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Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego. Con CD-ROM

Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego. Con CD-ROM

di Donato Antonucci


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Descrizione del libro

Le modifiche alla materia disciplinare intervenute tra il 2012 ed il 2013 hanno imposto una rivisitazione del volume, la prima edizione del quale era apparsa all'indomani dell'emanazione del D.Lgs. 27-10-2009, n. 150, cd. riforma Brunetta, decreto che rappresenta un tassello della più ampia manovra avviata con il cosiddetto "Piano industriale" e che rientra nelle linee programmatiche del Governo sulla complessiva riforma e modernizzazione della P.A. Il decreto - che costituisce l'intervento legislativo di maggiore rilievo con specifico riferimento alla materia che ci occupa - ha segnato una fase di profondo mutamento del pubblico impiego contrattualizzato, andando ad innovare, tra l'altro, la previgente regolamentazione della responsabilità disciplinare e del relativo iter procedurale. Sono state delineate nuove ipotesi di comportamenti sanzionabili ed introdotte anche per il personale della dirigenza pubblica sanzioni di natura conservativa, prima non contemplate dall'ordinamento nazionale e dalla contrattazione collettiva.
Le modifiche alla materia disciplinare intervenute tra il 2012 ed il 2013 hanno imposto una rivisitazione del volume, la prima edizione del quale era apparsa all’indomani dell’emanazione del D.Lgs. 27-10-2009, n. 150, cd. riforma Brunetta, decreto che rappresenta un tassello della più ampia manovra avviata con il cosiddetto “Piano industriale” e che rientra nelle linee programmatiche del Governo sulla complessiva riforma e modernizzazione della P.A.
Il decreto — che costituisce l’intervento legislativo di maggiore rilievo con specifico riferimento alla materia che ci occupa — ha segnato una fase di profondo mutamento del pubblico impiego contrattualizzato, andando ad innovare, tra l’altro, la previgente regolamentazione della responsabilità disciplinare e del relativo iter procedurale. Sono state delineate nuove ipotesi di comportamenti sanzionabili ed introdotte anche per il personale della dirigenza pubblica sanzioni di natura conservativa, prima non contemplate dall’ordinamento nazionale e dalla contrattazione collettiva.
Il testo tiene conto anche delle modifiche alla fase contenziosa del rapporto lavorativo, giudiziale e stragiudiziale, introdotte dal cosiddetto “collegato lavoro”, L. 4-11-2010, n. 183, recentemente ridefinita dalla “legge Fornero”, 28-6-2012, n.92.
Ulteriore e significativo intervento normativo è rappresentato dalla cd. legge anticorruzione” del 6-11-2012, n. 190, che ha sostituito l’art. 54 del D.Lgs. 165/2001, rimodulando i contenuti del codice di comportamento che il Governo è stato chiamato a definire e che è stato emanato con D.P.R. n. 62 del 16-4-2013, sulla base dello schema approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta dell’8 marzo 2013.
Frutto della delega contenuta nella L. 190/2012 è anche il cd. codice della trasparenza, approvato col D.Lgs. 14-3-2013, n. 33, anch’esso contenente fattispecie di responsabilità disciplinare e dirigenziale. Queste vanno ad ampliare il novero delle responsabilità introdotte nel corso del 2012 con svariati interventi normativi, tra cui il cosiddetto decreto “crescita 2.0” (D.L. 18-10-2012, n. 179, come convertito) che introduce ipotesi di responsabilità collegate all’uso della telematica.
Il volume si articola in tre parti, la prima della quali delinea l’ambito in cui la materia disciplinare va inquadrata. Vi sono infatti trattati i presupposti generali per l’esercizio della potestà disciplinare – anche in relazione alla progressiva evoluzione delle fonti normative del pubblico impiego – nonché la natura giuridica di tale potere e la differenza tra quella disciplinare e le altre possibili forme di responsabilità del pubblico dipendente.
Negli ulteriori capitoli della prima parte si esaminano più nel dettaglio i vari aspetti sostanziali e procedurali della materia disciplinare, alla luce dei contenuti del decreto Brunetta e dei contratti collettivi nazionali che ne hanno recepito le previsioni. In calce vengono riportati anche degli schemi riepilogativi del procedimento, per meglio focalizzare la materia trattata.
Si è ritenuto utile dedicare una parte del volume, la seconda, ad un piccolo formulario, al fine di meglio comprendere quali siano in concreto gli adempimenti ai quali gli organi della disciplina – dirigenti e ufficio per i procedimenti disciplinari – dovranno in concreto attenersi, anche per non incorrere a loro volta in responsabilità disciplinare.
Allo stesso fine è apparso opportuno inserire anche uno schema di regolamento per i procedimenti disciplinari, nonché uno schema riepilogativo delle sanzioni per il personale non dirigenziale, facendosi riferimento, a titolo esemplificativo, a quello appartenente al comparto Regioni - Autonomie locali.
In chiusura della seconda parte è stato inserito anche un breve questionario concernente le tematiche trattate nel volume.
La terza ed ultima parte contiene, infine, un’appendice normativa recante le principali fonti di riferimento della materia, di rango legislativo e regolamentare, riportate anche nel CD allegato al volume, nel quale, oltre ad ulteriore materiale, è stato inserito il formulario, per agevolarne l’utilizzo da parte dei lettori.