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Assassinio in libreria

Assassinio in libreria

di Lello Gurrado


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  • Editore: Marcos y Marcos
  • Collana: MarcosUltra
  • Data di Pubblicazione: aprile 2009
  • EAN: 9788871685083
  • ISBN: 8871685083
  • Pagine: 204
  • Formato: brossura

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Descrizione del libro

Ogni riferimento a persone o a fatti reali - avverte l'autore nella postfazione - è puramente voluto. Sono inventati i personaggi dell'assassino, del giudice e del commissario, ma non quello della vittima, Tecla Dozio. Così come sono veri gli scrittori coinvolti in questo esperimento letterario: da Camilleri a Faletti, da Pinketts a Fred Vargas. Chi ha ucciso Tecla Dozio? Un prosecco al cianuro e la libraia del giallo cade a terra nella sua libreria, la mitica Sherlockiana di Milano, sotto gli occhi stupefatti degli amici scrittori venuti a festeggiarla. Pinketts, Biondillo, Faletti, Lucarelli, Camilleri vorrebbero contribuire alle indagini; Fred Vargas, Jeffery Deaver e gli altri divi internazionali dubitano dei metodi della polizia italiana e si intromettono a più non posso. L'assassino, intanto, trama nell'ombra, deciso a pubblicare i suoi romanzi che tutti, a partire da Tecla, hanno sempre respinto. Riusciranno i più grandi giallisti del mondo a stanare il colpevole e a salvare la bella che ha rapito? Questo romanzo inaugura una nuova collana di volumi in cui la grafica è legata a una visione d'artista: ogni anno un pittore italiano contemporaneo diverso. Il 2009 è l'anno di David Dalla Venezia.

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Voto medio del prodotto:  4 (4 di 5 su 3 recensioni)

3Assassinio in libreria, 12-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Un bell'omaggio al genere giallo anche se non è proprio un capolavoro, ma capace di termini sulle spine per vedere come si muovevano i vari personaggi. Tanto che l'ho letto in una notte! Non conoscevo il giornalista Natale detto Lello, settantino barese emigrato da sempre a Milano. Ma mi ha divertito, con i suoi alti e bassi dello scrivere, senza essere né troppo pedante, né troppo "riverente" (quando si mette in campo un Camilleri che indaga si rischia grosso). Il meccanismo è semplice ed intrigante: alla festa per i dieci anni della libreria sono invitati tutti i giallisti italiani in un ricevimento informale nella libreria. E vi si trovano tutti i miei scrittori, Camilleri, Lucarelli, Carlotto, Fois, la Vallorani, Faletti, Pinketts, Colaprico, Biondillo (tanto per citare a memoria quelli che ricordo) . E poi gli appassionati che da sempre frequentano via Peschiera. Non ultimo (e non vi dirò chi è) l'assassino che con il cianuro uccide Tecla. Ad un certo punto arriveranno anche gli stranieri, Lansdale, Connelly, Mankell, la George, la Vargas, Taibo II ed altri. Ma questa è la presenza un po' "inutile". Una celebrazione, ma poco funzionale alla storia, se non per ribadire la conoscenza e frequentazione di tali scrittori, e sottolinearne gli inevitabili tic. Dalla morte di Tecla si diparte il duplice binario della storia. Le gesta dell'assassino da una parte, e l'inchiesta condotta sì dalla magistratura e dalla polizia, ma dove una loro parte non da poco fanno i giallisti ed i risolutori di misteri. Misteri che inducono a coinvolgere anche personaggi esterni, ma sempre a me cari, non ultimo l'ottimo Bartezzaghi (manca solo il buon Ennio, ma siamo a Milano e non a Roma) . Il divertissement è far agire gli scrittori come i loro personaggi eponimi, in un gioco di specchi e di rimandi. Quindi, mentre tutti si danno da fare alla ricerca della soluzione, vediamo in controluce entrare in scena il commissario Montalbano, Lazzaro Santandrea, il commissario Binda, l'ispettore De Luca. Qualche pezzo salta (mi sarebbe piaciuto vedere anche l'Alligatore, ma non si può avere tutto) . E di passaggio in passaggio, alla fine tutto si scioglie ed i fili si snodano abbastanza piacevolmente. Mi è rimasto un solo dubbio per tutto il libro: ma è così facile procurarsi del cianuro che nessuno ha pensato come poteva averlo trovato l'assassino? Che questo è l'unico filone di cui non si accenna mai durante l'indagine. Alla fine, in ogni caso, un bel divertimento di testa, dove non posso non citare un altro punto positivo del buon Lello: una pagina deliziosa dedicata al grande Sanatonio, mitico ispettore francese che accompagnò le mie prime frequentazioni parigine, aiutandomi a capire la lingua ed a farmi innamorare del noir. Ti tengo d'occhio, Gurrado!
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4Assassinio in libreria, 06-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Thriuller fluido e appassionante, è ideale da leggere nelle calde giornate agostane, facilità è la parola meglio rappresentativa di questo giallo: facilità di scrittura e lettura, facilità dell'intreccio, facilità dell'"indagine" svolta (del resto il nome dell'assassino è noto sin dall'inizio) , facilità con cui il mistero alla fine si risolve. Se Gurrado avesse approfondito maggiormente diversi aspetti del romanzo (primo fra tutti il ruolo degli stessi scrittori-personaggi, soprattutto quelli stranieri, che si limita a poco più di una semplice "comparsa"), vista l'originalità dell'ambientazione e dei personaggi, il risultato avrebbe potuto essere ottimale.
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5Assassionio in libreria, 15-07-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
E chi non conosce la Signora Tecla Dozio? La libraia della Scherlokiana di Milano. Proprio ultimamente si è appresa la notizia che la storica libreria del giallo chiuderà i battenti. E allora perché non creare un ultimo giallo intorno alla vicenda?
L’autore decide di farlo, decide di uccidere Tecla Dozio, e chi saranno i protagonisti di questo mistero se non gli stessi autori italiani e stranieri più conosciuti nell’ambiente thriller? Non anticipo niente di questo libro, va solo letto, anzi divorato perché una volta persi nelle sue pagine vi ritroverete irrimediabilmente alla fine, e ne avrete una piacevole sensazione.
Complimenti all’autore e un abbraccio a Tecla.
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