€ 2.20€ 4.90
    Risparmi: € 2.70 (55%)
Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativiMetti nel carrello
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
La passeggiata

La passeggiata

di Federico Moccia

2.0

Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativi
È mattina presto. C'è una spiaggia deserta e c'è il mare. Lo sfondo è magico, irreale, e ancora più magico l'incontro che avviene su quella spiaggia: un figlio e il padre morto che, per un'ultima volta, parla al ragazzo e ascolta le sue parole. Padre e figlio si dicono, finalmente, quello che non c'è mai stato tempo di dire, quello che è stato rimandato per fretta, distrazione, timidezza. Il racconto di un sogno bellissimo, di un desiderio impossibile realizzato come per sortilegio. Un libro che parla al cuore degli adolescenti e degli adulti, dei genitori e dei figli.

Note su Federico Moccia

Federico Moccia è nato a Roma il 20 luglio del 1963. Figlio di Giuseppe Moccia, noto regista e sceneggiatore cinematografico, Federico esordì al suo fianco come aiuto regista nel film “Attila flagello di Dio”. Nel 1987 dirige “Palla al centro”, ma il film non ebbe molto successo. Ha poi lavorato come sceneggiatore, occupandosi, tra le altre della sceneggiatura di alcuni episodi de “I ragazzi della 3° C”. Nel 1989 partecipa come regista e sceneggiatore alla serie “College”. Sempre per la TV è autore di numerose trasmissioni, quali “Domenica IN”, “Scommettiamo che?” e “I cervelloni”. Il suo romanzo d’esordio è del 1992, e si intitola “Tre metri sopra il cielo”. Nonostante inizialmente non riesca a trovare un editore disposto a pubblicare la sua opera, Federico Moccia decide di pubblicarlo a sue spese, con una tiratura minima. A distanza di anni però il libro comincia a diffondersi tra gli studenti dei licei romani. Grazie al successo improvviso, “Tre metri sopra il cielo” viene pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli e diventa un classico destinato ad un pubblico giovanile. Nel 2004 “Tre metri sopra il cielo” viene trasposto in una versione cinematografica. Con la regia di Luca Lucini e con protagonisti Riccardo Scamarcio e Katy Saunders, il film ottiene il favore del pubblico e rilancia ulteriormente il romanzo di Moccia, che vende milioni di copie in tutta Europa. In seguito, l’autore romano pubblica altri numerosi romanzi, tra cui “Ho voglia di te” (2006), che dà vita ad un altro film, sempre con Scamarcio. Il film rende Scamarcio l’idolo delle adolescenti e dà vita al fenomeno dei lucchetti degli innamorati sul Ponte Milvio di Roma. Il lucchetto posto sul ponte dagli innamorati diventa una moda che da Roma si estende in tutta Italia e poi anche in Europa. Altri romanzi di Moccia sono stati trasposti in versione cinematografica. Nel maggio del 2012, Federico Moccia diventa sindaco di Rosello, in provincia di Chieti.
 

Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano La passeggiata acquistano anche Sei tu di Federico Moccia € 15.51
La passeggiata
aggiungi
Sei tu
aggiungi
€ 17.71

Prodotti correlati:

I libri più venduti di Federico Moccia:


Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su La passeggiata e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  2.0 (2.2 di 5 su 6 recensioni)

2.0Piccolo racconto, 17-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Breve e non molto interessante, l'autore immagina di poter parlare per un ultima volta con il padre da tempo scomparso e poter esprimere tutto quello che non si sono mai detti. Penso che se le intenzioni dell'autore fossero state davvero sincere, allora si sarebbe risparmiato di far pubblicare le sue intime riflessioni.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Piccolo, 29-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Non mi piace quando gli autori pur di vendere i libri pubblicano questi piccoli romanzetti di pochissime pagine. Non si riesce neanche ad entrare nel ritno del libro che è già finito. Le case editrici potrebbero evitare di pubblicare prodotti con questi prezzi per così poche pagine sfruttando la scia di precedenti successi.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Così, così..., 10-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
In questo piccolo volume autobiografico Federico Moccia si immagina in una passeggiata sulla spiaggia al fianco di suo padre orami scomparso. Con questa conversazione immaginaria l'autore cerca di risolvere tutte le questioni in sospeso su cui non può più confrontarsi con il padre. Bellino ma fine a se stesso.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Deludente, 07-03-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Non si può pubblicare un libro solo perché quello precedente ha avuto un grande successo. Lo stesso personaggio non è per niente coinvolgente e la storia è troppo corta per interessare almeno in parte. Lo scrittore e la sua casa editrice potevano evitare questa uscita.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
1.0Anti-narrativa, 04-03-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Libro senza capo né coda. Poche pagine e poche emozioni. Non contiene una storia, nemmeno fasulla. Anti-storia in tutto e per tutto.
Lo stile (se di stile si vuole parlare) è il solito di moccia. I pensierini e gli aggettivi tipici di un bambino delle elementari.
Scarsissimo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Appuntamento fuori dal tempo., 17-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Non amo Moccia. Il Moccia della serie “Il tempo delle mele - trent’anni dopo”. Mi dispiace dirlo anche perché non ho mai letto quei “prodotti” e bisognerebbe leggere prima di giudicare. Ma non a caso dico “prodotti”. A mio parere, sono il frutto di un’operazione commerciale. Indagine di mercato, individuazione di un segmento e delle sue aspettative, uscita del prodotto finalizzato a soddisfare quella richiesta. Ma non è di questo che voglio parlare. Anzi.
Ne “La passeggiata” Moccia ci mette del suo. Il meglio del suo. In questo breve sogno allucinato, torna ragazzo con uno scopo ben preciso. Recuperare un pezzo mancante della sua vita. Il rapporto con il padre scomparso prematuramente. Ha pregato per questo e ottenuto una rara grazia. Non si tratta solo di rivivere ricordi. È un’esperienza fuori dal tempo, fuori dalla realtà (ricordate il film “L’uomo dei sogni” con Kevin Costner”?). Unico testimone il mare, infinito, eterno, selvaggio, terribile, amico Mare. Lo scenario è quello della canzone di Ruggeri … “Il mare d’inverno”. Malinconico, nostalgico e poetico. Cosa avranno da dirsi i due? Come recuperare il tempo perduto? In quel luogo familiare (Anzio), ma al tempo stesso irreale, anche un solo sorriso del padre basta a illuminare gli angoli più bui, a rasserenare l’animo del bambino spaurito che è tornato ad essere Moccia. I gabbiani volano lanciando il loro messaggio di libertà. Il bambino Moccia è un Jonathan Livingston che ancora deve imparare l’arte del volo, ma ha bisogno dell’amore, dei consigli, dell’esempio e della guida paterna per affrontare il cielo della vita reale. Il sole tramonta e tornerà a nascere, questo sembra essere il messaggio che il padre lascia al figlio … poi si allontana verso l’orizzonte, senza voltarsi. C’è il dolore del distacco, la nostalgia per ciò che non potrà più essere, ma anche amore invincibile e gratitudine per quel breve appuntamento fuori dal tempo. Lo osserva fisso sino al momento in cui scompare nel crepuscolo. Oltre non lo potrà seguire. “Another day” cantano i Cure … “qualcosa mi ha ipnotizzato…”. E’ la poesia.
Ritieni utile questa recensione? SI NO