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Cos'è accaduto alla signora perbene

Cos'è accaduto alla signora perbene

di Loriano Macchiavelli

3.0

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 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Bologna anni Settanta: la "signora perbene" non è più lei. Cosa è accaduto? Dopo una manifestazione studentesca, con un morto innocente ancora per strada, qualcuno confida a Sarti Antonio che un uomo avrebbe ripreso la manifestazione con una cinepresa 16 millimetri e che forse potrebbero anche aver ripreso qualcun altro ancora che prende la mira e spara. Chissà che dal filmino non esca qualche indizio. Ma la signora perbene ha in serbo molte sorprese per Sarti Antonio. E non tutte gradevoli.

Note su Loriano Macchiavelli

Loriano Macchiavelli è nato a Vergato, in provincia di Bologna, il 12 marzo del 1934. Autore di pièces teatrali, racconti e romanzi polizieschi, gran parte delle sue opere sono ambientate a Bologna e provincia. Fin da giovane ha nutrito una forte passione per il teatro, dedicandosi ad esso prima come organizzatore, poi come attore e infine come autore. Ha iniziato a scrivere romanzi polizieschi a partire dal 1974, divenendo nel tempo uno degli autori italiani più apprezzati del genere. Tra i suoi racconti che hanno riscosso maggior successo figurano quelli aventi per protagonisti Antonio sarti e Rosas, una coppia di detective. Da uno di questi romanzi, dal titolo “Passato, presente e chissà”, è stato tratto un sceneggiato televisivo di quattro puntate andato in onda su Rai2 nell’aprile del 1978. Nel 1987 è andata in onda una lettura radiofonica in 13 puntate tratta dai suoi racconti e intitolata “I misteri di Bologna”. Nel 1988 la rai ha mandato in onda una serie composta da 13 telefilm tratta dai suoi romanzi. A partire dal 1997 collabora con Francesco Guccini. Scrive per numerosi periodici e quotidiani. Ha fondato il “Gruppo 13” assieme a Marcello Fois e Carlo Lucarelli. Loriano Macchiavelli ha fondato e dirige Delitti di carta, rivista dedicata al genere poliziesco.
 

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 1 recensione)

3.0Cos'è accaduto alla signora perbene, 28-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Stile non proprio eccezionale, comunque vi sono raccolte idee molto interessanti. Qui ci troviamo di fronte ad un reperto storico, che contiene in sé molti degli alti e bassi macchiavellici. Infatti, il romanzo esce la prima volta nel 1979, a valle di tutti quei sommovimenti che ingrigirono la vita italiana nella seconda metà degli Anni Settanta. E dico ingrigirono e non rallegrarono, anche se erano gli anni della Pantera, degli Indiani, delle fantasie, perché erano anche gli anni che portarono a Moro ed oltre. Macchiavelli è già al suo settimo libro, e vive in quel di Bologna. Qui decide di utilizzare il suo strumento classico, il giallo, ed il suo personaggio eponimo, Sarti Antonio, per emettere una serie di grida perché qualcosa cambi. Grida inascoltato, se, come confessa nella prefazione, "da allora ad oggi le cose non sono cambiate", tant'è che decide di ripubblicare il romanzo. C'è ovviamente una trama "gialla", un morto ammazzato. E per le sue vie traverse, Sarti Antonio arriverà al disvelamento del mistero. Ma il morto viene ammazzato durante una manifestazione dell'estrema sinistra, durante quelli che venivano chiamati "espropri proletari". Ed il morto era persona, d'apparato e non di spicco, del PCI bolognese. Ed era tra coloro che pensavano utile un dialogo tra le parti (seppur su posizioni distanti) . E con durezza, Macchiavelli si scaglia contro la dabbenaggine di quell'estrema sinistra, contro le faide interne che a volte rimandano alla Spagna del '36, ma anche contro l'inizio di un clientelismo palese anche all'interno della sinistra ufficiale, e per finire contro l'arroganza della borghesia (ora come allora) . La prima metà del libro è tutta giocata su questi registri, e si capisce che il fino ad allora ben voluto "Macchia", sia calato in popolarità e stima. Io ne trarrei utili lezioni, collegandomi a quegli scritti di etica che ho citato in trame post-estive. Il comportamento retto verso sé stessi, ed il rispetto verso l'altro, sempre, è una cosa che non può essere barattata con nessuna pretesa rivoluzionaria. La seconda parte scivola sulla soluzione del giallo, sulla costruzione del personaggio Sarti Antonio, e sui sodali, da Rosas a tutto quel mondo ai margini di ladruncoli e prostitute che (è questo il messaggio forte) sono molto più perbene di quel mondo di potere meschino e baro. Questa parte è un po' flebile, rispetto ai pugni della prima, e rende il tutto degno di una considerazione mediana più che di una verso l'eccellenza. Tuttavia, nel complesso sono stato contento della lettura, chiedendomi con l'autore che cos'è accaduto alla Bologna perbene, a quella cantata anni dopo da Guccini in una memorabile canzone sui luoghi del vivere (ricordate: "Bologna è una strana signora, volgare matrona Bologna bambina per bene, Bologna "busona") .
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