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Pulp. Una storia del XX secolo

Pulp. Una storia del XX secolo

di Charles Bukowski


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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Universale economica
  • Edizione: 13
  • Traduttore: Schenoni L.
  • Data di Pubblicazione: marzo 2009
  • EAN: 9788807813641
  • ISBN: 8807813645
  • Pagine: 184
Depresso, appesantito da una pancia ingombrante, il conto in rosso, i creditori sempre alle porte, tre matrimoni alle spalle, Nick Belane è un detective, "il più dritto detective di Los Angeles". Bukowski gioca con un vecchio stereotipo e vi aggiunge la sua filosofia di lucido beone, il suo esistenzialismo da taverna e un pizzico di cupa, autentica disperazione. I bar, le episodiche considerazioni sul destino, il cinismo, l'ormai sbiadito demone del sesso, il fallimento preofessionale ed esistenziale, insieme alle mere invenzioni narrative, diventano il "pulp" del titolo. Lontano dalle atmosfere tenebrose delle ordinarie follie, il testamento spirituale di uno scrittore che non ha mai esitato a immergersi nel degrado della società contemporanea.

Note su Charles Bukowski

Charles Bukowski nacque ad Andernach, in Germania, il 16 agosto del 1916. Era figlio di Henry Bukowski, un soldato dell'esercito americano, e di Katharina Fett, una giovane donna tedesca. Quando il padre prese congedo, si trasferì assieme alla famiglia a Los Angeles. Tuttavia Henry, non riuscendo a trovare lavoro, sfogava le sue frustrazioni picchiando e maltrattando il piccolo Charles. L'infanzia difficile di Charles fu il preludio a una intera vita caratterizzata dal disagio e dall'emarginazione, tematiche che emergono con forza nella sua produzione artistica. Fin da bambino si distinse per lo straordinario talento letterario. Nel 1938 si diplomò alla Los Angeles High School e subito dopo iniziò a lavorare come magazziniere, ma non riuscì mai ad adattarsi alle rigidità del mondo del lavoro, con i suoi orari e le sue regole. Poco dopo esordì come scrittore per la rivista Underworld e, lasciando la famiglia, iniziò il suo vagabondaggio per gli Stati Uniti, svolgendo ogni tipo di lavoro e abbandonandosi all'alcol. Nel 1955 tornò a Los Angeles per lavorare in un ufficio postale, è in questo periodo che i problemi di alcolismo dell'autore si intensificano, ricoverato per un'ulcera perforante si salvò solo grazie a delle trasfusioni di sangue. Anche la vita sentimentale fu tormentata. Dopo aver interrotto una relazione decennale con Janet Cooney Baker, si sposò con Barbara Frye, direttrice di una rivista, ma dopo due anni divorziarono. La depressione di Charles raggiunse un picco quando la sua vita fu sconvolta da due morti, quella del padre, per infarto, e quella della sua precedente compagna, Janet, per alcolismo. Nel 1964 divenne padre. Sua figlia, Marina, era il frutto della relazione che aveva instaurato con la poetessa Frances Smith. I due vissero assieme per un periodo, ma non si sposarono mai. Nel 1969, dopo anni di lavoro all'ufficio postale, si licenziò in seguito all'offerta ricevuta dall'editore della Black Sparrow Press, che gli offriva un contratto a vita per lavorare come scrittore. A distanza di un mese pubblicò "Post Office", il romanzo che lo rese celebre, un' autobiografia sulla sua vita all'ufficio postale. Nel 1976 incontrò Linda Lee Beighle, con la quale si sposò nel 1985. Morì di leucemia il 9 marzo 1994, in California, poco dopo aver completato il suo ultimo romanzo, "Pulp".  

I libri più venduti di Charles Bukowski:

Voto medio del prodotto:  4.0 (4.1 di 5 su 14 recensioni)

