Azzurro tenebra
- Editore:
Spoon River
- Collana:
- Storia & storie
- Data di Pubblicazione:
- 1 gennaio 2008
- EAN:
9788889509470
- ISBN:
8889509473
- Pagine:
- 214
- Formato:
- brossura
- Argomento:
- Calcio
Libro Azzurro tenebra di Giovanni Arpino
Trama libro
A trent'anni dalla pubblicazione per l'Einaudi ritorna finalmente Azzurro tenebra, che Giovanni Arpino dedicò alla disfatta della Nazionale italiana di calcio ai campionati mondiali del 1974. Diventato un oggetto di culto, pressoché introvabile, il libro è certamente un grande romanzo sportivo, il solo del genere della nostra letteratura, ma è allo stesso tempo un'allegoria dell'Italia disastrata di quel periodo e una meditazione amara, malinconica eppure ilare sull'uomo che per vivere, soprattutto per non perdere la sua umanità e la speranza, deve sempre sfidare se stesso. Ben accolto al suo apparire da una parte dei critici, però incompreso da tanti altri, Azzurro tenebra è un romanzo che non si dimentica facilmente. Si legge tutto d'un fiato, è caratterizzato da un linguaggio felicemente inventivo e animato da personaggi memorabili, presi dalla realtà, "coinvolti ma non stravolti": da Arpino stesso, che vi compare come Arp, al Vecio (Enzo Bearzot), Ferruccio Valcareggi, Giacinto Facchetti, Gigi Riva, Carlo Parola, giornalisti come Gianni Brera e Bruno Bernardi. La ristampa di questo libro importante non colma solamente il vuoto che avvertivano gli "arpiniani" fedeli, ma consentirà ai lettori di oggi di scoprire la maestria narrativa di Arpino.
Recensioni degli utenti
Azzurro tenebra - 29 ottobre 2010
ma esiste come genere a sé stante il romanzo sportivo nella letteratura italiana? mi sa tanto di no. dunque prendiamo azzurro tenebra e consideriamolo per quello che è, l'unico romanzo sportivo italiano. anche se tutto sommato più che un romanzo è la trascrizione più o meno fedele di un paio di settimane spese nella tremenda estate tedesca a seguire - da giornalista - le imprese di una delle nazionali azzurre di calcio peggiori di sempre. da qualche parte l'ho già detto: date ad arpino il ruolo che gli compete, su. il romanzo parla di calcio ma è perfetto anche se non avete la minima idea di come funzioni il fuorigioco. il calcio è un pretesto, ovviamente. ma non lo sono i meravigliosi personaggi, da facchetti a parola passando per l'immenso enzo "vecio" bearzot. e comunque si parla di una nazionale italiana che va ai mondiali reduce da grandi successi e con aspettative altrettanto importanti, ma è una squadra vecchia, appagata e senza carattere che raccoglie figuracce anche con squadre non esattamente irresistibili. ah, stiamo parlando del 1974, mica del 2010.