L' isola sotto il mare

L' isola sotto il mare

4.0

di Isabel Allende


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Descrizione

Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi - soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 8 recensioni)

3.0L'isola sotto il mare, 30-05-2012
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Completamente trasportati in un altro mondo e in un altro tempo. Il romanzo ci fa rivivere, attraverso la vita della schiava Zaritè, un periodo storico e un mondo lontano da noi e poco raccontato anche nei libri di storia. Il coraggio della protagonista, la lotta per la libertà e l'uguaglianza, le passioni e le sofferenze di un popolo... Da leggere assolutamente!
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3.0Diverso stile per Allende, 29-02-2012
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Un romanzo che si distacca dai precedenti lavori di Isabel Allende. Apparentemente, è come se fosse stata influenzata da qualche altro scrittore che le ha conferito nuovo slancio e nuove parole.
La storia è ambientata nei Caraibi. Dalla penisola africana parte la prigioniera Tetè, una donna schiavizzata che sogna la libertà. E' una schiava che ha forza, intraprendenza e benevolenza per il mondo, benché la sua situazione. Tetè è una dei tanti schiavi americani del sud che deve dedicarsi alla raccolta in massa, che è succube delle angherie del tempo e alla società del tempo.
Romanzo particolare che non dispiace ed è piacevole nella lettura. Storia che cerca qualcos'altro e trova quel qualcosa.
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4.0L'isola sotto il mare, 12-07-2011
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Probabilmnete non può essere considerato il capolavoro dell'autrice cilena, ma è senz'altro un ottimo romanzo, un romanzo intriso di storia, ambientato per metà sull'isola di Saint-Domingue, l'odierna Haiti, all'epoca della rivolta degli schiavi che ne fece il primo stato indipendente dei Caraibi (con quali risultati lo vediamo dopo due secoli) . A parte l'aspetto storico, che ci invita ad approfondire sulle Enciclopedie questo episodio da noi poco conosciuto, è la galleria dei personaggi ad intrigarci, prima fra tutte Tété che, nata schiava, riesce con coraggio e determinazione a farsi emancipare, conquistando quella libertà che è il bene supremo degli esseri umani. Purtroppo, noi uomini liberi l'abbiamo dimenticato!
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4.0Un altro bel libro, 03-07-2011
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Anche questo libro dell'Allende non delude. La storia è interessante e avvincente ricca di riferimenti storici e come spesso succede nei buoni libri fantasia e realtà si confondono nella testa del lettore. Decisamente consigliato, ottimamente scritto e emozionante nel finale che sembra rievocare le vicende personali dell'autrice, e forse anche per questo così intenso.
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3.0L'isola sotto il mare, 30-03-2011
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Un immenso rompicapo che però una volta risolto da soddisfazioni. Anche questa volta la narrazione è avvincente, mai stagnante, interessante l'argomento, precise le connotazioni storiche e sociali, coinvolgimento emotivo del lettore alle stelle... Poi... Quell'ultima parte? La trovo stringata, affrettata, superficiale, sembra quasi il riassunto di un altro romanzo.
Che Isabel si sia voluta sbarazzare in fretta di una storia che stava tracimando nel bizzarro ed improbabile? Questo matrimonio incestuoso e rocambolesco di Maurice e Rosette stava diventantando troppo scottante tra le sue mani tanto da meritare un così strano epilogo?
Ed il messaggio? "Siamo tutti inequivocabilmente fratelli in un'orgia di universale amore incestuoso?". Scusate ma sono perplessa. L'isola sotto il mare era iniziata con quattro stelline e poi a due giorni dalla fine della lettura ( tempo metabolico minimo) me ne sono rimaste solo due...
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5.0L'isola sotto il mare, 28-03-2011
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Libro bellissimo che si legge d'un fiato. Benissimo tratteggiata la vita nelle piantagioni e soprattutto personaggi di grandissimo spessore psicologico e fisico. Io trovo questo libro straordinario, come lo sono tutti i libri di questa Scrittrice che in tanti amiamo.
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4.0La schiava Tetè, 23-02-2011
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La storia della piccola Tetè, comprata come schiava, e del suo mondo complesso, pieno di riti, superstizioni e voglia di riscatto e di libertà, anela per sé e per la propria famiglia. Un bellissimo romanzo, con un finale che certamnete lo arricchisce, scritto con lo stile onirico dell'Allende.
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4.0Gli orrori della schiavitù, 12-02-2011
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Teté, la schiava mulatta, con il suo vissuto racconta come fosse quasi un diario, la storia della schiavitù che, partendo dalle coste africane, con negrieri senza scrupoli, arriva ai paradisi umidi delle isole del Nuovo Mondo, colonizzate dai francesi e spagnoli. La prima parte del libro racconta delle piantagioni di zucchero e del carattere brutale che i coloni avevano con i "negri" schiavi. Ma anche in questo marasma malato e penoso si snodano le azioni tese ad avere con la forza l'agognata emancipazione verso la libertà. La seconda parte è dedicata al viaggio di Teté verso la Louisiana, terra differente e che rispetta l'uomo "negro" in quanto proprietà pagata a caro prezzo. Anche lì ci sarà l'evoluzione degli eventi sempre tesi ad accaparrarsi di diritto la libertà dai padroni bianchi. Romanzo consigliato per la sua capacità di descrivere con sentimento, amore e avventura un periodo buio come quello della colonizzazione del '700 e della deportazione dei neri nelle Antille.
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