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I fratelli Karamazov

I fratelli Karamazov

di Fëdor Dostoevskij

4.5

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  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Traduttore: Fasanelli M. R.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788811370109
  • ISBN: 8811370108
  • Pagine: XXXV-1069
  • Formato: brossura
I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso, è accusato del delitto Mitja, ma Smerdakov confessa a Ivan di essere lui il colpevole, poi si impicca. Mitja viene condannato ai lavori forzati, Ivan è colpito da una febbre cerebrale, Alesa riprende con alcuni giovani la via della spiritualità.

Note su Fëdor Dostoevskij

Fëdor Mikhajlovi? Dostoevskij è considerato uno dei più grandi scrittori di ogni tempo. Nacque l'11 novembre 1821 a Mosca. La passione per la letteratura gli fu trasmessa dalla madre, la quale gli insegnò a leggere, facendogli conoscere Puskin, Zukovskij e la Bibbia. Nel 1838, per volere del padre, iniziò a studiare ingegneria militare alla Scuola Superiore del Genio Militare di San Pietroburgo. Nel 1941 prestò servizio in qualità di sottotenente presso il comando d'ingegneria di San Pietroburgo, ma nel 1944 rinunciò alla carriera militare per dedicarsi alla sua vera passione, la letteratura. Sfidando la miseria e la salute cagionevole, scrisse il suo primo romanzo, "Povera gente", che verrà pubblicato nel 1846, tra gli elogi della critica. Nel 1949 venne arrestato e condannato a morte per sovversione, ma lo Zar Nicola I commutò la pena di morte in lavori forzati a tempo indeterminato. Dopo la deportazione in Siberia, nel 1854 venne liberato per essere assegnato ad un battaglione dell'esercito, di stanza sul confine cinese. Nel 1959 venne congedato e, trasferitosi a Tver, ricominciò a scrivere, regalando alla storia alcune delle più belle pagine della letteratura. Tra i numerosi capolavori ricordiamo "Memorie del sottosuolo" (1864), "Delitto e castigo" (1866), "L'idiota" (1869), "I demoni" (1871), "I fratelli Karamàzov" (1880). Morì a San Pietroburgo il 28 gennaio 1881.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 3 recensioni)

4.0I fratelli Karamazov, 07-03-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Indubbiamente, riesce ad attirare l'attenzione del lettore.
Nel totale il romanzo mi è piaciuto. Ma ho dato 4 stellette anziché 5 perché mi è parso prolisso, ampolloso, ripetitivo soprattutto nei dialoghi.
Pesante da leggere ma non per la difficoltà di scrittura bensì per i continui cambi di scena, deviazioni di discorso che spesso mi hanno annoiata anche perchè ripetitivi. I personaggi, pur ben delineati e molto differenti l'uno dall'altro, hanno numerosi nomi per indicare la stessa persona. Ci si perde un po', all'inizio.
Penso che se avesse scritto ai nostri giorni molti editor di mia conoscenza gli avrebbero fatto un bel taglio a quel romanzo! Anche se in molti passaggi, per quel che l'autore fa dire ai suoi personaggi, sembra di essere davvero ai nostri giorni. Ed è strano come non ci si sia mossi da allora e forse solo ora si stia prendendo un poco coscienza di quello in cui la tecnologia, l'avarizia, l'"essere liberi" (cioè "senza Dio"), sta trasformando l'umanità.
La parte finale, quella del processo a Dmitrj (o Mitjia) è molto interessante e appassiona il lettore fino al finale, un po' deludente.
Le arringhe di entrambi gli avvocati condensano tutto il romanzo e rimandano alle idee religiose e politiche dell'epoca. E sono arringhe grandiose.
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5.0Capolavoro, 13-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo testo dovrebbe essere
nella disponibilità di tutti.
Tra i capolavori di Dostovevskij
è impossibile stabilire una classifica
poichè capolavori assoluti,
c'e' tutta l'umanità dentro.
Classico, nel senso di universale !
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5.0Capolavoro, 20-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Capolavoro assoluto della letteratura e vertice dell' opera dostoevskjana. Credo che ognuno nella propria vita debba confrontarsi con le acute pagine de "I Fratelli Karamazov". Non spaventi assolutamente la mole dell'opera. C'è di che riflettere.
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