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Casa di bambola

Casa di bambola

di Henrik Ibsen


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Descrizione

Considerata dal marito, il rispettabile avvocato Torvaldo Helmer, l'immagine del decoro degna di essere esibita in società, nonché la bambola prediletta da guidare ed ammaestrare a proprio piacimento, la giovane Nora vive all'ombra di un matrimonio di cui non ha mai sperimentato l'essenza in otto anni di convivenza. Ignara del proprio ruolo puramente accessorio ed egoisticamente infantile nella casa che lei crede la sua reggia, destinata però a rivelarsi una prigione di ipocrisia, Nora andrà incontro ad una personale epifania a partire da una vigilia di Natale carica di aspettative, in cui un antico prestito contratto con l'oscuro Krogstad illuminerà la natura dell'amore che la lega al marito e l'abisso che li divide. Forte della rinnovata consapevolezza di non essere niente se non un grazioso burattino, Nora si dichiarerà intenzionata a completare il suo personale percorso di affermazione interiore, alla ricerca di nuovo senso o forse, solo, di un altro sostegno su cui plasmare la propria vita.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 8 recensioni)


4.0Casa di bambola, 29-03-2012
di P. Formusa - leggi tutte le sue recensioni

«Ritenuto a lungo (e a ragione? ) una sorta di 'manifesto' del femminismo, questa tragedia è la tragedia di Nora e della sua travagliata storia d'amore coniugale con l'insensibile marito. Alla fine sarà lei a lasciare la casa (non più di bambola) e il marito ci rimarrà, solo, a leccarsi le ferite. Un Ibsen in grande forma!»

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5.0Casa di bambola, 27-03-2012
di S. Causale - leggi tutte le sue recensioni

«La "casa di bambola" del titolo è quella in cui vive Nora, giovane moglie di un uomo benestante. Nora è una bambola ammaestrata dal marito ad essere sempre dolce, sorridente, la perfetta padrona di casa. Nora un giorno si risveglia, abbandonando la "casa di bambola". Non più mogliemadre ma donna, compie il fatidico passo dell'emancipazione e abbandona il marito. Ibsen regala un dramma ricco di modernità, nonostante l'età ormai vetusta. »

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4.0Donna e libertà, 04-09-2011
di I. Polimeni - leggi tutte le sue recensioni

«Casa di bambola è una Denuncia-Manifesto dell'emancipazione femminile e del districamento della donna dal ruolo a lei sempre concesso di bambina-bambola-burattino da manipolare, soggetto senza personalità da cui non si aspetta altro che soccombere. In quest'opera teatrale, che si svolge prevalentemente all'interno delle mura domestiche, emerge una figura della donna tutta nuova, in rinascita, verso una consapevolezza di se stessa che di Nora un simbolo di libertà ed autonomia.»

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2.0Tragedia, 05-07-2011
di F. Valle - leggi tutte le sue recensioni

«Tragedia molto riflessiva e introspettiva.
Ibsen racconta la vita di una moglie (NORA) oppressa dal marito e dalla vita stessa e che non riesce a "diventare adulta" nella "casa di Bambola" in cui è costretta a vivere. A lei si affiancano nel clima natalizio della vicenda con situazioni simili un'amica e un collega del marito
»

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3.0Bambola, 03-12-2010
di L. Padilla - leggi tutte le sue recensioni

«Tragedia incentrata sull'ipocrisia e le illusioni. Nora, la protagonista, è una donna che vive chiusa nel suo regno di menzogne e costruzioni irreali, mentre il marito la vede solo come un suo ornamento, non come una donna complessa e con sentimenti contrastanti. Tutto cambierà quando la moglie si renderà conto che tutta la sua vita era una farsa.»

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4.0Casa di bambola, 30-10-2010
di G. Tremaglia - leggi tutte le sue recensioni

«Il marito padrone, la moglie bambola; unione tra due estranei che non regge alla prima scossa al perbenismo di lui e alle illusioni di lei. Un classico forse datato per ambientazione e linguaggio ma ancora molto attuale nel contenuto. »

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3.0Lieve. , 30-09-2010
di S. Clancy - leggi tutte le sue recensioni

«un breve lavoro teatrale che dà l'idea di abbozzare alcune problematiche senza poi riuscire a svilupparle a fondo. l'introspezione dei personaggi è lieve; i loro profili psicologici solo tratteggiati. eppure si tratta di un dramma tutto interiore: il risveglio della pulsione di autocompimento da parte della protagonista, Nora, nei confronti del marito, Helmer Torvald. il titolo ci è indicativo: casa di bambola è esattamente l'atmosfera che si respira nella casa - che è l'unico palco su cui si svolgono le scene di tutti e tre gli atti - e dalla quale Nora sembra risvegliarsi nelle ultime pagine. s'intravede sullo sfondo la sagoma di una critica alla società paternalista e maschilista in cui la protagonista è imprigionata, l'ipocrisia delle convenzioni borghesi (l'opera risale al 1879) e soprattutto la fallacia dell'istituto matrimoniale per la crescita umana e spirituale della donna "bambola" del marito.un intrigo intreccia la trama: ma è sciolto tanto in fretta che sembra tutto un escamotage. nessuna critica aperta, nessun approfondimento psicologico, i personaggi tanto poco delineati che sembrano stereotipi. in complesso direi : lieve. »

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5.0Casa di bambola, 04-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di C. Ferrucci - leggi tutte le sue recensioni

«Uno dei primi testi femministi accolto con tale scalpore che per parecchio tempo le rappresentazioni furono inscenate con un altro finale.
Se penso che questo dramma è stato scritto nell'800, impazzisco...Le parole di Nora, la protagonista sono pervase di contemporaneità, di femminismo, di voglia di vivere e di disinteresse per chiunque glielo voglia impedire.
Ma Nora non è sempre stata così. Ciò che è eccezionale è lo sviluppo del suo personaggio: da Bambola, a donna impaurita e delusa, fino all'emancipazione finale.
Quale illuminazione divina deve aver avuto Ibsen nello scrivere questo pezzo teatrale! Ancora oggi può essere definito d'avanguardia per come parla della donna e la rende "persona", "umano" con tutto il diritto di capirsi ed emanciparsi.
»

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