Che la festa cominci

Che la festa cominci

3.5

di Niccolò Ammaniti


  • Prezzo: € 18.00
  • Nostro prezzo: € 15.30
  • Risparmi: € 2.70 (15%)
Disponibilità immediata solo 1pz.
Ordina entro 46 ore e 47 minuti e scegli spedizione espressa per riceverlo martedì 06 dicembre   Scopri come

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi


Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. La comicità di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtù della nostra epoca. E nel sorriso che non abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina.

In sintesi

Nel nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti gli ultimi Cavalieri dell'Apocalisse fanno riunioni sataniste in una pizzeria di Oriolo Romano. Uno scrittore di successo da anni non scrive più una riga. Un palazzinaro si compra dal Comune di Roma un parco pubblico di 170 ettari per farne la sua residenza privata. E organizza la festa esclusiva e imprevista del secolo.

Note sull'autore

Niccolò Ammaniti nasce a Roma il 25 settembre 1966. Prima di iniziare a scrivere, si iscrive al corso di laurea in Scienze Biologiche, ma interrompe gli studi prima di conseguire la laurea. Pubblica il suo primo romanzo nel 1994, con la casa editrice Ediesse. Il volume racconta le avventure in India di un ragazzo romano malato di tumore. I diritti del romanzo, intitolato "Branchie!", vengono acquistati nel 1997 dalla casa editrice Einaudi. Nel 1999 dal romanzo viene tratto un film omonimo, diretto da Francesco Ranieri Martinotti, che tuttavia non ha riscosso lo stesso successo che aveva avuto il libro. Del 1995 la pubblicazione del saggio "Nel nome del figlio" scritto a quattro mani con il padre, un famoso medico specializzato in psichiatria. Nel 1996 partecipa, con un racconto scritto assieme a Luisa Brancaccio, all'antologia curata da Daniele Brolli dal titolo "Gioventù Cannibale". Sempre nel 1996 pubblica "Fango", una raccolta di racconti. Da uno di questi racconti viene tratto il film di Marco Risi "L'ultimo capodanno". Le opere del 1996 sanciscono l'appartenenza di Ammaniti alla corrente degli scrittori "Cannibali", così definiti per via del crudo ed efferato realismo che caratterizza la loro produzione letteraria. "Tutti i denti del mostro" è del 1997, a cui segue "ti prendo e ti porto via" (1999). Il successo a livello nazionale avviene nel 2001 con il romanzo "Io non ho paura", successivamente trasposto nel film omonimo di Gabriele Salvatores, il quale adatterà al grande schermo anche il successivo romanzo dello scrittore romano, dal titolo "Come Dio comanda" (2006). Nel 2009 ha pubblicato con Einaudi "Che la festa cominci". E' sposato con l'attrice Lorenza Indovina.

 

Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Che la festa cominci acquistano anche La verità rivelata. I quaranta versi di Ramana Maharshi di Maharshi Ramana € 8.55
Che la festa cominci
aggiungi
La verità rivelata. I quaranta versi di Ramana Maharshi
aggiungi
€ 23.85

Prodotti correlati:

I libri più venduti di Niccolò Ammaniti:


Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 77 recensioni)

