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Romanzo di frontiera

Romanzo di frontiera

di Azzurra Carpo


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Trama del libro

Questa è la storia di magia che, nei nostri tempi assediati dalle siccità, raccontano per le isole caraibiche dove naviga un pirata newyorkino di nome Ben. L'impagabile tenerezza nella quale vive la deve ai pianoforti che accorda e alle donne che ama. Sfidando i divieti governativi, con sotterfugi esilaranti e complicità mafiose, si reca a Cuba per affinare le corde dei vecchi pianoforti che l'embargo impedisce di sostituire. La musica è potenza tellurica che non conosce frontiere ideologiche. Accordare un piano è un po' aggiustare il mondo, aprendo fessure nelle frontiere ideologiche, omofobiche e razziste. È un po' comporre le 33 ferite sul corpo delle contemporanee Frida Kahlo lungo il Muro della vergogna a Tijuana, frontiera sognata e crudele tra il Messico e gli Stati Uniti. L'arte è l'unica prova dell'esistenza dell'uomo, e la frontiera narrativa diventa porosa tra la spietata realtà e la "quasi fantasia", nel gioco catartico dei tempi e dei ritmi della musica. Ed è subito magia di Ninfoirene.

Voto medio del prodotto:  5 (5 di 5 su 4 recensioni)

5Viaggio verità, 12-04-2011
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Un accordatore di pianoforti di New York e una pianista di Cuba: quante musiche diverse per dire amore, sesso, violenza e bellezza di fronte al muro di confine tra gli Stati Uniti e il Messico di Frida Kalho. Un romanzo che parte da fatti veri (la tratta delle donne e il turismo sessuale) e tocca le corde profonde dell'essere donna.
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5Tijuana: tequila, sexo y marjuana, 13-03-2011, ritenuta utile da 10 utenti su 10
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Racconto di viaggio centrato sull'11 settembre 2001 quando cadono le Torri Gemelle a New York. Ma si svolge lontano da New York, nel Sud, lungo la frontiera Messico-USA, a Tijuana. Ricordate Manu Chau: "Tijuana, tequila, sexo e marjuana". Sul corpo della donna passa la frontiera. Commuove per il suo realismo magico.
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5Sul corpo di donna, 12-03-2011, ritenuta utile da 10 utenti su 10
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Quando viaggiare è una cosa seria, ti permette di scoprire insieme la bellezza e la polvere del mondo, ma anche aspetti che ognuno di noi ha dentro. Dopo il viaggio in Amazzonia dove ha presentato gli spasimi dell'ecosistema e, insieme, dei popoli indigeni, Azzurra Carpo fa prendere corpo all'ibridismo culturale e linguistico di una frontiera, dove si consuma una doppia circolazione migratoria: gli americani scendono a fare turismo sessuale; le donne latinoamericane tentano di andare al nord alla ricerca di un avvenire. E' l'11 settembre 2001 del corpo delle donne. Assonanze musicali, spasimi, echi, forza evocativa del femminile. Alcuni aspetti della polvere del mondo sono molto vicini a noi. E la la narrazione diventa esplorazione dei nostri muri, viaggio dentro di noi.
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5Desiderio di donna , 04-03-2011, ritenuta utile da 12 utenti su 12
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Ho letto molti libri di viaggio che si esauriscono in un superficiale elenco di esotismi e luoghi comuni. Ho appena finito di leggere questo "Romanzo di frontiera" di Azzurra Carpo, e lo sento originale, "vero", unico, per afflato poetico e ricchezza di umanità. E' anche un piacevole e divertente viaggio nella letteratura statunitense, nei generi musicali caraibici, nella pittura messicana e nelle contaminazioni linguistiche di frontiera. Ed ecco che il muro di Tijuana diventa simbolo di tante violenze, chiusure ed emarginazioni, contro le quali lottano i "poeti che non muoiono mai" di ogni parte del mondo, da Frida Kalho a Ginsberg, da Borges, Cortazar e Reynaldo Arenas a Kapuscinki. La frase nella quale più mi riconosco: l'arte è l'unica prova dell'esistenza dell'uomo. E' davvero così. Solo la cultura e l'arte possono elevare dalla degradazione e dalla mercificazione del corpo della donna.
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