Il libro delle illusioni

Il libro delle illusioni

3.5

di Paul Auster


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Descrizione

Professore universitario e critico di prestigio, David Zimmer trascorre le sue giornate in uno stato di semicoscienza alcolica davanti alla tv da quando ha perso moglie e figli in un incidente aereo. Ma una sera un vecchio film comico del cinema muto lo scuote dal torpore: il regista del film, Hector Mann, è scomparso nel 1929 all'apice della sua carriera. Affascinato, Zimmer decide di ricostruire la vicenda e, dopo accurate documentazioni, pubblica un libro sull'argomento. Ma, a un anno dalla pubblicazione, una lettera spedita da una cittadina del New Mexico arriva a confondere tutte le sue conclusioni: è firmata dalla moglie di Mann e dice che il regista sarebbe lieto di incontrare il suo biografo.

Note sull'autore

Paul Auster è nato da una famiglia ebrea di origini polacche a Newark, nello Stato americano del New Jersey, il 3 febbraio 1947. Suo padre, Samuel Auster, era proprietario di alcuni edifici di Jersey City. Sua madre aveva circa 13 anni in meno del marito. Il loro, fin dai primi giorni, non è stato un matrimonio felice. Paul Auster è cresciuto a Newark, assieme alla sorella, più piccola di lui di circa tre anni e affetta da forme di squilibrio mentale. La situazione famigliare ha segnato la vita di Paul Auster, come rivela lui stesso nel suo memoir dal titolo “Hand to Mouth” (1997). Paul inizia a nutrire una forte passione per la letteratura fin da giovane. Dopo le scuole superiori, inizia a viaggiare per l’Europa, visitando l’Italia, la Spagna, Parigi e Dublino, la città di James Joyce. Tornato negli Stati Uniti, si iscrive alla Columbia University. Nel 1966 conosce la scrittrice Lydia Davis, con la quale si sposerà il 6 ottobre 1974 e da cui avrà un figlio. Nel 1969, dopo aver conseguito la laurea, si imbarca su una petroliera e viaggerà per un anno. Poi è di nuovo in Francia, dove resta per tre anni, dal 1971 al 1974. Tornato negli Stati uniti, pubblica due volumi di versi: “Unhearth” e “Wall Writing”. Il suo primo romanzo è del 1979, “L’invenzione della solitudine”, un romanzo autobiografico incentrato sul suo rapporto con il padre, deceduto poco tempo prima. Nel 1985 ottiene il successo a livello internazionale con la trilogia di New York composta da “Città di vetro”, “Fantasmi” e “La stanza chiusa”. Da questo momento in poi, scriverà altri numerosi romanzi e alcune sceneggiature per il cinema. Dopo aver divorziato dalla Davis, nel 1981 si è sposato con la scrittrice Siri Hustvedt, da cui avrà una figlia, Sophie.
 

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  3.5 (3.6 di 5 su 5 recensioni)

4.0Una vicenda nuova.., 10-03-2012
di L. Salvador - leggi tutte le sue recensioni
Bello ed avvincente; un po' lento nella prima parte, con descrizioni spesso troppo esaustive e meticolose, si impenna nella seconda parte, con una rete di avvenimenti che fanno valere la pena di immergersi in una vicenda strana: la ricerca di un attore del cinema muto scomparso da moltissimi decenni... Consigliatissimo
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3.0Piacevole, 10-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 4
di G. Urbani - leggi tutte le sue recensioni
Piacevole come detto, poco più. Come sempre la storia è intrigante (quella di un professore in perenne stato etilico una sera, dopo aver visto un film muto di hector Mann lo cerca disperatamente per dare un senso alla propria vita. Come detto è interessante (come tutti i romanzi di Auster) ma come per tutti i romanzi di questo autore (mi ripeterò) a pagine di indicibile bellezza edintensità, si alternano fasi un pò raffazzonate. Consigliato, comunque.
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4.0Il libro delle illusioni, 09-07-2011
di G. Brunieri - leggi tutte le sue recensioni
Dell'autore inglese avevo in passato letto solo uomo nel buioi, che già mi era piaciuta molto, ma qui, secondo me, siamo a livelli ancora superiori. E' un libro che sicuramente fa una figura molto migliore a leggerlo piuttosto che a raccontarlo. La trama infatti può sembrare abbastanza banale e non troppo invitante, ma il libro è scritto in maniera impeccabile. E' sicuramente uno dei libri più belli che abbia letto nel 2009.
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4.0Il libro delle illusioni, 11-04-2011
di G. Volpi - leggi tutte le sue recensioni
Molto ben scritto, devo dire che come lettura scorre, lo trovo veramente ottimo. Verso la fine degli anni '80 un insegnante universitario che ha appena perso moglie e figlio in un incidente aereo, scrive la biografia di Hector Mann, stella del cinema muto sparito improvvisamente da un giorno all'altro e mai più ricomparso. Viene quindi contattato da una donna che sostiene di essere la moglie di Mann e che suo marito, ormai novantenne e molto malato è ancora vivo. Lo scetticismo del protagonista viene vinto dalla comparsa di Alma, la giovane protetta di Hector, che lo convince a recarsi al ranch dove l'ex attore vive da sessant'anni ed ora vorrebbe fargli vedere i film che ha girato nel segreto più assoluto dopo la sua scomparsa. Purtroppo il suo arrivo al ranch scatenerà una serie di eventi drammatici che cambieranno per sempre la vita dei protagonisti.
Non avevo mai letto Auster, e di questo libro mi ha incantato la capacità di raccontare, di creare dal niente storie intricate ed affascinanti, come le trame dei film di Hector, o le strane vicende della sua vita. Però la sensazione che rimane dopo aver chiuso il libro è di un eccessivo meccanicismo, la storia va così perchè così doveva andare, i personaggi ed i loro destini sono solo pupazzi al servizio di un quadro precostituito. Più che un romanzo, sembra un racconto morale, e questo un po' infastidisce.
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3.0Come sempre, originale, 08-07-2010
di S. Fanni - leggi tutte le sue recensioni
Immaginavo che non sarei rimasta delusa, anche se dopo aver letto Trilogia di New York il terrore di non trovar soddisfatte le mie attese era incombente.
Bello, sia l'inizio con il racconto della vita del protagonista che la fine movimentata, in cui ad ogni pagina succede qualcosa di importante e fondamentale per il racconto. Molto interessante inoltre le descrizioni dei film muti, delle sensazioni che trasmettevano..
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