Il fu Mattia Pascal

Il fu Mattia Pascal

4.5

di Luigi Pirandello


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In sintesi

Il fu Mattia Pascal è il libro che avviò al successo Pirandello, premio Nobel per la Letteratura nel 1934, e rimane tuttora il suo romanzo più noto. Un'edizione di qualità affidata ai maggiori specialisti di quest'autore.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.5 (4.4 di 5 su 72 recensioni)

4.0Esiste la libertà assoluta?, 12-01-2015, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Esiste la libertà assoluta? Secondo Pirandello la risposta è negativa: Mattia Pascal non ha mai trovato la vera libertà, la sua era solo un'illusione, nei fatti viveva una tirannia mascherata da libertà. Come poteva mai sperare in una vera amicizia quando non era libero di rivelare il vero se stesso a nessuno? L'unica vita che gli restava era quella del fantasma di se stesso.
Lo stile di Pirandello è semplice e facile da leggere, e mostra arguzia, ironia e sottile umorismo. Un lettore occasionale si troverà davanti a una storia avvincente e ben congegnata, mentre un lettore più attento non mancherà di cogliere pensieri intriganti, riflessioni sulla vita e alcuni ottimi passaggi. Il romanzo è un piccolo regalo per chi ama i temi esistenziali e i paradossi.
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5.0Un libro da leggere, 07-08-2013, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Un libro eccellente per gli amanti del grande Luigi Pirandello, colpisce come il protagonista sia bloccato nelle convenzioni della sua società, incapace di potersi disfare della sua identità per rivelarsi veramente libero. Una storia scorrevole adatta non solo per approfondire lo studio dell'autore novecentesco ma anche per passare il tempo libero con serenità. Un volume che rivela le convenzioni di un epoca, le trappole sociali e le maschere che ogni individuo è portato a costruirsi. Lo ocnsiglio assolutamente.
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5.0Doppia identità, 31-05-2012
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Lo stile di Pirandello è sublime.
L'idea di fondo è abbastanza intrigante. Dopo la vincita di un'ingente somma al casinò, Mattia decide di abbandonare la sua vita difficile e insoddisfacente per cominciarne una nuova. Ripartire da zero. (Come biasimarlo! )
All'inizio sembra procedere tutto abbastanza bene, paese nuovo, gente nuova... Può affermare qualsiasi cosa gli venga in mente, eppure, ad un certo punto, si rende conto che quello non è il modo giusto per intraprendere la vita che aveva sempre sognato.
Lui come Adriano Meis non esiste, Mattia è ormai "morto", ed Adriano non può riconoscersi in nessuna identità. E questo diverrà il suo principale ostacolo alla felicità.
Sarà forse il caso di resuscitare Mattia per essere finalmente riconosciuto e riprendere il suo posto nel mondo? E al suo ritorno troverà le cose come le aveva lasciate, o ci saranno stati dei cambiamenti radicali? In fin dei conti... La vita procede anche senza di lui!
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4.0Grandioso, 23-05-2012
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Pirandello non fa altro che riconfermare la sua potenza di scrittore della psiche umana e dei rapporti sociali. Come ci sentiremmo se potessimo farci una nuova vita? Quale sarebbe l'effetto di rivedere la nostra vecchia vita dal di fuori? Grazie ad una rocambolesca serie di eventi Mattia Pascal riesce a rispondere a questi interrogativi, trovandosi in una posizione di terzietà rispetto alla sua vita precedente.
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4.0Un classico, 04-05-2012
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A dir la verità, la prima volta che presi in mano questo libro non riuscii a leggere oltre la trentesima pagina! Lo trovavo noioso, poco scorrevole e lo abbandonai praticamente subito. Passato qualche anno decisi che dovevo finire quello che avevo iniziato e... Divenne il mio libro preferito! Pirandello o si ama, o si odia!
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4.0Capolavoro , 03-05-2012
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Il grande Pirandello in questo libro supera se stesso, riesce a inventare una storia ai limiti della realtà, ma quello con cui colpisce è la semplicità con cui riesce ad esprimere i suoi contorti pensieri. Consigliato per lettori giovani che cercano qualcosa veramente serio da leggere o a persone il la con gli anni che cercano il famoso senso della vita
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5.0Bello e particolare, 01-05-2012
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Ecco un altro romanzo di Pirandello che ha reso giustamente celebre questo autore geniale: se ne consiglia la lettura perché questo libro propone in una chiave di lettura diversa il solito tema fondamentale in Pirandello: quello della 'maschera' umana, della mutevolezza delle nostre reazioni a seconda delle persone che ci troviamo di fronte, per cui non siamo mai la stessa persona, in fondo.
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4.0Vivo o morto?, 25-04-2012
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''Vivo per la morte e morto per la vita. ''Questa è la celeberrima frase che spiega efficacemente l'opera di Pirandello. Un connubio di realtà differenti e di maschere su maschere. Il nostro protagonista pensa di aver trovato un modo per vivere nuovamente, senza però accorgersi che dietro a questo fatto - la sua morte - si nasconde un circolo vizioso invalicabile.
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5.0Classico da leggere, 30-03-2012
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Vi è mai capitato di voler ssere un'altra persona? Di potervi creare una nuova identità? E' ciò che vorrebbe Mattia Pascal: aprendo il giornale scopre di essere morto e decide di volgere l'occasione a suo favore: "è l'inizio della libertà" pensò Mattia Pascal, diventato Adriano Meis, ma ben presto si accorgerà che essere nessuno è un limite alla propria esistenza.
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5.0Il fu Mattia Pascal, 30-03-2012
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Cosa accade se aprendo il giornale scoprite di essere morti? Magari pensate che così potete ridisegnarvi la propria esistenza, come meglio preferite, liberamente potrete fare ciò che vorrete, ma è proprio così? In questo libro Mattia Pascal decide di prendere la palla al balzo e di scappare dalla propria esistenza, cambiare vita, ma scoprirà che essere nessuno, non sempre è una buona cosa.
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5.0Nuova vita?, 30-03-2012
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In questo libro si comprende che non si può voler essere nessuno, perchè la vera libertà non è non essere nessuno, bensì essere se stessi. Non è possibile crearsi una nuova identità, si rischia di finire in un intreccio di complicazioni che intrappolano, come è successo al protagonista di questo libro, impedendogli di vivere.
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4.0La profezia di un maestro, 30-03-2012
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Mentre è in viaggio in treno, un uomo, stanco della sua famiglia e dell'ambiente in cui vive, decide di fuggire. Quando scopre che qualcun altro, trovato cadavere, viene scambiato per lui e sepolto al suo posto, capisce di avere un'occasione irripetibile per evadere dalla sua vita di sempre, e non se la fa sfuggire... Pirandello è il primo scrittore italiano del 900 ad occuparsi delle inquietudini dell'uomo moderno e può essere considerato addirittura un profeta: nel 1904, anno a cui risale il romanzo, credo che fosse impossibile immaginare che a distanza di un secolo le persone avrebbero potuto (e voluto) , cambiare identità, perfino sesso, via internet.
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