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Pasolini e la televisione

Pasolini e la televisione

di A. Felice (a cura di)

  • Editore: Marsilio
  • Collana: Pasolini. Ricerche
  • A cura di: A. Felice
  • Data di Pubblicazione: giugno 2011
  • EAN: 9788831709705
  • ISBN: 8831709704
  • Pagine: XII-263
  • Formato: brossura
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Descrizione del libro

Un dibattito a più voci e secondo diversi approcci disciplinari, per una ricognizione a vasto raggio sul rapporto tra Pasolini e la televisione, nel quadro di un pensiero fortemente critico verso la modernità, ma anche mosso e in forte evoluzione interna, dagli anni Cinquanta al periodo 'corsaro' e in alternanza tra condanna radicale del medium di massa e proposte per una televisione alternativa. Un panorama sfaccettato di riflessioni, in cui è implicato anche il rimando alla televisione in sé, di allora e di oggi, e alle mutazioni da essa indotte nel telespettatore e nei suoi codici antropologici, valoriali e linguistici. I contributi, frutto di un convegno nazionale promosso nel novembre 2009 dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia e dalla Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, sono completati dai commenti e dalle testimonianze di quanti, a vario titolo, hanno condiviso allora o indagano ora l'eretica intelligenza pasoliniana, gentile e implacabile, a contrasto con la deriva moderna dello sviluppo senza progresso e con la televisione che di quel processo, irreversibile, appare uno dei principali strumenti.

Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 1 recensione)

4Intuizioni geniali , 19-01-2012
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Il libro è, di fatto, costituito dagli atti di uno dei convegni che si tengono annualmente presso il centro studi intitolato a Pier Paolo Pasolini. I vari relatori esaminano, da differenti punti di vista, il sofferto e contraddittorio rapporto di Pasolini con quello che all'epoca si presentava come il mezzo di propaganda e diffusione della cultura di massa più imponente. Sbalorditivo come Pasolini, riletto oggi, abbia intuito alcuni dei potenziali più diseducativi ed anti-sociali del mezzo televisivo, tuttavia sbagliando anche completamente l'analisi su altri punti. A mio avviso il testo pecca di una ripetitività eccessiva, perdonabile se si pensa che sono atti di un convegno e non un'opera letteraria. Consigliato ai veri appassionati del grande intellettuale.
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