€ 5.99
EPUB non protetto
Download immediato
Ma che ne sapeva Fausto di questo mondo? E-book

Ma che ne sapeva Fausto di questo mondo? E-book

di Angelo Piccigallo


Download immediato
  • Editore: Medea Edizioni
  • Data di Pubblicazione: luglio 2014
  • Pagine: 128
  • Dimensione: 0.71 MB
  • Formato: EPUB
  • Protezione: Non Protetto
  • Dettagli Protezione: Nessuno
  • EAN: 9788866935421

Questo articolo è acquistabile
con il Bonus Cultura "18app"

Dopo essere scampato a una fine orrenda nelle foibe e dopo essere sopravvissuto al crollo di una casa, Fausto, rimasto solo, viene adottato da una famiglia di contadini pugliesi. Ma la sua vita non è felice e, per questo, si alimenta di ricordi e di sogni. Il sogno, quando la realtà diventa dura e insopportabile, lo fa volare verso quei mondi dove regna la fantasia. Lo spirito dei genitori accompagna l’esistenza di Fausto, incoraggiandolo nei momenti di dolore e di sconforto. Il ricordo di una madre che non c’è più, lo sorregge costantemente soprattutto quando la violenza del padre adottivo si scatena sul suo fragile corpo di bambino. Ma quando Fausto è al colmo della disperazione, sino al punto da tentare il suicidio, le cose cominciano a prendere una piega soddisfacente; una zia di Trieste si ricorda di lui e lo prende in affidamento: non più lavori duri nei campi, ma una vita agiata confortata dall’amore dei parenti. Dopo aver ripreso gli studi, Fausto si laurea in Medicina. A quasi sessant’anni, già medico affermato e con esperienze nel campo umanitario, Fausto parte da Trieste per raggiungere i posti della sua infanzia. La terra della sua fanciullezza è viva dentro il suo cuore. I ricordi di quegli anni trascorsi a San Vito si affacciano prepotentemente nella sua mente, basta un nulla per risvegliarli dal limbo in cui dormono. Fausto non dimentica la natura meravigliosa che circonda San Vito e le giornate di sole calde e luminose. Dopo quarant’anni, attanagliato dalla nostalgia struggente, l’uomo ritorna nella città della sua infanzia, che quasi non riconosce più. Nelle strade asfaltate non c’è più l’umanità e la semplicità di una volta né i suoi strani personaggi, solo un traffico asfissiante, smog e frenesia. Sul ciglio delle strade di campagna è tangibile l’incuria della gente e ogni genere di spazzatura: vecchi elettrodomestici, materiale in eternit, buste di plastica colme di rifiuti. Anche i fratelli di Fausto sono cambiati; sui loro volti sono evidenti i danni causati dal tempo e dalle fatiche; i corpi delle donne appaiono appesantiti e si muovono maldestramente. Nel racconto si mettono in risalto i costumi e le tradizioni della vecchia civiltà contadina, ormai quasi scomparsa.


Ultimi prodotti visti