Chesil Beach

Chesil Beach

3.5

di Ian McEwan


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Descrizione

In Inghilterra, secondo Philip Larkin, "i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley" e il primo ellepi dei Beatles". La giovane coppia protagonista del nuovo romanzo di lan McEwan patisce invece gli ultimi fuochi di un clima diffuso di repressione sessuale. La prima notte di nozze, e prima esperienza sessuale per entrambi, scocca infatti alla vigilia di quell'"annus mirabilis". Tutto avviene in appena due ore, in un antiquato hotel vicino alla celebre spiaggia di ciottoli di Chesil Beach. I due sposi stanno cenando in camera, ma già pensano a quello che accadrà più tardi. Edward è un ragazzo di provincia laureato in storia, indeciso se continuare la carriera accademica o lavorare nell'azienda del padre della sposa. Finalmente farà l'amore con Florence: è piuttosto nervoso e sa, per sentito dire, che deve cercare di controllarsi per non concludere troppo in fretta. Florence prova una profonda repulsione per il sesso, un misto di opprimente solitudine e vergogna; ma è ben attenta a mantenere le apparenze di un matrimonio felice e perfetto, ansiosa di non deludere Edward. Ma quello che succederà di lì a poco segnerà per sempre il destino di entrambi...

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 12 recensioni)

