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Picnic a Hanging Rock

Picnic a Hanging Rock

di Joan Lindsay


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Voto medio del prodotto:  4 (4.3 di 5 su 4 recensioni)

3Romanzo d'atmosfera , 08-03-2012
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Piuttosto strano questo giallo, non giallo, un po' sospeso fra realtà e fantasia che lascia ipotizzare alternative sulla fine che hanno fatto le ragazze scomparse. Il libro è molto descrittivo e come stile sembra sempre attenersi ai "fatti di cronaca". Forse per questo motivo può sembrare un pò distaccato, poco coinvolgente e freddo (nonostante sia ambientato durante l'estate australiana) . Avendo visto più e più volte il film omonimo diretto da Peter Weir trovo naturale effettuare il paragone: il libro è bello, ma il film è un capolavoro.
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5La tragedia che si abbatte su un college, 23-09-2011
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Il mio primo approccio alle vicende di Picnic ad Hanging Rock è stato quello cinematografico, infatti sono venuto a conoscenza del libro solo dopo avere guardato l'omonimo film (fatto molto bene tra l'altro) . La trama del libro può sembrare all'apparenza molto semplice, ma in realtà il testo di Lindsay Joan è molto più complesso di quanto sembra. Una piccola perla da tenere sempre nella propria libreria.
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4Picnic a Hanging Rock, 17-07-2011
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Ho iniziato a leggerlo quasi per caso, durante un viaggio in aereo. All'inizio la storia mi sembrava frivola, tipica del romanzetto, in qualche modo mi ricordava l'atmosfera di sogno di "Alice nel paese delle meraviglie". Però in seguito la storia si fa intricata, e confesso di aver letto tutto d'un fiato il resto del libro con una stranissima sensazione di angoscia crescente... Mi immaginavo il silenzio, il sole cocente, le ragazze vestite di bianco che sembrano aver perso la cognizione del tempo e delle cose... Mi è sembrato un romanzo molto "visivo", nel senso che descrive delle immagini che sulla mente hanno un impatto piuttosto forte. Ho riletto due o tre volte il terzo capitolo, che è bello e terrificante al tempo stesso. Assolutamente da leggere!
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5La misteriosa Hanging Rock, 05-09-2010
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La parte più importante del romanzo, è, ovviamente, il mistero delle persone scomparse sulla roccia, durante il picnic di S. Valentino del 1900. Miranda, Irma, Marion ed Edith si avventurano sulla roccia per esplorarla, e man mano che salgono si sentono sempre più distaccate dall'insignificante mondo umano, e sempre più attratte dalla forte connessione con la natura che provano lì, in quel luogo che sembra fuori da ogni spazio e da ogni tempo. L'unica persona che rimane con i piedi per terra è Edith, che fuggirà giù terrorizzata, dichiarando di non ricordarsi più nulla. Poi si scoprirà anche la sparizione dell'insegnante di matematica, Miss McCraw.
I personaggi, dal primo all'ultimo, sono così pieni di attenti dettagli, ricchi di introspezione psicologica...
Miranda, la cara Miranda, con "l'animo traboccante di amore, un amore tenero e immotivato" per chiunque, sembra quasi l'incarnazione stessa di S. Valentino; lei, che sembra quasi la protagonista del libro, appare per poche pagine, perchè subito scompare. Ma tutto questo non fa altro che alimentare il mistero intorno a lei e a ciò che rappresenta.
Irma, la giovane ereditiera, sarà la unica a... ma ve lo scriverò dopo, è meglio!
Marion è la diligente studentessa piena di mille interessi e progetti,
ed Edith è, sfortunatamente per lei, "l'asina del collegio", così viene definita: sembra che in lei si incarnino tutte le qualità negative, come mancanza di particolare intelligenza, aspetto poco gradevole, brutto carattere... ma a me è sembrato che, in particolare il suo carattere, derivi da un particolare rapporto di causa/effetto: magari all'inizio ha provato a essere gioiosa, di buona compagnia, ma non essendo stata accettata ha assunto un carattere rigido e quasi "bacchettone", tipo istitutrice, pur essendo lei stessa di giovane età: nella gita, non vuole levarsi i guanti pur avendone avuto il permesso ed essendo fuori dal centro abitato; trova inconcepibile che le compagne, per il caldo, si siano levate cappello, calze e scarpe... e poi viene riproverata per la sua lentezza, e così via.
Sara, giovane ragazza orfana del collegio, mi ha fatto tanta pena... era attaccatissima a Miranda, non aveva altro supporto psicologico... inoltre il suo tutore non pagava la retta da diversi mesi, e veniva così messa sempre più sotto pressione dalla direttrice, e, per via anche del suo carattere ribelle, era sempre capro espiatorio di continue vessazioni, anche fisiche, da parte delle insegnanti...
La dolce cameriera, Minnie, che progetta di sposarsi con il tuttofare Tom; la direttrice Appleyard, donna che appare fredda e attaccata al denaro, ma fa ciò per apparire forte e capace di portare avanti il buon nome del collegio, per il ricordo del marito defunto; l'insegnante di matematica, Greta McCraw, già dall'inizio appare "tra le nuvole", così immersa nel suo mondo parallelo matematico, che sembra trasportarla verso una realtà alternativa... forse prova un forte desiderio di liberarsi dalla "stupidità della natura umana", poichè sparirà, dopo essere stata vista allontanarsi verso la roccia senza indosso la gonna, probabilmente simbolo delle costrizioni della società; e la coraggiosa Mademoiselle Dianne De Poitiers, insegnante di francese, piano piano acquisterà sicurezza verso l'intimidatoria direttrice, e arriverà a far valere le sue ragioni.
e, dall'altra parte, abbiamo la famiglia Fitzhubert, che giocherà un ruolo molto importante:
intanto c'è Michael "Mike", il figlio, che, insieme al suo amico e cocchiere Albert sarà molto importante per ritrovare almeno una delle persone disperse sulla roccia... Irma, appunto. E ho apprezzato molto, anche qua, il grande affetto che lo lega ad Albert, che possiamo definire come l'unica persona che è sua amica per quello che è lui, non per i suoi soldi: così, Michael è talmente contento da sorridere 'stupidamente' e arrossire ogni volta che parla di Albert :)

Nemmeno alla fine del libro verrà svelato il mistero della scomparsa... resterà un grosso punto interrogativo, e viene data così una libera interpretazione al lettore. Inoltre, l'autrice dichiara di essersi ispirata a un fatto di cronaca avvenuto realmente.
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