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Lutopia di William Morris e concetto di bellezza in News from Nowhere

L'utopia di William Morris e concetto di bellezza in "News from Nowhere"

di Giuseppina Calenda


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  • Tipologia: Diploma di laurea
  • Anno accademico: 1998/1999
  • Relatore: Adriana Corrado
  • Relatore: Adriana Corrado
  • Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  • Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne
  • Corso: Lingue e Letterature Straniere
  • Cattedra: Inglese
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
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In questo lavoro ho tentato di approfondire e chiarire il tema della bellezza nel racconto morrisiano News from Nowhere. Nell'introduzione ho affrontato il tema dell'utopia come genere letterario, cercando di chiarire il significato stesso del termine, a partire dal 1516, anno in cui appare per la prima volta la parola in utopia di More. Ho cercato in seguito di individuare ciò che nel discorso utopistico può ritenersi costante e duraturo, al di la delle mode letterarie che si sono susseguite nel tempo. Ho elencato, quindi, alcuni tratti interpretativi, paradigmatici del discorso utopico, intesi come il viaggio e il progetto di legislazione ideale. Ho proseguito col precisare la nozione di termini importanti quali "tempo reale" e "tempo immaginario" e, quindi, la differenza tra i due. Nel capitolo "L'utopia e la città ideale", ho tentato di delineare le caratteristiche esemplari della città utopica. Nel primo capitolo ho delineato i1 profilo storico- letterario del tempo in cui è vissuto William Morris. La parte centrale del mio elaborato offre una visione biografica del nostro autore, tratteggiandone gli avvenimenti più salienti. Il mio lavoro si conclude col terzo capitolo, nel quale affronto il tema della bellezza in News from Nowhere nei suoi vari aspetti. Bellezza che Morris vagheggiava soprattutto nell'arte, che viene identificata con la condotta di vita, in una dimensione totale di bellezza che non è gusto della forma, ma forma e sostanza, godimento della vita, e, in ultima analisi, felicità. Per ridare inizio alla civiltà, annuiva Morris, è necessario ridurre al minimo i bisogni, semplificare la vita, perché la vera raffinatezza consiste nella semplicità.