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La certificazione energetica degli edifici approccio normativo e confronto in diverse realtà regionali

La certificazione energetica degli edifici approccio normativo e confronto in diverse realtà regionali

di Luca Beschi


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  • Tipologia: Tesi di Laurea di primo livello
  • Anno accademico: 2008/2009
  • Relatore: Stefano Rugginenti
  • Relatore: Stefano Rugginenti
  • Università: Politecnico di Milano
  • Facoltà: Architettura
  • Corso: Architettura
  • Cattedra: Fisica tecnica
  • Lingua: Italiano
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM (richiede software gratuito Adobe Digital Edition)
Il tema dell'uso razionale dell'energia è ormai entrato prepotentemente nel nostro quotidiano ma è un campo dietro cui si celano problemi complessi e di difficile trattazione, a cui a volte non è possibile applicare un modello che li descriva completamente. Prima ancora di diventare un problema ambientale, oggi, il continuo aumento dell'energia fossile è stato considerato un problema di tipo economico. Tra i Paesi industrializzati più importanti come gli USA, il Giappone, la Germania e la Francia, l'Italia è il Paese più dipendente da energia importata. Questa spiacevole posizione di guida dovuta soprattutto alla rinuncia assoluta all'energia nucleare, economicamente significa un alto grado di indeterminatezza sia dell'offerta sia del costo dell'energia necessaria per coprire il futuro fabbisogno. Per ridurre questo alto rischio di crisi economica, oltre al risparmio e all'uso razionale dell'energia specialmente nel settore civile, si esorta alla ricerca e a progetti innovativi sull'uso di energia da fonti rinnovabili. Il settore residenziale rappresenta la maggiore potenzialità di contenimento del consumo energetico e questo viene confermato dalla concentrazione di inquinamento propria delle aree urbane, che rimane uno dei principali problemi dei Paesi industrializzati. Recentemente si sente parlare di edifici intelligenti, energicamente auto-sufficienti, realizzati con materiali eco-compatibili; ciò è certamente la dimostrazione dei soddisfacenti risultati raggiunti dalla ricerca tecnologica nel settore dell'industria delle costruzioni. Progettare e costruire in maniera sostenibile significa riuscire a far coincidere le caratteristiche fisiche e climatiche del luogo con le nuove tecnologie, per l'utilizzazione delle energie rinnovabili, ossia quelle energie provenienti da elementi naturali: vento, sole, acqua. Attualmente tali tecnologie potranno dare un notevole contributo al miglioramento della qualità ambientale, diminuendo sia l'inquinamento atmosferico sia le emissioni acustiche nella città. Il secolo scorso, nel periodo intercorrente fra il 1950 e il 1973, è stato caratterizzato dall'abbondanza sul mercato internazionale di una fonte energetica pregiata e non rinnovabile: il petrolio. Questa escalation nell'uso delle fonti non rinnovabili ha portato a delle conseguenze evidenti nel 1973 con la prima crisi energetica mondiale. Questa crisi ha messo in silenzio la fragilità del sistema basato sull'utilizzo delle fonti energetiche non rinnovabili. All'indomani di questa prima crisi, il problema più importante da risolvere fu quello dell'approvvigionamento soprattutto per quelle nazioni, come l'Italia, che dipendono quasi esclusivamente dai mercati esteri per il reperimento delle fonti energetiche. Superata la prima emergenza di reperibilità del petrolio, la questione delle fonti di energia è diventata un problema economico e sociale a causa sia del perdurare dell'aumento del prezzo del greggio sia dell'aggravarsi del problema inquinamento. La limitata disponibilità di risorse non rinnovabili e l'aggravarsi delle condizioni ambientali fa sì che nell'ultimo ventennio si è andato delineando un ampio ventaglio di tecnologie, alcune delle quali hanno raggiunto una maturità commerciale, mentre altre necessitano di un approfondimento della fase di ricerca e della creazione di un mercato adeguato per potersi pienamente affermare. In questo contesto trova grande interesse l'istallazione di pannelli solari e fotovoltaici, attraverso i quali è possibile la produzione di acqua calda e di energia elettrica partendo da una fonte naturale e inesauribile, quale il sole. Considerato che ogni edificio è destinato ad avere una vita piuttosto lunga e visto il basso tasso di demolizione e ricostruzione ex-novo delle vecchie costruzioni, il miglioramento delle prestazione energetiche assume particolare rilevanza per gli edifici esistenti e diventa di fondamentale importanza nel caso di nuove costruzioni. La certificazione energetica è una fotografia della qualità energetica dell'edificio che ne documenta il fabbisogno energetico e lo confronta con degli standard convenzionali. Per quanto concerne la certificazione degli edifici, nella presente tesi si vuole far capire quali sono state le norme emanate a favore di questo argomento per far fronte all'enorme problema dell'inquinamento e del risparmio energetico. Entrata in vigore la direttiva europea 2002/91/CE sull'efficienza energetica degli edifici, anche l'Italia in attuazione a questa norma ha emesso il decreto legislativo 192/05, poi aggiornato tramite le disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 311/06. Quest'ultimo decreto a livello nazionale ha come obiettivi quelli di voler limitare fortemente i consumi energetici, aumentare l'isolamento dell'involucro edilizio, imporre dei limiti di trasmittanza sulle strutture verticali e orizzontali, introdurre verifiche più severe sugli impianti.