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L' idiota

L' idiota

di Fëdor Dostoevskij

5.0

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  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Traduttore: Brustolin L.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788811364269
  • ISBN: 8811364264
  • Pagine: XXX-709
  • Formato: brossura
"L'idiota" non è solo un libro straordinario, ma una sfida al mondo che conosce soltanto valori materiali. Tutto il romanzo ruota intorno al protagonista, il principe Myskin, uno spirito puro, incapace di adeguarsi al cinismo, alla meschinità che dominano intorno a lui: con la sua disarmante bontà, la sua innocenza assoluta, egli aspira all'armonia totale. Myskin s'innamora della bellissima Nastas'ja, contendendola al passionale Rogozin. Nessuno si salverà dal male presente ovunque. Resta la vibrante lezione morale che, attraverso il suo personaggio, Dostoevskij ci ha dato.

Note su Fëdor Dostoevskij

Fëdor Mikhajlovi? Dostoevskij è considerato uno dei più grandi scrittori di ogni tempo. Nacque l'11 novembre 1821 a Mosca. La passione per la letteratura gli fu trasmessa dalla madre, la quale gli insegnò a leggere, facendogli conoscere Puskin, Zukovskij e la Bibbia. Nel 1838, per volere del padre, iniziò a studiare ingegneria militare alla Scuola Superiore del Genio Militare di San Pietroburgo. Nel 1941 prestò servizio in qualità di sottotenente presso il comando d'ingegneria di San Pietroburgo, ma nel 1944 rinunciò alla carriera militare per dedicarsi alla sua vera passione, la letteratura. Sfidando la miseria e la salute cagionevole, scrisse il suo primo romanzo, "Povera gente", che verrà pubblicato nel 1846, tra gli elogi della critica. Nel 1949 venne arrestato e condannato a morte per sovversione, ma lo Zar Nicola I commutò la pena di morte in lavori forzati a tempo indeterminato. Dopo la deportazione in Siberia, nel 1854 venne liberato per essere assegnato ad un battaglione dell'esercito, di stanza sul confine cinese. Nel 1959 venne congedato e, trasferitosi a Tver, ricominciò a scrivere, regalando alla storia alcune delle più belle pagine della letteratura. Tra i numerosi capolavori ricordiamo "Memorie del sottosuolo" (1864), "Delitto e castigo" (1866), "L'idiota" (1869), "I demoni" (1871), "I fratelli Karamàzov" (1880). Morì a San Pietroburgo il 28 gennaio 1881.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 2 recensioni)

5.0Capolavoro!, 16-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Letto, divorato, una decina di anni fa, rimanendone incantata.
E' un classico che continua ad affascinare, attuale più che mai. In un tempo dominato dal cinismo e dall'opportunismo, dalla diffidenza nei confronti degli altri, quanto mai attuale il giudizio di "idiota" che viene dato al Principe Myskin da chi lo circonda, da chi semplicemente non riesce a riconoscere la purezza e l'assoluta bontà che lo anima. Un libro sulla bellezza morale, profondissimo e complesso
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5.0Miglior libro di Dostoevskij, 18-05-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo romanzo può essere considerato come una esemplificazione di quello che intendeva Baudelaire nella poesia "albatros"; rappresenta cioè la storia di un uomo che, per essere troppo buono e umano, è considerato da tutti come un minorato mentale.
Notevole la penetrazione psicologica del grande autore russo.
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