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Dalla Madonna del parto alla nascita di Venere. Prospettiva, eliocentrismo e scoperta del nuovo mondo

Dalla Madonna del parto alla nascita di Venere. Prospettiva, eliocentrismo e scoperta del nuovo mondo

di Sandra Marraghini


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Descrizione del libro

«Ogni studio richiede un diverso grado di attenzione e non tutti gli studi offrono possibilità di nuove acquisizioni. Quello che il lettore ha qui nelle mani è, invece, un pezzo emozionante davvero, che getta luce sulla piena comprensione dell'irripetibile civiltà del Rinascimento. Si iniziano a svelare segreti al soffio di un nuovo afflato culturale. Trattasi delle straordinarie conoscenze geografiche dei nostri antenati che, esperiti nelle lettere, nelle arti e nelle scienze, avevano contatti con le civiltà di tutto il mondo. Sono qui illustrati i risultati di un attento esame sull'emisfero celeste dipinto oltre 500 anni or sono nella Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a Firenze - con il gemello più tardo della Cappella Pazzi in Santa Croce - raffigurante il cielo del 4 luglio 1442 alle ore 10,30. In una mappa del cielo data e luogo di osservazione sono sempre fortemente collegati tra loro e appare ormai scontato che i "grandi" del XV secolo potessero usare riferimenti tempo-data per indicare le coordinate geografiche - latitudine e longitudine - di un luogo. E questo cielo rivela un codice di simboli condiviso da altri artisti del Rinascimento, in primis Botticelli e Ghirlandaio. È l'opera di Piero della Francesca, comunque, che ha condotto l'autrice dritta al cielo stellato di San Lorenzo, più precisamente attraverso l'interpretazione della sua pittura più enigmatica: la Flagellazione, una sorta di "decriptatore'; una tavola che mette in relazione tutta l'opera del suo artefice e la produzione culturale del periodo. Firenze, nel XV secolo, costituiva il pilastro dei rapporti tra Oriente e Occidente, e non ci dobbiamo meravigliare se fosse crocevia di conoscenza. E non deve meravigliare il fatto che la scoperta dell'America possa aver richiesto lunghi studi di "fattibilità'; dedizione alla ricerca scientifica, ingenti disponibilità finanziarie e - forse - numerosi tentativi falliti: è sicuramente stato un arduo compito intraprendere la "conquista" del nuovo mondo, un po' come avviene oggi per la conquista dello spazio. L'età delle grandi scoperte geografiche altro non è che il frutto della grande e straordinaria cultura del Rinascimento. Le nuove acquisizioni apportate da questo studio di Sandra Marraghini, frutto di anni di ricerca, sono alquanto sorprendenti ed esaltanti e scuotono le nostre consolidate conoscenze: ci devono far riflettere e devono indurci a prendere coscienza del fervore culturale e innovativo del Rinascimento, quando artisti, scienziati, banchieri, commercianti e viaggiatori agivano nell'intento principe del progresso umano. Una lezione importante per la società globale di oggi.» (Niccolò Rinaldi)