Libro Gli sdraiati di Michele Serra Le stelle di Feltrinelli

Gli sdraiati

Editore:

Feltrinelli

Collana:
Le stelle
Illustratore:
Gipi
Data di Pubblicazione:
10 ottobre 2023
EAN:

9788807070617

ISBN:

8807070618

Pagine:
128
Formato:
brossura
Disponibile anche in E-Book
Acquistabile con o o o

Libro Gli sdraiati di Michele Serra

Trama libro

Forse sono di là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Michele Serra si inoltra in quel mondo misterioso. Non risparmia niente ai figli, niente ai padri. Racconta l'estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il formicolare di un'ostilità che nessuna saggezza riesce a placare. Quando è successo? Come è successo? Dove ci siamo persi? E basterà, per ritrovarci, il disperato, patetico invito che il padre reitera al figlio per una passeggiata in montagna? Fra burrasche psichiche, satira sociale, orgogliose impennate di relativismo etico, il racconto affonda nel mondo ignoto dei figli e in quello almeno altrettanto ignoto dei "dopopadri". Gli sdraiati è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, e forse da quella posizione riesce a vedere cose che gli "eretti" non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.

€ 12,35 € 13,00
Risparmi: € 0,65 (5%)
Spedizione GRATUITA sopra € 25
Disponibilità immediata
Consegna a € 2,70 19-23 marzo
oppure ordina entro 19 ore e 41 minuti e scegli spedizione espressa per riceverlo mercoledì 18 marzo
servizio Prenota Ritiri su libro Gli sdraiati
Prenota e ritira
Scegli il punto di consegna e ritira quando vuoi

Recensioni degli utenti

3 di 5 su 5 recensioni

Dicotomico Di B. Felicia - 26 marzo 2018

Storia scritta da un padre che tratta il rapporto con il figlio. A parer mio non è stata resa giustizia al tumulto emotivo vissuto da un adolescente che lo porti a fare determinati errori. È caduto un po' in stereotipi e pregiudizi.

Figli di chi? Di S. Paolo - 10 luglio 2014

Avrà sicuramente sorriso, di un sorriso amaro, il lettore coetaneo di Michele Serra perché, che abbia o abbia avuto figli adolescenti, si sarà sicuramente trovato nelle condizioni descritte dall'Autore, o almeno avrà sentito aneddoti identici a quelli – pur magistralmente descritti nel racconto – da amici coetanei. Avrà anche sentito lezioni da chi è riuscito a gestire il rapporto tra padre (o madre) e figlio nel migliore dei modi, ignorando che deve solo ringraziare la buona sorte, perché è un dato di fatto che a educazioni identiche corrispondono a volte reazioni diversissime. E allora, quei lettori si domanderanno (come facciamo noi) se davvero il tarlo non stia nella generazione dei figli, ma nella propria: una generazione che era partita per cambiare il mondo contestando i padri e che invece ha finito, per una sorta di contrappasso, per essere totalmente ignorata dai figli, dei quali cerca la comprensione, o forse la stessa reazione che noi figli avevamo avuto contro l'autorità paterna. In qualche modo, è come se non rimanesse alternativa che sperare di essere uccisi, metaforicamente, dai nostri figli, con le armi da noi stessi forniti.

Una persona l'ha trovato utile

Un libro banale Di r. ambrogio - 26 giugno 2014

Libro del tuttologo Michele Serra, con un ennesimo repertorio di banalità e frasi scontate, mentre ogni persona ha la sua storia e non si può raccontare una generazione per luoghi comuni. Libro che ha venduto molto, anche nei supermercati, dove – tra zucchine e melanzane – non si guarda troppo per il sottile, del resto in questo paese successo di vendite e qualità sono spesso agli antipodi.

2 persone su 5 l'hanno trovata utile

Abbastanza buono Di O. Diana Evelina - 15 marzo 2014

È un libro che si legge alla, svelta perché è scorrevole e corto. Avendo dei figli, a volte mi sono immedesimata in quanto scrive l'autore, per esempio quando descrive il figlio perennemente con gli auricolari nelle orecchie, mentre chatta sullo smartphone e nello stesso tempo studia. E in queste descrizioni c'è molta ironia e il tutto è molto godibile. Però poi l'autore si dilunga troppo, a volte destando l'impressione di farlo per dare 'spessore' al libro. Certo, una cosa viene evidenziata molto bene: l'abbrutimento di un figlio, in parte almeno dovuto alla mancanza di divieti imposti, perché i genitori cercano di instaurare con lui un rapporto quasi da pari a pari, quando invece l'educazione deve fornire delle regole da seguire sempre, salvo in casi che devono rimanere eccezionali.

2 persone l'hanno trovata utile

Una dichiarazione d'amore Di b. simonetta - 7 gennaio 2014

L'ho letto subito dopo "Lo Spettro" di Jo Nesbo, e per una strana coincidenza entrambi i libri parlano, in circostanze diverse, di padri e figli. Tema struggente che smuove sentimenti potenti e viscerali, che tuttavia non sembrano trovare nessun interesse né priorità nel dibattito sociale dei nostri tempi. Michele Serra, che già sento così vicino a me per sensibilità e idee, qui mette la sua abile e ironica prosa al servizio dell'amore che un padre prova per un figlio irraggiungibile, difficilmente interpretabile, un tipico adolescente del nostro tempo. Serra si fa le stesse domande che mi sono fatta io più e più volte osservando i miei figli, si pone gli stessi interrogativi, dà voce precisa insomma a tutti i dubbi su cosa sarà di questi ragazzi che sembrano avulsi dalla bellezza che c'è intorno a noi, sconnessi dai ritmi della natura e mai veramente presenti fino in fodno nelle situazioni perchè troppo "multimediali". Quanto amore in quelle pagine e quanto significato in quell'ultima frase con cui si chiude il libro e sulla quale ho pianto, profondamente commossa.

15 persone su 16 l'hanno trovata utile