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Cuncta dabant reditus

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di De Caro Antonio


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Descrizione del libro

Attraverso il tema del viaggio, il mondo dell'Odissea si riversa in quello dell'elegia, trasferendovi una fitta rete di simboli che diventano a loro volta significanti per esperienze nuove: l'eros, la seduzione, l'esilio. Non solo il carattere multiforme di Ulisse, ma anche gli altri personaggi e le situazioni dell'Odissea (Calipso, il naufragio, la nekuia, i mostri e gli dei, Penelope, il ritorno e il rapporto con la terra di origine) compongono in tal modo un nuovo, singolare viaggio all'interno di un genere letterario tendenzialmente anticonformista ed individualista: ecco perchè Ulisse vi compare, più che come eroe astuto e scaltro, come uomo della nostalgia, della pazienza e del dolore, mentre i complessi rapporti umani del poema omerico vengono declinati nelle forme della quotidianità elegiaca, dalla seduzione dell'ars amatoria alla desolazione dell'esilio sul Mar Nero.Questa prospettiva di indagine prende le mosse da una esplorazione delle valenze narrative ed antropologiche del personaggio di Ulisse, seguendone poi la ricezione e la riformulazione nella cultura greca e latina, allo scopo di mostrare che questo complesso leggendario, inesausto segno della cultura occidentale, esprime di volta in volta i temi dell'epoca che lo recepisce. Nel caso dell'elegia, Ulisse giunge persino a rivelarne la difficile integrazione nel mondo augusteo.I ruoli odissiaci compiono così un percorso verso la kenosis: nel grande affresco tibulliano di 1.3 essi possono costituire un paradigma dinamico per la relazione d'amore, mentre in Properzio essi entrano in crisi, per via di un rapporto di tensione sintagmatica con altre rappresentazioni; l'elegia ovidiana, dopo averli calati nel mondo frivolo della seduzione, ne scopre la drammatica insufficienza nel momento in cui il poeta esule vorrebbe rispecchiarsi nella sofferenza dell'eroe epico ma avverte che a lui è negato quel ritorno che dava senso al viaggio di Ulisse.