€ 7.75
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
L' altrui mestiere

L' altrui mestiere

di Primo Levi

4.0

Prodotto momentaneamente non disponibile
Pubblicati su quotidiani e periodi dal 1964 al 1984, questi scritti sono il frutto di quelli che Primo Levi, con la consueta modestia, definisce i vagabondaggi di un dilettante curioso. In realtà l'autore conosce a fondo le cose di cui parla con amore ed esattezza e si rivela il più amabile dei botanici, degli zoologi e dei linguisti e, prendendo posizioni sui problemi attuali, evoca ricordi di giovinezza nostalgici e ironici e riflette sui legami che collegano il mondo della natura con quello della cultura.

Note su Primo Levi

Primo Levi (Torino, 1919-1987) è stato uno scrittore e partigiano italiano. Nato in una famiglia di origine ebraiche abbastanza benestante, dopo aver concluso gli studi liceali si iscrive a Chimica presso l’Università di Torino nel 1937. Le leggi razziali del 1938 impediscono l’accesso all’università agli studenti ebrei, ma consentono a quelli già iscritti di proseguire gli studi. Nel 1941 si laurea quindi con lode, ma le sue origini ebraiche e la guerra in pieno svolgimento rendono molto ardua la ricerca di un lavoro. Dopo essersi trasferito a Milano per cercare un impiego, entra in contatto con ambienti antifascisti e comincia la sua attività di partigiano.
Il 13 dicembre 1943 in Val d’Aosta viene arrestato dai fascisti e deportato prima a Fossoli e poi ad Auschwitz. Qui, grazie alla sua conoscenza della lingua tedesca e alle sue competenze scientifiche, dopo qualche tempo Levi viene assegnato al lavoro in un laboratorio chimico. Questa circostanza fortuita, che permette condizioni di vita meno disumane rispetto a quelle dei prigionieri che svolgono lavori forzati all’aperto, gli consente di sopravvivere fino al 27 gennaio 1945, giorno in cui l’Armata Rossa entra nel campo di concentramento, liberando i pochi sopravvissuti.
Appena tornato in Italia, ancora convalescente per le sofferenze patite e le malattie contratte, si dedica alla scrittura di Se questo è un uomo, capolavoro della letteratura mondiale e sconvolgente testimonianza della sua esperienza dell’Olocausto. In un primo momento il libro viene rifiutato sistematicamente da tutti gli editori e, una volta pubblicato da una casa editrice minore, trova comunque scarsa eco.
Levi si dedica quindi alla professione di chimico finché nel 1956 Einaudi decide di ripubblicare il libro, che incontra un immediato successo. Incoraggiato dall’interesse suscitato dalla sua straordinaria opera di testimonianza, Levi riprende a scrivere, dando così alla luce La tregua, intensa narrazione del suo viaggio di ritorno in Italia dopo la reclusione ad Auschwitz.
A partire dagli anni Settanta, il pensionamento gli consente di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Vengono così dati alle stampe altri grandissimi successi come Il sistema periodico, La chiave a stella e I sommersi e i salvati. Il suo stile sempre asciutto e analitico, anche e soprattutto nell’analisi degli abissi della malvagità umana, resta un esempio insuperato di purezza ed efficacia linguistica.
Primo Levi muore cadendo nella tromba delle scale di casa l’11 aprile 1987, lasciando per sempre il dubbio se si sia trattato di malore o suicidio.

Altri utenti hanno acquistato anche:

I libri più venduti di Primo Levi:


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Raccolta di articoli, 01-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Leggere Levi è sempre speciale, da questa raccolta di scritti che purtroppo non sono raccolti singolarmente e non si capisce dove sono stati pubblicati per la prima volta, si esce incuriositi su molteplici argomenti che sono evidentemente le tante cose che apprezzava Levi. Si scopre che era anche lettore di fantascienza, riferisce più volte il Mondo Nuovo e altre cosette, scopriamo la sua passione per la scienza, non solo la chimica ma anche la biologia e la antropologia e sempre da un punto di vista letterario. Insomma dei saggi arguti e curiosi che non soffrono dell'età.
Ritieni utile questa recensione? SI NO