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Montedidio

Montedidio

di Erri De Luca


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Descrizione

Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro. Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast'Errico, il falegname. E' l'inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l'assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un "bùmeran", un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast'Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast'Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.1 di 5 su 7 recensioni)


4.0Montedidio, 10-08-2011
di A. Gardini - leggi tutte le sue recensioni

«Ogni tanto fa bena leggere De luca, ti riporta a uno stile classico che oggi sta scomparendo, due pennellate ed eccoci a Napoli. Momento imprecisato, ma non molto dopo la fine della guerra. "Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro. " Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast'Errico, il falegname. E' l'inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l'assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un "bùmeran", un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast'Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast'Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose. Un fanciullo che cresce. Piccole sensazioni. Un'umanità che tira a campà, ma che non si dimentica dell'altro. Un po' controllata dal mastro falegname (Enrico?). Nozioni di linguismo incrociato (si riflette sulle arance napoletane chiamate portualle e quelle mediorentiali dette al-purtugal). Però alla fine scivola come sabbia tra le dita. »

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4.0Montedidio, 25-07-2011
di S. Lesato - leggi tutte le sue recensioni

«Iniziare e finire una sua opera è sempre un'esperienza speciale per me. La realtà sotterranea, quella che nutre e dà alimento alla vita lui te la cava fuori dalla terra per mettertela in mano e mostrartela. Non so quanti scrittori siano in grado di far questo attraverso una mescolanza così riuscita di poesia e di prosa. Perché è così: nei suoi libri non sai dove finisce una e inizia l'altra.
'Montedidio' , che è uno dei suoi libri più belli, ti riempie l'anima ad ogni pagina, e ti spinge a voler sapere di più anche della tradizione yiddish, ché Rafaniello da quella è mutuato.
De Luca narra di realtà perdute, di tempi trascorsi, di quel che è stato, ma ancora e sempre è. Infatti, se fosse solo una narrazione del passato, non ci toccherebbe tanto.
Lui è, come mast'Errico, un ebanista delle parole; un artigiano che lavora con lentezza, uno che non è ossessionato dalla lunghezza, ma dalla clorofilla delle lettere e dalla linfa del significato.
Un esempio, decisamente, per riacquistare, in questo mondo prolisso e sovrabbondante, l'essenzialità e la sobrietà della natura vera e viva delle cose.
»

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4.0Montedidio, 21-02-2011
di P. Bizzarri - leggi tutte le sue recensioni

«Magnifico, come in tutte le sue altre produzioni. Una adolescenza napoletana a fine anni cinquanta, quasi un controcanto a "Ferito a morte".
Erri de Luca ci conduce con mano leggera e poetica tra i meandri di Montedidio, quartiere nel cuore di Napoli, passando tra l'amore e la morte. Si prende un adolescente e ci restituisce un uomo.
»

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4.0Montedidio, 31-10-2010
di V. Amore - leggi tutte le sue recensioni

«Un capolavoro di umanità, di sottile ,fine, delicata attenzione alla sensibilità umana.
In ogni pagina, brevi, intense pagine, ho fatto delle pause. Per pensare, assaporare,riflettere apprezzare, asciugare lacrime.
Un altro libro che ho voglia di rileggere con la matita in mano.
L'ho letto dopo "il giorno prima della felicità" che molti estimatori di De Luca hanno trovato troppo commerciale; eppure in queste pagine trovo la stessa matrice di quei bassi, la stessa filosofia di vita che soprattutto è attenzione al genere umano.
Sono entusiasta.
»

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5.0Chi salirà nel monte di Dio?, 21-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di D. Ermini - leggi tutte le sue recensioni

«Il miglior scrittore italiano esistente, anzi no, il miglior poeta! Erri de Luca fa sognare, anche nella miseria ti regala una ricchezza profonda, ti dona "allegria, aria nell'ossa, un'allegria di volatore" e ti fa volare con ossa leggere, cave come quelle degli uccelli che si sollevano in aria grazie alla leggerezza della gioia. Stupendo! »

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5.0diventare grandi, 12-08-2010
di S. Francesca - leggi tutte le sue recensioni

«immagini poetiche, come quella del "volare" che segna il "passaggio", sia quello del boomerang o il volo dell'amico calzolaio con le ali nella gobba, raccontano il divenire adulto di un ragazzino che vive in una Napoli difficile, ma bella, dove la gente è povera, ma di gran cuore e sa essere felice con quel che ha.
un libro dolce, ma anche duro, come quando l'infanzia si scontra con la realtà.
»

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3.0Napoli e l'ammore, 04-08-2010
di M. De martino - leggi tutte le sue recensioni

«Un tredicenne si affaccia alla vita adulta in una Napoli di sporcizia e soprusi, di legge popolare e di proverbi. Sembra di vedere in questo giovane un piccolo Erri De Luca, per come ho imparato a conoscerlo tramite la lettura di molti suoi libri. Un ragazzino solitario e silenzioso, pacato da una forte educazione nella quale è peccato fare troppe domande e attirare eccessivamente l'attenzione su di sé. Tutto questo rende l'opera carica di una forte personalità, che il giovane fa ricadere sulle pagine bianche, esprimendo tutto se stesso in attesa della vita adulta che comincerà dal lancio del suo boomerang.»

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