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L' ultima estate

L' ultima estate

di Cesarina Vighy


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  • Editore: Fazi
  • Collana: Le strade
  • Data di Pubblicazione: aprile 2009
  • EAN: 9788864110127
  • ISBN: 8864110127
  • Pagine: 190
  • Formato: rilegato

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Trama del libro

Da dove arriva la voce di Zeta? Apparentemente dal luogo più inabitabile e muto: la malattia, in quel punto estremo che toglie possibilità, respiro, futuro. Ma è solo apparenza: questa voce proviene dal nucleo più irriducibile e infuocato della vita. Che non tace, non cessa di guardare e amare. E anzi, comincia qualcosa: a scrivere. È fragile l'equilibrio che genera queste pagine. Per Zeta qualsiasi gesto ora è enorme, la fatica non solo fisica è in ogni momento fatale. E i ricordi sono uno squarcio lacerante nella memoria di una vita tenacemente irregolare: la nascita fuori dal matrimonio della "bambina più amata del mondo", l'infanzia sotto le bombe, Venezia splendida e meschina, il primo disastro sentimentale e poi Roma becera e vitale, l'esperienza della psicanalisi, l'avventura del femminismo, il cammino della malattia. E sempre la coriacea e gentile difesa della propria individualità, l'irrisione delle tribù e delle cliniche cui ha rifiutato di appartenere. Così la storia della sua vita scorre laterale, vissuta intensamente ma mai accettata, come non fosse mai meritevole di piena identificazione. Con una lingua nitida, feroce, mai retorica, attraversata da una vena di sarcasmo che non concede nulla alla pietas, questo romanzo d'esordio scritto a settant'anni affronta il più evitato degli argomenti: la sofferenza. Mai, lungo queste pagine, si può dimenticare che l'autrice è malata, gravemente. Però basta uno spiraglio della finestra in cucina a far entrare un platano o un merlo.

Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 6 recensioni)

4L'ultima estate, 13-11-2010
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Scrittura acuta, saggia, intelligente, profonda. L'autrice, malata, ricorda la sua infanzia ed i tratti salienti della sua vita "contro". La narrazione procede fluida, commuove talvolta, altre volte è ironica. Ho amato, leggendoli, i ritratti di persone, situazioni, animali... Piccoli romanzi nel romanzo. Lo consiglio, è un occhio aperto ma sornione su una delle più terribili e temibili malattie ma accompagna il lettore per mano regalandogli un'esperienza di vita in più, vissuta da un altro.
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4L'ultima estate, 31-10-2010
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Letto in una giornata, mi sono molto piaciute le note biografiche, specialmente quelle relative alla sua infanzia e giovinezza, i quadretti veneziani e padovani, l'ho trovato molto realistico nella descrizione dei rapporti malato- medico. Ironica, pungente, a volte commossa e commovente, la voce del narratore onnisciente che pian piano si spegne . Bello il suo rapporto con il piccolo zoo familiare. Una personalità complessa. E anche coraggiosa dato che confessa, in tarda età, un aborto e una relazione omosessuale giovanile. Solo pochissime frasi sono forzate, per il resto trasuda onestà e poco autocompiacimento.
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4Toccante, 20-10-2010
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Un libro fantastico, veramente toccante se si pensa allo stato in cui versava la scrittrice al momento della stesura di quest'opera. Lascia molti spunti di riflessione sul senso della vita.
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4fa riflettere, 12-10-2010
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Consapevolezza e autoironia amara, sarcasmo e lucidià, strumenti per ripercorrere un'esistenza sfociata nella malattia, senza incappare in pietismi o autocompaiciomento. La società di oggi ha rimosso il dolore e il rapporto con la malattia, quella che ti porta alla morte. Una scrittice esordiente, con più di settant'anni, che dipende totalmente dalgi altri, dalle macchine e dai medici. Ma che è più viva di ogni altra persona, dentro.
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3Autobiografia, 22-07-2010
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La scrittrice nella sua opera prima e purtroppo ultima, in quanto afflitta da male incurabile, racconta della sua movimentata vita.
Una storia autobiografica scorrevole nella prima parte, difficile ma comprensiva la seconda, dove affronta il percorso della malattia.
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