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Sarti Antonio. Di nero si muore vol.4

Sarti Antonio. Di nero si muore vol.4

di Loriano Macchiavelli


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Descrizione

Dopo venti telefilm, una quindicina di libri, innumerevoli repliche e ristampe, Sarti Antonio ritorna più diffidente e vitale che mai. E fedele alla sua creatura più celebre e fortunata, Loriano Macchiavelli non smette di scrivere per il questurino bolognese nuove avventure: come quelle raccolte in questo volume, pubblicate tra il 2002 e il 2008, con l'aggiunta di un sorprendente inedito. Si aprono in questi racconti squarci sul passato del sergente, ma anche illuminanti lampi sul presente, sul nostro mondo in continua evoluzione, con narrazioni che non temono di trattare argomenti di spinosa attualità, come l'immigrazione e il lavoro nero. A dimostrazione del fatto che l'universo di Sarti Antonio, sergente, è una copia fedele di quello in cui ognuno di noi abita.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)


2.0Sarti Antonio. Di nero si muore, 29-07-2011
di F. Villo - leggi tutte le sue recensioni

Posso dirlo? Trattasi di una mer operazione commerciale fatta per vendere. 4-5 racconti, slegati che una mente perversa cerca di collegare con fili logici che non si legano. Ed un ultimo racconto, che sarà pure inedito, ma sembra soltanto una rimembranza senile di uno scrittore stanco. Ci sarebbe da prendere per le orecchie i due curatori, Massimo Carloni e Roberto Pirani e chiedere loro chi glielo ha fatto fare. Un'operazione inutile, che nulla aggiunge alla fama del nostro poliziotto o alla bravura del buon Loriano. Anzi rischia, in un malaccorto ma intenso conoscitore, di suscitare ire funeste. Ad una raccolta di racconti si chiede di avere uno spirito organizzativo unitario: lo stile dell'autore, alcune tematiche, la definizione di un mondo. Quando poi nell'introduzione si spacciano momenti di scrittura slegati come possibili brani di una biografia immaginaria del mondo del nostro Sarti Antonio, ci si aspetta di certo qualcos'altro. Dopo tutte le belle premesse, ecco che si snocciolano alcune avventure del bravo poliziotto bolognese, ma di corto respiro, dove il lato poliziesco non dico sia poco, ma come nelle migliori analisi urinarie, al massimo tracce. Certo, compaiano l'ottimo Rosas, la sua amante biondina, il mite Cantoni, ma non basta a sollevare il tutto. Compare anche l'alter ego, quello scrittore narrante che nelle normali azioni Sartiane ha un ruolo di cronista ma anche di stempero della tensione, quando c'è, e di elemento normalizzatore. Qui, addirittura, diventa quasi un protagonista, interviene, fa, dice, ed agisce. Fino a quell'ultimo racconto, spacciato "con la benevola partecipazione di", e che è una rielaborazione di alcuni capitoli di un libro del nostro. Ma proprio in quanto capitoli di un libro, non hanno alcun senso compiuto, così, slegati dal contesto narrativo. Se in "Sgumbéi" Macchiavelli cerca di interpretare insoluti misteri bolognesi a ritroso fin nell'Ottocento, qui rimangono momenti isolati, ed oserei dire, inutilmente onirici. Chi ama o almeno chi vuole bene al disincantato poliziotto, alla sua colite, ma soprattutto al suo amore per il caffè, che gli fa marcare con una croce di ostracismo quei bar che ne servono di brodazze imbevibili, terrà questo libro come memento e complemento dell'opera completa. Non ne sarò certo arricchito. Né tanto meno (e questo è un altro grande difetto) incuriosito di modo che se ne vada a cercare altri. Peccato. Poteva essere un giallo invece è una cyclette (scusa Troisi) . Mi accorgo che non ho tramato nessun pezzo di questa raccolta. Ma non ne merita.

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5.0Il tenente Colombo italiano , 02-10-2010
di F. Mancini - leggi tutte le sue recensioni

Adoro il modo di scrivere di Loriano Macchiavelli !
La trama è piacevole e avvincente, e l'ambientazione affascinante. Sarti Antonio, sergente, è un personaggio davvero interessante, un po' alla tenente Colombo, anche se con un taglio del tutto diverso. Tanta ironia, spesso tra le righe, e riferimenti a fatti di cronaca contemporanea che ti coinvolgono ancor di più, comunque a cavallo tra il divertente, l'ironico e il commovente. Da leggere


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