Vento scomposto

Vento scomposto

4.0

di Simonetta Agnello Hornby


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Descrizione

I coniugi Pitt si sono appena trasferiti nella loro nuova casa nell'elegante quartiere di Kensington. Mike lavora nella City come merchant banker, Jenny è consulente di una prestigiosa catena di negozi; hanno due figlie, Amy e Lucy. Una famiglia borghese, benestante, "normale". E tuttavia qualcosa comincia a non funzionare quando la maestra della piccola Lucy legge nei comportamenti della bambina turbamento e disagio. Sembrerebbe soltanto una seccatura, invece per Mike Pitt è l'inizio di un incubo. Per uscire dal labirinto di accuse che lo mettono con le spalle al muro si rivolge a Steve Booth, avvocato specializzato in diritto di famiglia abituato a confrontarsi con la clientela disagiata e multietnica di Brixton. Mentre Jenny continua a ripetere che "Lucy sta benissimo" e crede fermamente nell'innocenza del marito - cosa che esaspera il clima di sospetto e l'ostilità dei servizi sociali -, Steve Booth e il suo studio devono muoversi in una ragnatela di accuse che si infittisce di giorno in giorno, in un gioco sempre più paradossale di ambiguità e ossessioni. Romanzo giudiziario e di costume, thriller sociale e familiare in cui innocenza e colpevolezza si dividono la scena fino all'ultima pagina, "Vento scomposto" sorprende i lettori di Simonetta Agnello Hornby per il teatro contemporaneo della vicenda, una Londra di interni alto-borghesi e appartamenti di periferia, di aule di tribunale, parchi, strade e mercati.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 7 recensioni)

4.0Vento scomposto, 08-01-2013
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Un libro su come una serie di coincidenze e sospetti nonostante le buone intenzioni di tutti i protagonisti e una buona dose di pregiudizi da parte di alcuni possano portare quasi alla totale distruzione di una famiglia felice e normale. Consiglio questo libro che ci fa partecipi di alcune crepe del sistema giudiziario inglese, ben scritto, dettagliato e scorrevole.
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4.0Un libro denso e lento, 10-05-2012
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Scritto in maniera scorrevole e avvincente, questo romanzo mi ha attirato fin dalle prime pagine. E' vero che quello che sembra l'argomento principale, la pedofilia, al termine è trattato in maniera piuttosto normale, ma credo che la cosa sia voluta: il vero tema del romanzo non è la pedofilia in sè, ma la "buona volontà" della gente che pensano di vedere, di capire, di conoscere più di tutti dando giudizi semplici che poi pesano come macigni.
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4.0Quando un errore può sconvolgere..., 12-09-2011
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Simonetta Agnello Hornby cambia genere e ci regala la storia di una famiglia inglese alle prese con un'accusa di abuso nei confronti della figlia. Il libro offre l'occasione di riflettere sullo stato dei servizi all'infanzia e sul sistema giuridico a protezione dei minori (in questo caso inglese).
Tradotto, o meglio riscritto, dall'inglese dalla stessa autrice.
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5.0Vento scomposto, 17-07-2011
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Le altre opere dell'autrice mi avevano lasciata piuttosto fredda. Ma questo per me è un romanzo straordinario: ben scritto e avvincente come un legal thriller, complesso nei temi ( l'abuso, i cavilli legali, la mancanza di comunicazione, lo scontro fra le diverse competenze) , con un'ambiguità di fondo che si protrae fino alla fine: l'accusato è colpevole? Penso che le critiche negative vengano dal fatto che è molto diverso dal resto della produzione dell'autrice, cosa di per sè affatto negativa, e dall'accurata ricostruzione della vicenda e della parte che ogni protagonista ha avuto, avolte ricca di minuziosi dettagli che potrebbero anche scoraggiare... Il mio consiglio é: leggetelo assolutamente, ma non cercate tra le pagine la scrittrice di LA MENNULARA e LA ZIA MARCHESA, questo è tutto un'altro paio di maniche!
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4.0Vento scomposto, 12-07-2011
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Un libro monotematico, secondo me troppo influenzato dall'attività extraletteraria dell'autrice. Si comprende subito che il protagonista, accusato di abusare della sua bambina, è innocente e che alla fine di ben quattrocento pagine, un giudice di buon senso lo assolverà da ogni addebito. Così l'interesse del libro si indebolisce. A ciò contribuiscono anche le svariate storie e storielle che si intersecano in una ridda di personaggi che soltanto un provvido Indice dei personaggi a fine libro provvede in parte a districare. Ancora una considerazione: se una legge di certo fatta con le migliori intenzioni crea simili storture è forse meglio non averne. In conclusione che dire? Signora Agnello, torni alla sua Sicilia! Da affezionati lettori le saremo grati.
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4.0Riflettiamo!, 09-05-2011
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Un libro molto interessante che mette in dubbio il buon funzionamento delle istituzioni (in questo caso inglesi) e che fa capire come dal niente possa nascere un caso giudiziario. Leggendolo pensavo a come noi genitori siamo vulnerabili agli attacchi quando si tratta dei nostri figli...
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3.0Vento scomposto, 11-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Una famiglia inglese benestante e un padre accusato di abusi nei confronti della figlioletta; un avvocato specializzato in diritto di famiglia si occupa del caso e il libro fornisce un bel quadro del sistema giudiziario inglese. Non posso dire di averlo trovato esilarante ma non mi è dispiaciuto. Forse se l'autrice si fosse dilungata un pò meno su alcune parti, il libro sarebbe corso via più facilmente e avrebbe evitato la noia che in alcuni punti si è fatta sentire..
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