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Il marchese di Roccaverdina

Il marchese di Roccaverdina

di Luigi Capuana

5.0

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  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: I grandi libri
  • Edizione: 15
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2008
  • EAN: 9788811361053
  • ISBN: 8811361052
  • Pagine: XXVI-278
  • Formato: brossura
"Il marchese di Roccaverdina" è l'opera più riuscita di Capuana. In essa confluiscono con maggiore equilibrio la sua inclinazione a una ricerca psicologica sottile e un po' morbosa e l'interesse per una realtà schiettamente legata alla terra - la Sicilia di fine Ottocento - insieme alla curiosità per il soprannaturale, il favoloso, l'esperienza spiritica. Antefatto della narrazione, vivo e presente in tutta la vicenda, è il delitto passionale compiuto dal marchese, un aristocratico proprietario terriero che vive solitario nel suo palazzotto. Il romanzo è la storia della sua lotta segreta e feroce contro il rimorso e la paura che lo tormentano, gli crescono dentro e lo divorano; una lotta senza tregua, che attraversa la follia e si chiude nel silenzio.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.8 di 5 su 4 recensioni)

5.0Agrippina Solmo, 14-05-2012, ritenuta utile da 49 utenti su 76
di - leggi tutte le sue recensioni
Un gran libro, molto scorrevole nella forma, assolutamente riuscito nella trama e nei personaggi. C'è in esso la crudeltà che scaturisce dal verismo, dal voler esporre le cose come realmente sono. C'è la stranezza quasi esotica della Sicilia di metà Ottocento. C'è un amore che oltrepassa la misura del consueto. E tutte queste componenti si imprimono con forza nel lettore.
La figura più importante del romanzo è, ovviamente, la donna amata da Roccaverdina, cioè Agrippina Solmo. Un personaggio presente sempre, anche quando è lontano, sempre fedele, sorprendente, ineguagliabile. Coraggiosa e anticonvenzionale, indipendente, arriva ad affiancare il povero marchese ormai rovinato, demente, morente. Perciò il confronto con l'altro personaggio femminile, la moglie legittima e troppo ingannata di Roccaverdina, è ingeneroso, quasi ingiusto.
Dunque, una storia intricata e robusta, da raccomandare senz'altro per la lettura.
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5.0L'ossessione della gelosia, 08-07-2011
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Il marchese di roccaverdina un uomo abitauto a comandare su tutti e tutti, consapevole della sua posizione di nobilepadrone.
E' un romanzo che indaga sull'animo umano, sull'ossessione della gelosia e cosa può portare.
E' la storia di un uomo di potere della sicilia post unità d'Italia, in un momento storico molto difficile perchè non c'è una vera stabilità
Consiglio la lettura
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4.0Il marchese di Roccaverdina, 06-10-2010
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Personaggio di rara potenza, il Marchese di Roccaverdina, della famiglia dei Maluomini. Orgogliosamente isolato nel suo cinismo, irridente, sprezzante dell'Altro per il solo fatto di essere Altro. Usa e getta praticamente tutto e tutti, in una Sicilia tutt'al contrario di quella delle cartoline, aspra di miseria e cattiveria. Dietro al fondale datato si muove un personaggio modernissimo, un vero Caimano cieco e vorace. E mi viene da pensare che nel nostro tempo avrebbe avuto una vita di successi. Capuana ci ha messo dentro la parte peggiore di sè stesso (la sua biografia racconta qualcosa che si avvicina alla storia "sentimentale" - si fa per dire - del Marchese). Straordinario è il modo anche il dio dei cattolici venga trattato nello stesso modo "usa e getta". Consigliatissimo.
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5.0Personaggio di rara potenza, 24-09-2010
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Il Marchese di Roccaverdina, della famiglia dei Maluomini. Orgogliosamente isolato nel suo cinismo, irridente, sprezzante dell'Altro per il solo fatto di essere Altro. Usa e getta praticamente tutto e tutti, in una Sicilia tutt'al contrario di quella delle cartoline, aspra di miseria e cattiveria. Dietro al fondale datato si muove un personaggio modernissimo, un vero Caimano cieco e vorace. E mi viene da pensare che nel nostro tempo avrebbe avuto una vita di successi. Capuana ci ha messo dentro la parte peggiore di sè stesso (la sua biografia racconta qualcosa che si avvicina alla storia "sentimentale" - si fa per dire - del Marchese). Straordinario è il modo anche il dio dei cattolici venga trattato nello stesso modo "usa e getta". Consigliatissimo.
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