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Acido solforico

Acido solforico

di Amélie Nothomb


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Descrizione

Un nuovo reality show dal nome chiaro e inequivocabile: Concentramento, basato proprio su regole che ricordano il momento più terribile della storia dell'umanità. Per le strade di Parigi si aggira una troupe televisiva con il compito di reclutare i concorrenti che, volenti o nolenti, vengono caricati su vagoni piombati e internati in un campo all'interno del quale altri interpretano il ruolo di kapò. Parte così il gioco, che vede, come da copione classico, l'occhio vigile delle telecamere registrare puntualmente e precisamente la vita di tutti i giorni, e il momento di massima audience si registra quando i telespettatori, da casa, decidono l'eliminazione-esecuzione dallo show di un concorrente attraverso il televoto...

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.6 di 5 su 12 recensioni)


1.0Delusione, 20-05-2012
di O. Varricchio - leggi tutte le sue recensioni

«Ennesimo caso di un'idea invogliante ed intrigante ma sviluppata in modo troppo barocco per quanto mi riguarda. Con uno stile talmente contorto che creerà sempre delle opinioni contrastanti: chi lo adora e chi no. Ed io a malincuore per Amelie sono con i "no". Uno stile troppo a ragnatela, con pochissime descrizioni dettagliate che, a mio giudizio, non valorizzano i tanti spunti che offriva la storia.»

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5.0Acido solforico, 29-09-2011
di P. Destasi - leggi tutte le sue recensioni

«Leggendo questo importantissimo romanzo di Amélie Nothomb si pensa sicuramente ad un momento buio della storia: i campi di sterminio della Germania nazista. Infatti il nuovo reality show prende spunto dall'organizzazione dei campi di concentramento per far vivere le persone rapite per strade ignare di tutto.»

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4.0Un nuovo Grande Fratello, 17-09-2011
di S. Nuzzi - leggi tutte le sue recensioni

«La Nothomb ancora non tradisce: dai lirismi sull'amatissimo Giappone passa con questo libro a temi decisamente piu' cupi: quelli della vita, della morte, della dignita' e del riscatto dell'uomo. Della superiorita' dell'intelletto e dell'ingegno rispetto alla barbarie dei mediocri lasciatisi abbruttire dalla tv. "fatti non foste a viver come bruti... "»

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4.0Acido solforico, 31-07-2011
di M. Loggia - leggi tutte le sue recensioni

«La Nothomb come di suo solito è maestra nel trattare temi gravi e importanti con pennellate di stile. Leggendo Acido Solforico ho ricordato le stesse sensazioni provate leggendo Stupore e Tremori: leggere Amélie Nothomb significa ritrovarsi a guardare il mondo a testa in giù, capovolti, dissacrati, spiazzati. Viene da sbattere le testa, da indignarsi, da sorridere e infine da riflettere. Già, perchè il suo scopo è proprio questo: il mondo che ci racconta viene così esasperato e portato i limiti dell'assurdità proprio per denunciare i vizi e le corruzioni di quello reale. E' come se improvvisamente ci colasse addosso una doccia fredda o come se una persona ci scuotesse dal sonno urlandoci in faccia, se ne esce certamente tramortiti ma il messaggio passa e l'intento ottiene il suo effetto. E in questo caso capiamo benissimo a cosa Amélie punta il dito: alla nostra società mediatica e rovinata che non esita a spettacolarizzare il dolore altrui fingendo poi, con un perbenismo e un'ipocrisia senza fondo, di deplorarlo indignandosi. Tutti nel libro, dai politici ai giornalisti passando per la gente comune, si dice disgustata dal reality così immorale e di cattivo gusto, ma intanto tutti si rintanano nelle loro casette ad accendere il televisiore al momento giusto per vedere come va a finire, e l'audience spicca alla stelle. Vedere Conentramento si fa ma non si dice, è come una moda nascosta molto malata, da contestare ma da seguire in gran segreto, esattamente come accade per certe tramissioni dei giorni nostri. In questo senso Acido Solforico è una favola dei nostri giorni, condotta all'esgerazione e all'assurdità, ma con un messaggio chiarissimo che deve farci riflettere. Ho apprezzato l'intento denunciatorio dell'autrice, ho apprezzato le riflessioni di alcuni personaggi (primi fra tutti Pannonique e Zdena, la prigoniera e la kapò, apparentemente divise ma in realtà vittime delle stesso sistema) ma, in quanto a stile e sviluppo dell'intreccio, a mio avviso, rispetto a Stupore e Tremori, Acido Solforico resta un'opera un po' acerba e abbozzata, tanto che il risultato complessivo del libro è poco più che sufficente. Nonostate ciò, Amélie Nothob si conferma un'autrice spiazzante e originale, che voglio andare avanti a conoscere. »

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5.0Acido solforico, 26-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di R. Apollaro - leggi tutte le sue recensioni

«La scrittrice belga Amélie Nothomb riesce a scrivere di temi importanti e profondi utilizzando sempre tanta leggerezza. Il nuovo reality show intitolato "Concentramento" ha delle regole che ricordano in tutto le regole dei campi di concentramento nazisti. La gente viene "catturata" per strada senza che ne sappia qualcosa. Tra le varie persone verrà catturata anche una ragazza speciale dal nome magico.»

