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Il problema dell'uomo

Il problema dell'uomo

di Martin Buber


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  • Editore: Marietti
  • Collana: Agorà. Collana di filosofia
  • A cura di: I. Kajon
  • Traduttore: Sante Pignagnoli F.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2019
  • EAN: 9788821112034
  • ISBN: 8821112039
  • Pagine: XXX-124
  • Formato: brossura

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Descrizione del libro

Pubblicato a Tel Aviv nel 1943, questo libro propone il primo corso di “filosofia della società” tenuto da Buber nel 1938 all’Università ebraica di Gerusalemme. In quest’opera, e per la prima volta, Buber presenta in modo dettagliato, confrontandola con quella di altri pensatori, la sua idea della condizione umana e considera come differenza specifica dell’uomo rispetto a tutte le altre creature il suo configurarsi come essere sociale in forma peculiare. Secondo il filosofo, infatti, l’originaria socialità umana si mostra come un “a priori” universalmente valido che pone immediatamente in contatto l’“io” e l’“altro” in modo gratuito e nella reciproca disponibilità.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 1 recensione)

4Il problema dell'uomo, 01-10-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 4
di - leggi tutte le sue recensioni
Sulla scia delle sue precedenti speculazioni, Buber inizia un dialogo con vari autori dal cui confronto esaltare la propria soluzione alla problematicità umana: "In principio è la relazione" significa cogliere il nostro duplice volto: Io-Tu. E' la fragile ed effimera (perché rinasce in ogni relazione) sfera dell'intersoggettività. La relazione si erge a luogo d’orgine della parola e poi dell’azione; luogo d’origine, punto di partenza, appunto: non fine; il fine dev’essere il mondo stesso. Già, perché, come scrisse O. Paz: “nulla termina in sé, / un tutto è ciascuno / in un altro tutto, / in un altro uno. / L’altro è nell’uno, / l’uno è nell’altro: / siamo costellazioni.”
Una bella immagine, devo dire; indizio d'una soluzione forse più poetica che filosofica (se non è la stessa cosa).
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