3.0Scrittura elevatissima, tensione narrativa minore, 02-05-2012
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Assegno 3 stelle per premiare lo stile perfetto dell'amato Mc Ewan, così come la buona intenzione di descrivere minuziosamente la tragedia di un'intimità sconfitta. L'autore vuole farci comprendere la portata di ciò che di lì a poco, nel '68, avrebbe rivoluzionato così profondamente i costumi e la sessualità, condannando ferocemente tutta la cultura dei tabù, della repressione, delle inibizioni, e consegnandoci un mondo culturalmente cambiato, fino a quello che oggi conosciamo. Oggi diamo per scontati disinvolti comportamenti e libertà che solo 50 anni fa erano impensabili. Tuttavia l'incedere della storia dei due ragazzi verso il matrimonio e la conseguente "prima notte", che a quei tempi, nella maggior parte dei casi, era la prima vera e completa esperienza sessuale, è una preparazione alla tragedia così precisamente, accuratamente descritta e vivisezionata, da risultare più mentale che emotiva per il lettore stesso. Manca una tensione narrativa che renda l'intera storia veramente appassionante. Detto in parole povere... Noiosetto.
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5.0Un memorabile romanzo! , 01-03-2012
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Ian McEwan è sicuramente uno dei maggiori scrittori viventi! L'uscita di ogni sua opera rappresenta ogni volta come un party di felicità! Ne è la prova questo romanzo, leggero e breve, bellissimo!
Incentrato più che altro sulla prima notte di nozze di un matrimonio, in un albergo lussuoso nell'amena località di Chesil beach.
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2.0Chesil, 09-02-2012
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Bruttino episodio della bibliografia di Ian Mc Ewan. La storia è praticamente ambientata nella stanza di un albergo la prima notte di nozze di due giovani che scoprono di non conoscersi affatto. La tensione per la "prima volta" amplifica atteggiamenti di fastidio e cose non dette. Ma alla fine resta poco e non si capisce esattamente l'intenzione dell'autore.
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5.0Chesil Beach, 08-08-2011
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Grande McEwan, è incredibile come riesca sempre a non perdere mai il filo del discorso, autentica divinità dei suoi romanzi, il ritmo nè lento nè impetuoso... Insomma un maestro. Il racconto è molto bello, forse, a mio parere, il finale è un po' "precipitoso". Mi rimane però una sensazione di freddezza: troppo lucido, tutto molto controllato nell'analisi psicologica dei personaggi. Si tratta comunque di un altro gioello del grande McEwan.
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5.0Chesil Beach, 20-07-2011
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Se mai c'è stato uno scrittore più lunatico... Lui li batte tutti! Dopo il bel "Sabato", McEwan cerca di recuperare le forze con (come ha gi scritto giustamente qualcuno) un racconto lungo dal fiato corto e di puro - pi che degno - intrattenimento. Difficile trovare significati che vadano oltre al voler fare la cronaca diretta dellinizio (e contemporaneamente la fine) di un amore. Diciamo che da uno spunto tutto sommato banale, McEwan sa ricavare pagine di una certa efficacia e condite da un humour molto controllato. Il minore é andato, ora aspettiamo lo scrittore inglese al prossimo colpo di coda
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4.0Chesil Beach, 13-07-2011
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E' un racconto piuttosto lungo che lacia un po' il tempo che trova. Non è che si possa pretendere poi tanto dalla storia, che pur con il racconto di vari ricordi del passato si svolge fondamentalmente in una sola serata. Era l'Inghilterra del 1962, l'anno prima dei Beatles e della rivoluzione sessuale, e due giovani poco più che ventenni si sono sposati e devono passare la prima notte di nozze entrambi vergini e con dubbi e paure opposte. McEwan scrive molto bene, con una prosa resa attentamente dalla traduzione (anche se i "negozi in rete" alla fine sono probabilmente le catene di negozi) e il continuo passaggio dal punto di vista di Edward a quello di Florence, come anche le scene che riportano alla vita l'Inghilterra ancora in bilico tra i ricordi della guerra e dell'Impero e un futuro incerto e incomprensibile, movimenta quello che altrimenti sarebbe stata una storiellina da niente. L'ultima decina scarsa di pagine, che in un lampo racconta i quarant'anni successivi a quella prima notte, è da mangiarsi con gli occhi da quanto divinamente è scritta: peccato che nelle ultime righe McEwan termini con un qualunquistico anticlimax che, più che lasciare l'amaro in bocca, fa chiedere al lettore "perché non ti sei fermato prima"?
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3.0Quelle parole non dette..., 06-07-2011
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A leggere questo racconto, piuttosto breve, si rimane un po' così... Di fornte a parole rimaste sospese e mai dette e azioni mai fatte che incideranno profondamente sull'esito della relazione dei due giovani protagonisti. E' perfetta la descrizione del gesto d'amore visto come atto squallido, volgare e privo di romanticismo, così come è reso perfettamente il fallimento dovuto all'incomprensione.
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4.0Chesil beach, 10-11-2010
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Come sempre uno stile elegante e una padronanza assoluta nella descrizione dei dettagli: siamo in Inghilterra, il sessantotto è ancora lontano, la storia d'amore di Edward e Florence sembra essere arrivata al culmine....ed invece.... la "fragilità" di quell'amore troverà sul proprio cammino il pudore e il silenzio, ostacoli "insormontabili" che si trasformeranno in equivoci, incapacità di comunicare ed inerzia, sarà il trionfo del potere delle cose non dette e dei gesti non compiuti...
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3.0claustrofobico, 08-10-2010
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la descrizione di una prima notte di nozze disastrosa e dei due giovani protagonisti pieni di angoscia e riservatezza. la storia non è male ma che sofferenza!
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3.0chesil beach, 02-09-2010
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Malinconico, va a fondo ai sentimenti dei personaggi. La tristezza di alcuni passi è contrapposta e resa più evidente dal ricordo di momenti più felici. da leggere
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1.0Letto ... e subito scambiato!, 24-08-2010
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Mah...
Speravo fosse qualcosa di meglio. Scritto magistralmente ma con un filo conduttore troppo debole. E poi: PESANTE! Il finale è deludente, mi aspettavo qualcosa di più tragico, invece del dramma non ha proprio nulla.
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2.0noioso, 29-07-2010
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Un libro noioso, molto descrittivo, senza una trama interessante o coinvolgente. Racconta di una coppia di futuri sposi e del difficoltoso "rapporto sessuale". Non è comprensibile per i giorni nostri, per l'epoca che stiamo vivendo.. è intressante sapere che valore fosse nei primi del Novecento e come veniva vissuto, ma l'autore non è stato in grado, a mio parere, di descriverlo in maniera accattivante in modo da prendere il lettore e far scorrere le pagine.
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