziale monologo interiore intenso e profondo che fa procedere la storia, un uomo innamorato ma che proprio per questo amore immenso lascia andare l'oggetto delle sue attenzioni.
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4.0Il trionfo dell'amore sopra ogni cosa!, 18-09-2010
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Quando un incontro può cambiarti la vita! Il giovane protagonista, un sognatore, d'animo puro, sensibile, incontra Nasten'ka, una ragazza dolce e bella,disincantata, già promessa in sposa in attesa del ritorno del suo amato,nella calda e romantica San Pietroburgo, immersa in un connubio di luci e tenebre. E' in queste circostanze che, anche se per poco, l'amore dispiega i suoi effetti, che sopravviveranno indelebili nella vita dei due.
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4.0Onirico, 16-09-2010
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A mio avviso, il racconto (o romanzo breve) migliore del Dostoevskij prima della prigionia. Lo scrittore russo riesce ad appassionare il lettore grazie alla creazione d'una atmosfera onirica, morbida che avvolge e lascia affascinati.
Un giovane impiegato s'innamora in seguito ad uno strano incontro notturno, un incontro di quelli che tutti nella vita hanno sognato almeno una volta.
Dostoevskij racconta alla perfezione l'evoluzione del sentimento nel protagonista, dalla nascita dell'amore alla prima delusione, da una rinnovata illusione alla definitiva sconfitta.
Vi è, inoltre, un passaggio di immensa bellezza, molto autobiografico, nel quale Dostoevskij delinea la personalità del "sognatore", una categoria di persone molto particolare...
Da leggere tutto d'un fiato.
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5.0Piccolo grande capolavoro, 15-08-2010
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Se volete approcciarvi a Dostoevskij ma i malloppi vi spaventano, questo è un ottimo libro per iniziare a conoscere questo grande scrittore. Ancora una volta Dostoevskij dimostra come sia moderno il suo modo di scrivere e come sia in grado di tenerti incollato ad una storia fino all'ultima pagina. Un racconto rapido e indimenticabile.
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5.0Piccolo, ma incredibile, 12-07-2010
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Dostoevskij non era solo capace di sfornare opere mastodontiche: era anche capace di scrivere piccole storie come questa, che al pari delle opere maggiori mantiene l'incredibile carica emotiva, e soprattutto non manca di far sognare il lettore.

"Dio mio! Un intero minuto di felicità! E' forse poco, sia pure in tutta la vita di un uomo?..."
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5.0brezzolina lunare, 09-07-2010
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La capacità di Dostoeskij di farci provare sulla nostra pelle le sensazioni dei suoi personaggi raggiunge in questo racconto un apice difficilmente superabile e, per una volta, in chiaro, perlopiù. Sembra di volteggiare come lembi di nebbia attraverso le viuzze di San Pietroburgo in un’atmosfera eterea.
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