4.0Begli episodi, 23-05-2012
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In questa storia del ventesimo secolo Bukowski rimane sempre sé stesso ed usa uno stile di scritturo che può talvolta ripugnare, tuttavia rispetto ad altri romanzi non è particolarmente cruento nel descrivere scene di disperazione, di alcolismo, droga o sesso. La storia di base è abbastanza banale, ma gli episodi di contorno sono interessanti.
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3.0L'investigatore più strampalato, 21-08-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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Un romanzo molto particolare e caratteristico, per nulla banale grazie al protagonista, un personaggio davvero eccentrico, che nonostante le numerose difficoltà dategli dal suo carattere, riesce quantomeno a cimentarsi in un caso del tutto surreale. Vale la pena di leggerlo, davvero molto simpatico e per nulla scontato.
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5.0Pulp. Una storia del XX secolo, 20-07-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Un giallo surrealistico: Hank Chinaski, adorabile detective vecchio stampo fugge dalla penna dell'autore a briglie sciolte. Sulle tracce del celebre autore Cèline per volere di una bellissima signora. Pulp è un giallo a cui piace la carne, l'intrigo e la fantascienza d'oltre via lattea. Paradossale parabola della filosofia che Bukowski ci insegna.
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4.0Pulp..., 04-04-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Divertente, spassoso, ironico, un vero piacere leggere questo autore. Bukowski mi diverte, non c'è dubbio, sempre pieno di idee infilate nel mezzo con nonchalance. Qui lo fa con frasi secche, situazioni surreali e la solita ironia che nasconde un uomo che la sa più lunga di quello che vuol far credere.
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3.0Ha tradito le mie aspettative, 02-03-2011
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In questo romanzo c'è poco del Bukowski che mi piace.
E' il suo primo romanzo che leggo, ma l'ho trovato un po' troppo inverosimile e a tratti quasi noioso: niente a che vedere con i racconti estremi, ma per certi versi autobiografici, contenuti in "Compagno di sbronze" e "Storie di ordinaria follia".
Il libro narra di un incarico un po' particolare che viene affidato all'investigatore privato Nick Belane, il quale deve tentare di dipanare una matassa piuttosto complessa, in cui si scoprono la presenza di alieni dall'aspetto umano, mariti traditi che vogliono cogliere la propria moglie in flagranza di adulterio e allusioni evanescenti a proposito del Passero Rosso. Belane deve tentare di riordinare questa confusione, ma può contare solo sulle sue forze che, per un alcoolista con la mania dell'ippica, non sono molto numerose. Solo sotto alcuni punti di vista emerge l'autore estremo che piace a me, per il resto l'ho trovato un po' noioso e "forzato".
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5.0Pulp-, 10-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Questo è il libro che mi ha fatto conoscere e mi ha fatto innamorare di Bukowski. Lo stile accattivante, l'investigatore beone, i personaggi vividi e maledetti di Pulp, mi lasceranno a lungo il loro sapore agrodolce. Libro straordinario,avvolgente, originale e piacevolissimo. Lo stile di Bukowski mi fa impazzire, spiazza, diverte, impressiona e intenerisce.
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5.0Commovente, 09-11-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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Sì, mi ha commosso. La disperata spontaneità dell'autore emerge potente da ogni pagina, sporca, triste, devastata e devastante. Bukowski testimonia l'autocoscienza del misero esistere umano.
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2.0Volgarità e situazioni surreali, 24-10-2010
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Charles Bukowski, scrittore statunitense, aveva una grande passione per l'alcol e le belle donne. Queste passioni lo accomunano al protagonista di questa breve storia, l'investigatore Belane, un detective sopra le righe invischiato in situazioni surreali e pericolose. Non è un libro eccezionale a mio avviso; il linguaggio è spesso scurrile ed emerge un sentimento di simpatia, di oscura attrazione per la morte
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5.0fuori dagli schemi, 22-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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una delle opere più piacevoli di Bukowski, una storia da topi di fogna, da abitatori del bronx, dove il detective più disgraziato si getta a capo fitto in un caso che si rivela una inconsapevole ricerca esistenziale. Ricco di colpi di scena e di situazioni al limite dell'assurdo è un vero capolavoro direttamente scaturito dai sobborghi più sudici e americani della vita.
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4.0il libro più bello di Bukowsky, 07-08-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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E il libro che mi è piaciuto di più tra tutti, la storia è appassionante, divertente e ironica, semplice ma toccante. Il detective Belane esce per un caso molto ordinario ma deve affrontare la vita nella sua esplosione di sfrontatezza, tra una riflessione e l'altra, tra una ordinaria follia e uno sfacelo fisico resta sempre in piedi, fino alla fine. E' un libro che resta nel cuore.
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4.0Pulp. Una storia del XX secolo, 04-08-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Libro breve, diretto, che si legge in un lampo ma che sopratutto diverte davvero tanto. Non è il Bukowski di Post Office, non si racconta una storia di cruda realtà. Vige la spensieratezza in questo romanzo condito di situazioni surreali e di dialoghi incalzanti e soprattutto molto "pulp".
Si ride, ci si diverte ma alla fine, tra un whiskey ed un'altro, c'è sempre spazio per una riflessione o due sulla vita e soprattutto sulla morte sentita cosi prossima dallo scrittore nel momento in cui compone il suo ultimo romanzo.
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5.0Pulp. Una storia del XX secolo, 29-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Uno dei momenti più belli, molto "tarantiniano" e senza dubbio da inserire in un film, è il dialogo con la cameriera del bar a cui Belane ordina due birre insieme.... questo detective mi è rimasto nel cuore. Caro Belane, sei un grande uomo.
Un autore sicuramente fuori dal comune, lo consiglio a tutti...anche ai molti che non lo sopportano!
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