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Morte accidentale di un anarchico

Morte accidentale di un anarchico

di Dario Fo


In pubblicazione
  • Editore: Guanda
  • Collana: Quaderni della Fenice
  • Data di Pubblicazione: maggio 2018
  • EAN: 9788823521049
  • ISBN: 8823521041
  • Pagine: 100
  • Formato: brossura

Descrizione del libro

«Morte accidentale di un anarchico» è stata rappresentata per la prima volta il 5 dicembre 1970 a Varese dal gruppo teatrale di Dario Fo e Franca Rame «La Comune». Racconta la "morte accidentale", come recita ironicamente il titolo, dell'anarchico Giuseppe Pinelli, avvenuta il 15 dicembre 1969 nella questura di Milano in circostanze inizialmente non chiare, poi archiviate come un caso di malore attivo. L'allestimento dello spettacolo costò a Fo più di quaranta processi in varie parti d'Italia: per evitare altri problemi Fo spostò l'azione della commedia dall'Italia agli Stati Uniti d'America, dove negli anni Venti, a New York, era accaduto un fatto di cronaca simile agli avvenimenti accaduti intorno alla morte di Pinelli che aveva come protagonista Andrea Salsedo, amico di Bartolomeo Vanzetti.

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Voto medio del prodotto:  3 (3 di 5 su 1 recensione)

3Morte accidentale di un anarchico, 09-11-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Tutto sommato deludente. Mi sembra che riproponga ogni volta gli stessi artifizi narrativi, lo stesso crasso umorismo. Alla fine il meccanismo mi pareva funzionare meglio, ma non c'è mai una vera analisi psicologica, sono tutte macchiette.
Penso ai grandi drammaturghi (come Brecht o Williams, per dire i primi due che mi vengono in mente) e alla distanza siderale che separa questa pièce dalle loro, e mi sembra che alla fine non sia granché. Anche se la comicità si presta meno all'introspezione di quanto faccia una pièce drammatica, penso che forse Fo avrebbe potuto "sforzarsi un po' di più" e cercare di andare oltre il dato cronachistico.
Inoltre mi sembra che anche il tema delle stragi di stato sia "mancato": molta ricostruzione degli eventi e pochissima riflessione sui fatti. Ricordo invece la ricostruzione di Corrado Stajano sull'anarchico Franco Serantini: un capolavoro giornalistico e, al contempo, un capolavoro di riflessione sulle dinamiche del potere.
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