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Neve sottile

Neve sottile

di Junichiro Tanizaki


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  • Editore: Guanda
  • Collana: Le Fenici tascabili
  • Edizione: 2
  • Traduttore: Ceretti Borsini O.
  • Data di Pubblicazione: luglio 2009
  • EAN: 9788882469443
  • ISBN: 8882469441
  • Pagine: 520
  • Formato: brossura

Trama del libro

Scritto negli anni della Seconda guerra mondiale (e anche censurato dal governo giapponese per la freddezza con cui Tanizaki guardava alla propaganda bellica), questo libro è la storia di quattro sorelle di Osaka, delle loro vite vissute una accanto all'altra, dei sacrifici e degli squilibri affettivi che ognuna di loro può imputare alle altre e a se stessa. Una vicenda comune, intessuta di piccoli fatti e anche di risvolti tragici, descritta con un'analisi psicologica, che ne fa una vera e propria ricognizione dell'esistenza umana. Un romanzo che parla del suo tempo e delle sue contraddizioni, ma che lo travalica fin da subito, assumendo il respiro una parabola universale, senza terra e senza tempo.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Neve sottile, 11-08-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Come Mishima, Tanizaki è maestro nel narrarci di un giappone tradizionale che non c'è più, si respira aria di saga in questo lungo romanzo della maturità di Tanizaki, nonostante gli avvenimenti occupino solo tre anni della vita delle sorelle della famiglia Makioka, una tradizionale famiglia di Osaka, caduta un po' in bassa fortuna ma sempre rispettabile e rispettata. Pubblicato per la prima volta nel 1942 (gli eventi narrati vanno dal 1938 al 1941), fu censurato dal governo giapponese per lo scarso patriottismo espresso dallo scrittore e per la quasi nulla rilevanza data alle vicende della guerra allora in corso. Ci sono gli stranieri, seppur defilati (una famiglia tedesca e dei russi profughi), accenni tiepidi alla Manciuria, echi dei bombardamenti della Gran Bretagna e delle fulgide imprese dell'esercito nazista, ma sono piccoli dettagli del tutto secondari al vero interesse di Tanizaki: il contrasto tra personaggi attanagliati dal dissidio tra tradizione e modernità, tra oriente e occidente. Un tema non nuovo alla narrativa nipponica (Mishima su tutti), qui affrontato in modo quasi sussurrato, non eclatante, da evincersi dalle sfumature.
Ripetutamente le quattro sorelle Makioka sono state descritte quasi come epigoni delle sorelle March di "alcottiana" memoria; personalmente trovo questo paragone forzato e persino fuorviante, tale da distrarre l'attenzione dei lettori dalle caratteristiche vere e importanti delle quattro donne. Non tanto i caratteri in sé e per sé, quanto il loro rapporto con la tradizione e con il rispetto di usanze e riti, sia formali che privati.
Tsuruko, la primogenita e moglie del capofamiglia dopo la morte del vecchio Makioka, è estremamente legata al rispetto delle tradizioni; ne risente anche il suo carattere, freddo, formale, che spesso la relega lontano dall'affetto e dalla confidenza delle altre sorelle, anzi la pone addirittura agli antipodi. Sachiko è invece quella che prende le redini affettive della famiglia, per così dire. E' sempre pronta ad offrire una giustificazione, a comprendere, a scusare, magari rivelandosi per questo motivo inefficace agli occhi della "casa principale", quella di Tsuruko, che da Tokio osserva spesso critica e discorde l'operato di Sachiko e del marito Teinosuke. Molto dell'affannarsi di Tsuruko e Sachiko ha come obiettivo le due sorelle minori, Yukiko e Taeko (chiamata affettuosamente Koi-san, attributo della piccola di famiglia) . Queste due donne incarnano ancor più chiaramente gli estremi della tendenza tradizionale e modernista; l'una ancora da sposare alla "veneranda" età di 30 anni timida, riservata, dedita alla famiglia, sempre in kimono e obi. L'altra, cui la tradizione impone di non convolare a nozze prima della sorella più anziana, con il desiderio di essere economicamente indipendente e con una certa facilità a corteggiamenti e scaramucce amorose.
Neve sottile è un romanzo tradizionale, non c'è dubbio; il Giappone dei ciliegi in fiore, dei riti funebri, dei miai (incontri per proposte di matrimonio), dei kimono e delle acconciature elaborate c'è tutto, ma si trova a fronteggiare ad ogni passo gli usi occidentali (particolare rilevanza hanno gli abiti, evidentemente visti come un segno evidente del tracollo delle tradizioni nipponiche). Non è la tradizione di Mishima, come già detto, né quella più delicata e minimale di Kawabata e delle sue cerimonie fatte di piccoli gesti e delicatissimi particolari. E' il segnale di un mondo in dissolvenza che sta per veder giungere il suo tramonto definitivo con la disfatta del 1945; è il canto del cigno di una società fatta di relitti che non riescono a sfuggire alla nostalgia di un passato nobile, dorato, ormai incomprensibile ai più.
(Una nota per la traduzione: in alcuni passaggi obsoleta e per di più fatta non sull'originale ma sulla sua versione inglese, come appare da certi toponimi e dal nomignolo Kei-boy, evidente retaggio dell'originale su cui la traduttrice si è trovata a lavorare).
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5.0Letteratura giapponese, 21-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
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Tanizaki in questo libro descrive il confine tra modernità e vecchie tradizione. Tutto questo lo fa attraverso tre sorelle di Osaka, ognuna diversa e con caratteri ben delineati.
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