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Lettere dalla Terra

Lettere dalla Terra

di Mark Twain


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  • Editore: Piano B
  • Collana: La mala parte
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2011
  • EAN: 9788896665367
  • ISBN: 8896665361
  • Pagine: 160
  • Formato: brossura

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Trama del libro

"Lettere dalla terra" è una raccolta di lettere irriverenti che l'arcangelo Satana - esiliato da Dio sulla terra a causa dei suoi commenti impertinenti riguardo la creazione - scrive ai suoi compagni, gli arcangeli Gabriele e Michele. In "Lettere dalla terra" Mark Twain si prende gioco dell'uomo alle prese con la sua più grande invenzione, il Dio della Bibbia, illogico e geloso, il Padre distratto e cattivo che elargisce malattie e sciagure in quantità, e che pretende in cambio di essere venerato. Dietro la maschera di un Satana beffardo, bonariamente curioso e provocatoriamente ragionevole, è facile scorgere la personalità di Mark Twain, che smessi gli abiti universalmente noti dello scrittore per ragazzi, si cala nei panni del sottile osservatore delle ipocrisie e dei conformismi imposti dalla religione ai suoi poveri contemporanei, ridicolizzando il creazionismo e l'origine divina dell'universo. "Lettere dalla terra" è un'analisi ironica, dissacrante e distruttiva dei libri sacri e del comportamento religioso dell'uomo, e vi si scorge il Twain più sarcastico, solidamente scettico, geniale e irriverente di tutta la sua produzione postuma.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 1 recensione)

4Bellissimo, 09-06-2014
di - leggi tutte le sue recensioni
Undici lettere. Undici lettere che Satana manda ai suoi due amici Arcangeli, Michele e Gabriele, dalla Terra, luogo creato da Dio tempo prima e che ha deciso di esplorare dopo essere stato esiliato per un giorno celeste - mille anni terreni.
Satana racconta la stupidità degli uomini che adorano un Dio creato da loro, affatto a loro "immagine e somiglianza", un Dio che non ha niente a che fare con quello che conosce lui (e che, francamente, degli abitanti della Terra se ne infischia) .
Se siete abituati al suo umorismo, alla sua comicità abituale, vi fermo subito: qui Twain è cinico, arrabbiato, ostile. Lo è non solo nei confronti di Dio, un essere capriccioso e volubile che non si preoccupa delle sue creature, ma anche nei confronti di tutti quei buonisti, benpensanti, "puritani", che lo circondavano.
A me è piaciuto moltissimo, ho scoperto un nuovo volto di questo scrittore americano.
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