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Cuore, racconta

Cuore, racconta

di Daniela Masi


  • Editore: Giraldi Editore
  • Data di Pubblicazione: marzo 2009
  • EAN: 9788861552340
  • ISBN: 886155234X
  • Pagine: 43
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2Non si vede bene che con il cuore - Davide Bregola, 29-07-2009
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Fin dalla copertina si entra in una dimensione affettiva. Vedere un cuore, disegnato con segno infantile, porta alla mente il vero "bene" e questo crea subito emozione.
Storie di famiglia, come nel primo racconto, narrano la quotidianità senza la pretesa di sorprendere. Oggi, pieni come siamo di effetti speciali, quando c'è qualcosa di "naturale" affascina molto di più di chi vuole a tutti i costi a stupirsi. Parole precise, evocative: "il bambino non è più." Basta. Non c'è bisogno di dire altro, non c'era bisogno di dire cose diverse da questa prima che avvenisse il fatto
"Ibtisam" è la forza della "magia", il segreto della vita. Una donna occidentale, attiva, fiera, soddisfatta di sé nel mondo, viene catapultata in un'altra realtà e scopre che il mondo è complesso e Ibtisam come un sospiro, o meglio, come un vortice che risucchia, può salvarti la vita o assistere impotente alla tua morte. In altre parole: "Siamo tutti funamboli. Camminiamo sul filo della vita." Camminare su quel filo può essere divertente, però può anche essere sempre periglioso
"In volo" rappresenta il trauma del cambiamento. Un tuffo al cuore può venire anche leggendo che lì, proprio lì dove abbiamo lasciato le nostre emozioni, i nostri ricordi, può sorgere una costruzione che farà disperdere le tracce del nostro passaggio.
"Bà" è l'incontro tra padre e figlio. La guerra, le costrizioni sociali, quanti motivi possono farci allontanare dagli affetti? Quanti motivi possono impedire di incontrare il figlio. E invece a volte succede semplicemente che tornando dalla guerra (anche metaforica) ci si possa rincontrare.
"Verso un altro destino". Una donna si alza, al principio del giorno, e non si riconosce più allo specchio. C'è un segreto taciuto, c'è un rapporto d'affetto che sta per diventare sacramento, promessa la vita intera. Una vita, o meglio, il nocciolo di una vita intera, il distillato di essa. Quella stessa donna corre lontano, verso un altro destino.
"Senza sapere quanti". Il racconto di un'omicida, stanca del marito, delle sue vessazioni, stanca di non essere protetta, si rannicchia in se stessa e ritorna bambina. Un poliziotto l'ascolta. Lei confessa.
"La musica più bella" è una favola dal lieto fine. Finalmente l'uomo, il POTENTE della terra capisce il vero significato della vita, e si dà alle danze.
"Il piccolo astronauta" è un delicato racconto di amicizia che nasce in un luogo di sofferenza e dolore come l'ospedale. Affetto tra un cucciolo di uomo debolissimo e un uomo che vuole dare speranza al piccolo. Lo fa per sé ma lo fa per tutta l'umanità perché quando un pulviscolo di "bene" se ne va in giro portato dal vento è come un seme che depositandosi può far nascere fiori o alberi.
"Presepe" è la storia di un'apparizione. Un umile cercatore di zolfo ha il cuore pulito al punto tale da poter vedere la Sacra Famiglia scolpita nella roccia.
"La maialata" è un racconto d'iniziazione. Un bimbo con la famiglia va a mangiare e incontra una bambina. Potrebbe nascere un'amicizia del cuore. E invece tutto finisce e ci si perde per sempre. Come i ricordi, che segnano sempre la fine di qualcosa: i colori si perdono, rimangono ologrammi poi spariscono anch'essi.

I toni delicati dei racconti permettono al lettore di evocare, di confrontarsi con i personaggi, di fare entrare in gioco la propria memoria, le proprie occasioni, i propri gesti eroici. Mettersi dalla parte dei piccoli eroi quotidiani, sempre pronti a cogliere il dono dell'amicizia, della solidarietà, della pietà. E così, partendo da un mondo reale costruire un mondo ideale. Fatto di persone normali ma di valori forti che permettono di vederle come esseri straordinari.

Davide Bregola
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