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Frammenti postumi vol.1

Autunno 1869-Aprile 1871

di Friedrich Nietzsche

  • Editore: Adelphi
  • Collana: Piccola biblioteca Adelphi
  • Edizione: 2
  • A cura di: M. Carpitella, F. Gerratana, G. Campioni
  • Traduttori: Colli Staude C., Zavatta B.
  • Data di Pubblicazione: dicembre 2004
  • EAN: 9788845919206
  • ISBN: 884591920X
  • Pagine: 385
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

"La volontà di potenza", l'opera a cui Nietzsche avrebbe consegnato la forma ultima del suo pensiero, è in realtà il risultato di un'estrazione dal lascito del filosofo di alcuni scritti arbitrariamente accorpati in un volume. Essi hanno ritrovato la loro originale collocazione grazie al lavoro filologico svolto da Giorgio Colli e Mazzino Montinari che giunsero alla pubblicazione integrale e in sequenza cronologica di quelli che oggi si presentano come "Frammenti postumi". Questa nuova edizione, prevista in venti volumi, mette a disposizione i testi stabiliti da Colli e Montinari, che vengono presentati nella loro autonomia, interamente riveduti e aggiornati ai recenti risultati della ricerca e con alcuni inediti venuti successivamente alla luce.

Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 1 recensione)

4Frammenti postumi, 09-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Premesso che l'iniziativa di ripubblicare i frammenti postumi di Nietzsche in un'edizione ancora più completa e accurata di quella storica di Colli e Montinari è altamente meritoria e va ad onore dell'Adelphi, ritengo che in ogni caso si tratti di una pubblicazione che può interessare soprattutto gli studiosi del filosofo tedesco. I frammenti contengono infatti, per lo più, materiale preparatorio per le opere che poi Nietzsche effettivamente compose: in questo caso, per La nascita della tragedia, che dunque il lettore comune può leggere con maggior profitto nella sua veste definitiva. Probabilmente sono più interessanti gli ultimi volumi, che contengono frammenti mai riutilizzati dal filosofo, e rimasti dunque allo stato di abbozzo - quelli stessi che poi la sorella Elisabeth, lavorando di forbici e colla, trasformò nel famigerato apocrifo La volontà di potenza. Qui saltano all'occhio invece due elementi: la cultura filosofica piuttosto traballante di Nietzsche, limitata quasi solo a Schopenhauer e a parte della filosofia antica, il che rende ancor più stupefacente il modo in cui egli riuscì poi a sviluppare un suo pensiero autonomo; e la disinvoltura (per usare un eufemismo) con cui maneggiava la filologia classica, palese, del resto, a chiunque abbia preso in mano La nascita della tragedia.
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