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4.0Fin dove arriveremo?, 07-03-2011
di L. Irrera - leggi tutte le sue recensioni

«Da una delle penne più originali e, amio avviso, controverse, ecco un romanzo dalla difficile interpretazione: in una società dove nulla riesce più a toccarci, ci smuoverà la morte in diretta, la morte decisa dai noi stessi, telespettatori di questo dramma?
O rimarremo sempre indifferenti?
La Nothomb affronta il tema reality a modo suo, lo spinge all'estremo.
Un'occasione per riflettere su dove stiamo andando.
»

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3.0Fa riflettere, 02-12-2010
di D. Cuticone - leggi tutte le sue recensioni

«Cupo, questo libro ha confermato, ai miei occhi, la bravura di questa scrittrice, che riesce ad affrontare i temi più disparati fra loro.
In questo caso ci pone una domanda: fino a che punto siamo disposti ad arrivare? Fino a che punto la nostra avidità di emozioni "live" ci spingerà?
Un libro sicuramente consigliato.
»

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2.0Anche no. , 30-09-2010
di S. Mastrandea - leggi tutte le sue recensioni

«Per carità, non è male. Scritto bene. Piacevole e mica poi stupido....ma della Nothomb massmediologa se ne poteva anche fare a meno. Dignità e orgoglio, Amélie! »

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4.0ATTENTI A NON RIPETERE LA STORIA, 18-08-2010
di I. De stasi - leggi tutte le sue recensioni

«Ricreare l’orrore dell’olocausto,seppur in chiave moderna, è possibile. Ce lo dimostra Amelie Nothomb con questo intelligente romanzo. Il nuovo reality show che ha tanto successo,si chiama Concentramento e il momento clou di ogni diretta è l’eliminazione,ovvero la scelta da parte del pubblico,del concorrente da uccidere per mano dei kapò. Le parole della Nothomb sono forti,decise e rabbiose perché cercano di svegliare la società odierna da un torpore criminoso che si attua ogni volta che accendiamo la tv. Perchè “è un’ingenuità piuttosto diffusa:la gente non si rende conto di quanto la televisione la renda peggiore di come è realmente”. Ma in tutto questo orrore,c’è la speranza,una luce che non si spegnerà mai,quella della protagonista-eroina dal nome dolce e inconsueto,Pannonique, che risuonerà tra le mura dell’orrore.
»

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5.0Da leggere, 26-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di C. Marcato - leggi tutte le sue recensioni

«Il reality show portato all'estremo in un campo di concentramento, eppure vien da chiedersi se effettivamente il quadro dipinto dalla Nothomb sia poi così irreale e lontano da ciò che già ci viene proposto. Un libro provocatorio che aiuta a riflette sui meccanismi televisivi che sempre più attirano le masse. Fino a che punto possono spingersi i media pur di stupire un pubblico, e fino a che punto lo spettatore si lascia stupire senza indignarsi?
Un libro agghiacciante su ciò che non è ma potrebbe essere...
»

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3.0Provocatorio, 23-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di E. Sisti - leggi tutte le sue recensioni

«Prendete il dramma dei campi di concentramento unitelo ad un reality, scegliete le vittime a caso tra la popolazione e selezionate accuratamente gli aguzzini. Ecco le conseguenze di questa storia surreale le potrete trovare all'interno del libro di Amelie Nothomb, libro in grado di far riflettere sull'inerzia quasi immobile della massa davanti alle immagini proposte dai media, capace di assorbire con una statica indignazione i contenuti cruenti del programma senza essere in grado di distogliere lo sguardo dallo "show" permettendo in questo modo di perpetrarlo.
Classica esposizione sintetica e lineare da parte dell'autrice che porterà il lettore a divorare il libro in poche ore.
»

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3.0Concentramento, 07-07-2010
di G. Compton - leggi tutte le sue recensioni

«"Concentramento" è il nome di un reality show i cui partecipanti sono tenuti, appunto, in condizioni che evocano quelle dei campi di concentramento nazisti. Libro scorrevole e divertente, forse non uno dei migliori della Nothomb.»

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