4.0Ironico, 18-03-2013
di - leggi tutte le sue recensioni
Storia ironica e purtroppo, per certi versi verosimile, sembra una pennellata dell'Italia degli ultimi anni: politici, calciatori, veline e tutto il bestiario vario, televisivo e non, riunito in una festa organizzata dal palazzinaro di turno (Sasà Chiatti) che ha fatto palate di soldi e che vuole entrare nell'alta società tramite l'organizzazione di una festa a dir poco volgare e pacchiana.
L'ambientazione della festa, Villa Ada a Roma, è secondo me geniale ed è anche simpatica e divertente l'idea degli atleti sovietici degli anni '60. Ammaniti si conferma scrittore bravo, arguto ed originale, libro consigliato.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0SConsigliato, 08-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Mi hanno contino lo stile e anche il ritmo, ma la trama proprio non mi è parsa godibile come le altre dei precedenti titoli. Infatti la storia si dirama in starie secondarie che vanno a finire verso un punto nero, senza alcun tipo di approfondimento o di ulteriore descrizione che potesse in qualche maniera spiegarne il motivo. Bocciato!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Lettura piacevole, storia surreale, 08-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
L'autore di solito è davvero una garanzia, ma stavolta delude. La storia è a dir poco surreale, la tramma si intreccia in mille strade che si perdono in un labirinto di complicazioni narrative fine a se stesse. La parte iniziale è forse la migliore: peccato che il resto del romanzo non sia all'altezza.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Che la festa cominci, 28-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Purtroppo Ammaniti è un pò snobbato e questo mi rammarica non poco. E' il secondo libro che leggo dell'autore e ha confermato la buona qualità. Ironia e genialità sono gli ingredienti principali di questo stupendo libro. Troviamo un Ammaniti diverso che si dà al comico e non più al periodo difficile dell'adolescenza.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
1.0Una festa venuta male, 28-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ammaniti è un buon scrittore italiano che alterna belle prove ad altre di scarso valore e qualità narrative. In questo caso la storia non regge, si divide in troppe strade senza approfondirne nessuna, ottenendo un risultato grottesco che annoia dopo poche pagine. I personaggi sono macchiette che sembrano prese dalla pubblicità, lo scrittore protagonista è antipatico e di poco spessore. Da evitare.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Fiera delle meschinità, 09-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ammaniti è uno dei miei autori preferiti, ma questo libro mi ha un pò deluso. E' cominciato benissimo, bramavo leggere ogni pagina. Protagonisti sono Fabrizio e Saverio. I due non si conoscono ma saranno coinvolti nella stessa avventura a una festa organizzata nella famosa villa Ada di Roma. Fabrizio è uno scrittore che cerca l'amore ma lo fa superficialmente. Saverio, o meglio Mantos, è il padre carismatico di una inconsistente setta satanica. Ad un certo punto, quando si è cominciato a comprendere il finale, mi sono sentito un po' tradito.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Ironia grottesca, 02-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ammaniti con questo romando ci regala una fotografia impeccabile dei personaggi tipo della nostra epoca, le cui caratteristiche esasperate sfociano nel ridicolo. Così facendo la storia si rivela godibilissima e non mancano spunti per farci ridere e sorridere. Un libro che, nonostante il suo essere estremamente surreale, riesce a cogliere nel centro una realtà che ben conosciamo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Attuale , 29-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Romanzo divertentissimo e inaspettato. Storia surreale ma che attinge dalla realtà che ben conosciamo, fatta di personaggi al limite del trash e del ridicolo. Un libro che sa raccontare la nostra società portando le sue premesse alle più estreme conseguenze, riuscendo a farci sorridere e riflettere.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
1.0Che la festa smetta, 28-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ammaniti ritorna alle origini col grottesco spinto ma lo fa con una storia e un linguaggio davvero modesti. Si legge velocemente perché non ha intoppi stilistici né concettuali. Scivola via. Alla fine ti chiedi se potevi impegnare il tuo tempo in modo migliore, e la risposta è sì. Un libro che annoia e non diverte, laddove vorrebbe far "quanto meno" sorridere.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Ironico ma noioso, 09-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Niccolò Ammaniti torna sui luoghi degli esordi e confeziona una storia tragicomica infarcita di personaggi di periferia un po' assurdi, ai limiti della macchietta e degli stereotipi. Lo preferisco nettamente nelle storie "reali", dove dà il suo meglio con una scrittura tra le migliori contemporanee. Qui si perde un po' anche lui nel recinto di Villa Ada, ed è difficile trovarlo. Consigliato come lettura leggera e di svago, nulla più.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Inaspettato, 04-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Inizi a leggere questo libro e non capisci il perchè di tutte quelle informazioni... E poi tutto ha un senso, e ti rendi conto che senza la parte iniziale non avresti capito niente del nucleo della storia... Travolgente, inaspettato e divertente! Sei impaziente di conoscere tutta la storia, la fine e gli sviluppi, fantastico!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Spassoso, 27-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
E' un libro molto diverso rispetto a quelli cui ci ha abituati Ammaniti, ma l'ho trovato, nella sua diversità, godibilissimo e spassoso! Ho riso in più punti per la comicità di alcune scene. Forse in alcuni tratti si rivela grottesco, ma tutto sommato, la grettezza messa in scena rappresenta proprio la pochezza di certi ambienti tutti fama, firme e notorietà che tanto sembrano ambiti (ahimè) in questi anni.
Ritieni utile questa recensione? SI NO

Leggi anche le altre recensioni su Che la festa cominci (77)